Tiffany Stratton difenderà il Women’s United States Championship per la prima volta dopo averlo mantenuto contro Jade Cargill a WWE Night of Champions, lo scorso 27 giugno. La sua avversaria sarà Jacy Jayne, membro della Fatal Influence. Proprio le compagne di stable della Jayne, Lainey Reid e Fallon Henley, hanno conservato i loro Women’s Tag Team Championship battendo la Stratton e la campionessa ad interim Chelsea Green durante la puntata di SmackDown di venerdì scorso, garantendo così alla Jayne questa opportunità titolata, in seguito a un accordo verbale raggiunto tra le cinque atlete poco prima.
Baron Corbin metterà in palio il suo United States Championship contro l’ex detentore Carmelo Hayes. Per Hayes si tratta del primo incontro a SmackDown dal 10 luglio scorso. Dopo che Corbin aveva difeso il titolo contro Trick Williams, ex amico di Hayes, proprio venerdì scorso, quest’ultimo aveva attaccato Corbin nel backstage, comunicandogli le sue intenzioni per questa sera.
Sarà in palio un altro titolo: gli AAA World Tag Team Champions Ivar ed Erik, membri dei War Raiders, sfideranno Damian Priest e R-Truth per i loro WWE Tag Team Championship. Le due coppie si erano già affrontate in un Winner Takes All Title For Title Match durante la puntata di SmackDown del 30 luglio, ma la contesa si era conclusa con un intervento dell’arbitro a causa della rissa scoppiata tra i quattro contendenti.
È prevista inoltre la presenza del campione CM Punk e di Kevin Owens, in vista del loro match per l’Undisputed WWE Championship in programma venerdì prossimo. Anche Cody Rhodes e Randy Orton saranno presenti, in un clima di crescente tensione causato dall’interferenza di Orton che, lo scorso 1° agosto a WWE SummerSlam, ha impedito a Rhodes di conquistare l’Undisputed WWE Championship proprio contro Punk.
Siamo in diretta! Wade Barrett e Joe Tessitore salutano il pubblico a casa, mentre Nick Aldis attende sul ring per annunciare la sua decisione riguardo al futuro del titolo Interim Women’s Championship di Chelsea Green e al suo infortunio all’orbita oculare.
Il confronto tra Nick Aldis e Chelsea Green

La musica di Chelsea Green risuona nell’arena e l’atleta raggiunge il quadrato. Aldis riconosce il grande impegno profuso dalla campionessa, ma ribadisce l’impossibilità di farla lottare con un’orbita fratturata. La Green, visibilmente emozionata, risponde di essere già in fase di guarigione e di essere disposta a tutto, chiedendo poi ad Aldis di non pronunciare la frase che teme di sentire. Il General Manager le chiede ufficialmente di rendere vacante l’Interim Women’s Championship; la Green, amara, commenta di aver sempre saputo che le cose belle nel mondo del wrestling sono destinate a finire male, seguite da colpi devastanti.
La Green sottolinea i sacrifici fatti per arrivare fin qui, parlando di aver dato tutto sul ring e di aver subìto umiliazioni per il divertimento altrui. Convinta che il percorso intrapreso valesse ogni sforzo, ribadisce che, finché qualcuno non le strapperà fisicamente il titolo, quella cintura resta sua. Dopo aver consegnato il titolo nelle mani di Aldis, si avvia verso la rampa d’ingresso.
Aldis la richiama, ammettendo che, se da una parte sta agendo correttamente come General Manager di SmackDown, dall’altra, come uomo, preferisce darle 30 giorni di tempo per ottenere l’autorizzazione medica a tornare sul ring. La Green lo abbraccia, solleva la cintura, ma viene interrotta dall’ingresso di GUNTHER.
GUNTHER chiede ad Aldis spiegazioni su quanto accaduto a SummerSlam, ma il GM lo liquida dicendo di essere occupato con la Green. Il Ring General deride l’atleta, sostenendo che a SummerSlam si sia limitata a salire su una scala per poi sbattere contro un telaio di una porta, mentre lui faceva cedere un uomo davanti alla sua famiglia. GUNTHER contesta inoltre l’inserimento di Kevin Owens nel Fatal Four-Way Undisputed Number One Contenders Match. Quando la Green prova a replicare, lui le intima di tacere, ma lei lo deride per il suo atteggiamento arrogante. La situazione degenera quando il marito della Green, Matt Cardona, corre sul ring per fronteggiare GUNTHER. Dopo che quest’ultimo ha sminuito il suo intervento, Cardona sferra un colpo improvviso e inizia a colpire il rivale con una serie di pugni.
GUNTHER contro Matt Cardona (con Chelsea Green)

Al rientro dalla pausa pubblicitaria, il match è iniziato. Cardona travolge GUNTHER con alcune gomitate all’angolo. Il Ring General reagisce lanciando Cardona contro le transenne vicino al tavolo del cronometrista e lo colpisce con una powerbomb sul tavolo di commento, per poi scagliarlo sull’apron ring prima di risalire sul quadrato.
L’arbitro avvia il conteggio di dieci, ma Cardona rientra appena in tempo. La Green distrae il direttore di gara dall’apron, consentendo a Cardona di colpire GUNTHER con un colpo basso e con la sua Radio Silence. Il tentativo di schienamento fallisce: GUNTHER alza la spalla e risponde con due powerbomb, chiudendo poi la contesa applicando una Boston Crab che costringe Cardona alla resa.
Dopo il match, mentre il personale medico soccorre Cardona, fanno il loro ingresso le Irresistible Forces. Nia Jax sfida la Green, dichiarando di volere un match per l’Interim Women’s Championship, lamentando di essere stata esclusa ingiustamente dalle qualificazioni per il Ladder Match di SummerSlam. Minaccia inoltre di rompere volti se non otterrà ciò che vuole. La musica di Tiffany Stratton interrompe il momento: la lottatrice corre a difendere la Green, ma Lash Legend la blocca con un Bear Hug, permettendo alla Jax di colpire la Stratton con un leg drop.
Nel backstage, Tatum Paxley mostra ad Alexa Bliss e Charlotte Flair il camerino appena allestito per loro; all’interno spicca un collage dedicato alla Flair, che però appare visibilmente a disagio per la situazione.
Nick Aldis incontra Cody Rhodes nel backstage e propone un match contro Orton per il WWE Sunday’s Night Main Event del 6 settembre. Rhodes si dice disponibile, ma Sami Zayn irrompe nel colloquio per protestare sulla mancata concessione di un match per l’Undisputed WWE Championship. Rhodes sfida Zayn a un confronto immediato, che quest’ultimo accetta, pur lamentando un infortunio alla mano. Aldis aggiunge però un incentivo: il vincitore dell’incontro affronterà chi uscirà vittorioso dallo scontro della prossima settimana tra CM Punk e Kevin Owens. Nonostante le insistenze di Zayn sull’infortunio, Aldis chiude la questione: spetta a lui decidere.
A bordo ring, Carmelo Hayes fa il suo ingresso, seguito poco dopo da Baron Corbin.
Baron Corbin (c) contro Carmelo Hayes per lo United States Championship

Hayes sorprende Corbin con un volo fuori ring non appena inizia la contesa. Tornati sul quadrato, Hayes connette con una springboard clothesline. Prova a far cadere Corbin fuori ring, ma il campione reagisce con una powerbomb e un violento calcio che scaglia lo sfidante oltre le corde.
Corbin prende il controllo, lanciando Hayes contro le transenne e il paletto di sostegno del ring, per poi finire il lavoro nell’area del cronometrista. Durante la pausa pubblicitaria, Corbin continua a dominare l’avversario all’esterno e, una volta rientrato tra le corde, infierisce su di lui con violenza.
Al rientro in onda, Hayes connette con una Frog Splash dalla corda più alta, ma Corbin replica prontamente con la sua Deep Six. Hayes esce dal conteggio al secondo tentativo, sale nuovamente sulla corda, ma Corbin lo fa cadere fuori ring. Al rientro, il campione chiude il match con la End of Days.
Vincitore (e ancora campione): Baron Corbin
Dopo il match, la musica di Trick Williams risuona nell’arena. Lil Yachty si avvicina a Corbin alle spalle colpendolo alla schiena con una kendo stick, seguito immediatamente da un intervento di Williams che completa l’assalto con un Trick Shot.
Kevin Owens si dirige verso il ring, seguito poco dopo da CM Punk.
CM Punk e Kevin Owens faccia a faccia

Punk afferma che Owens è molte cose, ma di certo non un codardo, e lo invita a dare al pubblico ciò che vuole cedendogli il microfono. Owens sta per parlare, ma Punk lo interrompe dicendo che è fantastico essere vivi in un venerdì sera a Boston. Owens risponde con ironia, sottolineando come sia curioso che Punk parli di dire le cose in faccia, quando proprio venerdì scorso, in cima alla rampa d’ingresso, Punk ha scelto di voltargli le spalle anziché rispondergli.
Owens spiega che la sua storia con Punk risale a vent’anni fa e Punk lo incoraggia a illuminare i fan. Owens racconta che entrambi lottavano per la Ring of Honor due decenni fa: Punk era il nome di punta, mentre lui cercava di farsi strada. Owens accusa Punk di averlo denigrato e insultato in uno spogliatoio pieno di colleghi, aggiungendo che ogni suo amico nel mondo del wrestling odia Punk. Punk liquida gli amici di Owens come dei perdenti, ma Owens ribatte dicendo che vede uno spogliatoio pieno di persone che guardano a Punk solo perché ha fatto ammenda. Afferma poi che c’è ancora una persona che non lo sopporterà mai: lui stesso, perché considera Punk un falso e ogni sua parola pura recitazione. Sostiene infine che Punk non avesse altra scelta che tornare in WWE, dopo aver rovinato i rapporti ovunque fosse andato.
Owens elenca i propri successi: ha lottato in main event ovunque, vinto titoli dentro e fuori la WWE e affrontato Stone Cold Steve Austin a WrestleMania. Punk dice di essere stato felice per lui allora e di esserlo ancora oggi, ma aggiunge che Owens non avrebbe mai avuto tali opportunità senza la WWE. Owens chiede provocatoriamente perché non avrebbe dovuto averle e invita Punk a dire ciò che pensa davvero. Punk, invece, si chiede se i commenti di Owens nascano da lui o da un suo monologo interiore; definisce Owens un duro, ma anche un fannullone che evita il duro lavoro. Mentre Punk sostiene di essersi evoluto, superato e adattato, Owens risponde di aver passato la carriera a assicurarsi di non diventare come lui, convinto che Punk odi ciò che vede nello specchio. Owens ribadisce di amare chi è e di essere la stessa persona di vent’anni fa.
Punk confessa di rivedere in Owens il se stesso di vent’anni fa, ma Owens gli chiede se gli abbia dato fastidio non aver mai cercato il suo consiglio. Rivela poi di essersi pentito di non aver tirato un pugno in faccia a Punk durante il confronto di vent’anni fa. Punk lo sfida a colpirlo, ma Owens risponde che farlo allora gli avrebbe rovinato la carriera e che non lo farà oggi, perché lo colpirà al volto la prossima settimana per batterlo.
Damian Priest e R-Truth fanno il loro ingresso sul ring, seguiti dai War Raiders, Tama Tonga, Talla Tonga e Haku.
Damian Priest e R-Truth (c) vs. The War Raiders vs. Tama Tonga e Talla Tonga (con Haku) per il WWE Tag Team Championship

A dare il via alla contesa sono Truth, Erik e Tama Tonga. Dopo il suono del gong, Talla Tonga entra in gioco. Anche Ivar e Priest salgono sul quadrato e scoppia una rissa che coinvolge tutti e sei gli atleti. Tama getta Erik fuori ring e gli MFT affrontano i War Raiders a bordo ring, ma Priest vola dalla terza corda, aiutato da Truth, annientando gli avversari all’esterno.
Dopo la pausa, Priest rientra e colpisce Ivar con un calcio rotante, seguìto da una elevated flatliner. Dà il cambio a Truth, ma Ivar connette con una cannonball dalla seconda corda su Talla, fuori ring. Successivamente, Ivar esegue una over the shoulder powerslam su Tama dopo che Erik glielo aveva lanciato contro, mentre Talla risponde con la stessa mossa su Truth.
Erik e Priest eseguono un double superplex su Talla, dopodiché Truth applica una STF. Talla si libera, ma subisce una ginocchiata da Erik, che poi atterra Priest con un belly-to-belly suplex. Priest reagisce mandando Erik al tappeto con un big boot, lo colpisce con una serie di calci rotanti fuori ring e lo scaglia contro le transenne.
Sul ring, Tama tenta la Cutthroat su Truth, che però risponde con un paio di shoulder tackle e uno slam. Truth esegue la Five Knuckle Shuffle e prepara l’Attitude Adjustment, ma Tama si libera e gli MFT chiudono il match con la Brother’s Keeper, conquistando la vittoria.
Vincitori e nuovi campioni: MFT
Le Fatal Influence fanno il loro ingresso, seguite da Tiffany Stratton.
Tiffany Stratton (c) vs. Jacy Jayne (con Lainey Reid e Fallon Henley) per il Women’s United States Championship

Al suono del gong, Jayne schianta Stratton contro l’angolo. Insiste con delle spallate all’addome e una senton, ma Stratton si libera dopo il conteggio di due.
Stratton risponde con un Hip Attack e una shotgun dropkick, poi stende l’avversaria con una clothesline. Durante la pausa pubblicitaria, una distrazione di Reid permette a Jayne di connettere con una backbreaker e schiantare il volto di Stratton contro il tenditore.
Reid colpisce Stratton a tradimento fuori ring e Jayne ne approfitta con una cannonball. Stratton tenta una reazione, ma Jayne riprende il controllo, lavorando sul midsection già infortunato di Stratton.
Stratton sale sulla corda più alta, ma Jayne la spinge giù. Chelsea Green interviene per controllare la campionessa, ma Jayne la affronta e colpisce Stratton con una jawbreaker. Tornati in azione, Stratton colpisce Jayne con una gomitata e una cartwheel Alabama Slam, poi risale sulla corda e connette con la Swanton Bomb, ma Jayne alza la spalla al conteggio di due.
Stratton prepara la Prettiest Moonsault Ever, ma Jayne alza le ginocchia e tenta lo schienamento. Stratton si libera, ma nel frattempo Reid e Henley affrontano Green a bordo ring. Stratton vola con un crossbody fuori ring per colpire le due, ma al suo rientro sul quadrato viene accolta dalla Rolling Encore di Jayne che le vale la vittoria.
Vincitrice e nuova campionessa: Jacy Jayne
Cody Rhodes fa il suo ingresso, seguito da Sami Zayn.
Cody Rhodes e Randy Orton rissa

Mentre Zayn si avvia verso il ring per il match programmato, Orton sorprende Rhodes alle spalle. Orton esegue una hanging DDT e prepara la RKO, ma Rhodes riesce a divincolarsi.
Orton scaglia Rhodes fuori ring, lo colpisce con i gradoni d’acciaio – mentre Zayn discute con l’arbitro – e prepara gli stessi gradoni sul tavolo di commento. Rhodes reagisce e i due iniziano una rissa tra il pubblico, dove Rhodes colpisce Orton con un bidone della spazzatura. La lotta prosegue fino a tornare nell’area a bordo ring, dove Orton adagia Rhodes sul tavolo di commento proprio mentre arrivano gli arbitri a separare i contendenti.
Orton incastra Rhodes contro i gradoni d’acciaio e afferra una sedia, pronto a colpirlo. Rhodes risponde con un colpo basso, si impossessa della sedia e la rifila a sua volta a Orton, preparando un ulteriore assalto. Un arbitro interviene sottraendogli l’arma, mentre un altro ufficiale riesce a staccare Rhodes dal tavolo di commento. Lo show si chiude con Rhodes trattenuto a stento, mentre continua a darsele di santa ragione con Orton.
Fonte: Wrestling Inc..
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