JDC e il drammatico retroscena: “Ho rischiato di morire in hotel durante la mia carriera in WWE”

JDC, attuale star di TNA Wrestling, ha ripercorso uno dei momenti più bui della sua carriera, rivelando di essere arrivato a un passo dalla morte durante il suo trascorso in WWE nei panni di Fandango. Il racconto è emerso nel corso di una puntata della docuserie Immersed, in cui l’atleta ha descritto come i problemi con l’abuso di sostanze abbiano iniziato a compromettere seriamente la sua attività sul ring, portandolo persino a saltare degli show.

Il punto di rottura nel 2019

Il momento critico è arrivato nel gennaio del 2019. JDC era lontano dalle scene da circa un anno a causa di un intervento chirurgico al labbro e si stava preparando per fare ritorno negli show televisivi. Aveva già il biglietto aereo per Oklahoma City per la puntata di Raw, ma scelse una strada diversa:

“C’erano volte in cui iniziavo a mancare agli show in WWE perché ero fuori a far festa tutta la notte. Avrei dovuto farmi ricoverare in una struttura di recupero già allora. Ma era il gennaio del 2019, dovevo tornare in TV. Ero fuori dal ring da circa un anno per un’operazione al labbro e avevo un biglietto per Oklahoma City per Raw la domenica, ma decisi di andare a Tampa e fare festa già da mercoledì o giovedì”.

L’autosabotaggio e la rinascita

Invece di presentarsi agli impegni lavorativi, JDC ha raccontato di essere scivolato in una spirale durata diversi giorni. A suo avviso, alla base di quel comportamento c’era la paura di tornare in televisione e fallire, un esempio lampante di come fosse solito auto-sabotarsi. Quella parentesi si è chiusa con un evento traumatico in una stanza d’albergo, che ha rappresentato il suo punto di svolta:

“Come ho appena detto, è stato autosabotaggio. Non volevo tornare in TV e fallire, o forse pensavo che l’avrei fatto, così ho deciso di fare festa per tre, quattro giorni di fila e poi ho rischiato di morire in una stanza d’albergo. Ho chiamato Mark Carrano e la WWE dicendo che ero pronto, e quella è stata la miglior dormita della mia vita. Sono entrato in riabilitazione per 60 giorni ed è stato il periodo migliore della mia vita. La scelta migliore che abbia mai fatto, a parte sposare mia moglie”.

Dopo quell’esperienza, JDC ha intrapreso un percorso di recupero che ha cambiato radicalmente la sua vita. Oggi l’atleta prosegue la sua carriera in TNA, offrendo al pubblico una testimonianza sincera e personale del percorso che lo ha portato a superare le difficoltà vissute durante gli anni trascorsi sotto i riflettori della federazione di Stamford.

Fonte: Ringside News.

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