AEW sotto accusa: attività sospetta di bot sui social media

La All Elite Wrestling è finita al centro di nuove polemiche legate a presunte attività sospette sui social media. Alcuni screenshot emersi online mostrano diversi account intenti a pubblicare lo stesso identico commento sotto un post sponsorizzato dalla pagina Facebook “AEW on TV”.

Il contenuto dei messaggi, quasi identico in ogni account con minime variazioni di spaziatura, recitava:

“I can’t wait to watch its gonna be awesome .That’s pretty awesome!!!”

Le immagini hanno rapidamente raggiunto Twitter, dove il collaboratore di Forbes, Alfred Konuwa, ha sollevato dubbi sulla natura di tale attività, commentando:

“100,000 bots go missing, no one’s got questions for 🕵🏿‍♂️’s…”

I precedenti di Tony Khan

La questione dei bot accompagna la AEW fin dall’aprile 2022, quando Tony Khan scatenò un acceso dibattito sostenendo che account coordinati e troll pagati stessero alimentando il sentimento anti-AEW. Le dichiarazioni portarono a diverse critiche, inclusa quella di Becky Lynch. In quel periodo, Dave Meltzer riferì su Wrestling Observer Radio che Khan aveva ingaggiato una società indipendente per indagare su strani pattern di comportamento online:

“Lo studio non è concluso. Per quanto ho capito, lui aveva una premonizione, essendo un po’ il suo campo. Quindi ha ingaggiato qualcuno di indipendente, una società indipendente, e ha chiesto loro di studiare la situazione, inclusa questa parte.”

Meltzer aggiunse che le prime analisi preliminari sembravano confermare i sospetti di Khan, lasciando intendere la possibilità che dietro l’attività dei bot potesse esserci la concorrenza, pur senza prove definitive:

“La cosa è ancora in corso, non è conclusa, ma gli hanno riferito, immagino tra oggi o ieri, quanto riportato. È stato il primo materiale che ha ricevuto, che ha confermato i suoi sospetti iniziali. Se lo leggi, diresti che [la WWE sta pagando per la botnet]. Non so se ci siano o meno prove di ciò.”

Le accuse di Nick LoPiccolo

Il tema è tornato d’attualità quest’anno con le dichiarazioni di Nick LoPiccolo al podcast di BodySlam.net. Secondo LoPiccolo, i wrestler che lasciano la AEW per la WWE diventerebbero bersaglio di campagne di molestie coordinate:

“Tony Khan paga per delle troll farm, paga per questi bot, paga per questi attacchi sui social media e paga affinché le ondate di attenzione negativa su Twitter siano… qual è la parola… focalizzate.”

LoPiccolo, sostenendo di aver subìto personalmente tali molestie, ha sottolineato il danno psicologico che queste campagne possono causare agli atleti:

“Per le donne è davvero, davvero doloroso… anche per gli uomini… causa danni psicologici… ma è una cosa in corso. Non sono preoccupato di essere citato in giudizio… se ci fosse una fase di discovery… non c’è modo che mi facciano causa… perché ho ragione.”

Al momento non vi è alcuna prova diretta che colleghi la AEW agli screenshot dei commenti su Facebook, né sono state presentate evidenze concrete a supporto delle pesanti accuse mosse da LoPiccolo. Tuttavia, la sincronia di questi eventi ha riaperto il dibattito sulla manipolazione dei social media nell’ambiente del wrestling.

Fonte: Ringside News.

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