CM Punk ritiene che alcuni wrestler della WWE siano troppo concentrati sul cercare approvazione nel backstage, senza preoccuparsi abbastanza di quanto il pubblico abbia realmente apprezzato il loro lavoro.
Durante una conversazione con Stephanie McMahon nel podcast 'What’s Your Story?', a Punk è stato chiesto cosa cambierebbe nella WWE odierna. Invece di parlare di storyline o titoli, si è scagliato contro una mentalità che, a suo avviso, si è diffusa nello spogliatoio.
Punk ha affermato che troppi wrestler tornano oltre la tenda in cerca di elogi anziché di critiche costruttive, scherzando sul fatto che alcuni siano più interessati a 'cercare l'abbraccio' piuttosto che a capire come sia andata davvero la loro performance.
“Dirò la risposta controversa. Mi piacerebbe vedere più serietà. Invece di essere solo felici di essere qui, vorrei che le persone che tornano nel backstage ricevessero dei pareri veri, anziché sentirsi dire solo: 'Sì, è andata bene'. Alcuni cercano l'abbraccio. Tornano e chiedono subito: 'Com'è stato?'. Vogliono sentirselo dire”.
Secondo Punk, il problema più grande emerge pochi istanti dopo. Invece di prestare attenzione alla reazione ricevuta dalle migliaia di fan presenti nell'arena, sostiene che alcuni wrestler prendano subito lo smartphone per controllare su Twitter cosa pensino gli sconosciuti del loro match. Punk ritiene che questo atteggiamento sia sbagliato.
“Dico sempre: 'Mettete via il telefono'. Guardate Twitter per sapere com'è andato il vostro match. Avete ascoltato le persone? Perché quella è la vostra reazione immediata. Quello è il vostro capo quando siete là fuori”.
Stephanie McMahon non ha esitato a concordare, sostenendo che il pubblico presente dal vivo dica ai wrestler tutto ciò che devono sapere, sottolineando come anche i posti vuoti possano essere significativi tanto quanto gli applausi.
Stephanie McMahon: “E, tra l'altro, se ci sono posti vuoti, è un segnale importante”. CM Punk: “È un segnale decisivo”.
Punk ha poi sferrato un altro attacco al 'Wrestling Twitter', affermando che la discussione online sia ormai completamente distaccata da ciò che accade realmente all'interno delle arene WWE.
“La dissonanza tra ciò che dice il wrestling su Twitter e ciò che accade realmente in un'arena dal vivo è pazzesca. Mi lascia sbalordito”.
Stephanie si è trovata d'accordo, osservando come i social media possano far sembrare che il wrestling stia crollando, proprio mentre migliaia di fan riempiono le arene e si divertono. Punk ha citato la puntata di Raw di quella settimana come prova.
“Lunedì sera, non so, c'erano 13.000 persone. Erano piuttosto cariche. Erano entusiaste”.
Per Punk il messaggio è semplice: il pubblico che acquista i biglietti, riempie le arene e reagisce allo show è quello che conta davvero. Se un wrestler, tornando nel backstage, corre subito su Twitter invece di riflettere su ciò che è appena accaduto nell'arena, sta ascoltando i critici sbagliati.
Fonte: Ringside News.
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