Nonostante il main event tra Roman Reigns e CM Punk, WrestleMania 42 ha ricevuto un’accoglienza contrastante. La costruzione dello show è stata criticata per l’eccessivo coinvolgimento di celebrità, si è discusso di vendite dei biglietti inferiori alle attese e la prima serata è stata giudicata sottotono. Secondo diverse voci, i problemi dell’edizione sarebbero nati da cambiamenti improvvisi ai piani creativi originali della WWE.
Nell’ultima edizione di Wrestling Observer Radio, Bryan Alvarez ha analizzato le criticità di WrestleMania 42, attribuendole a infortuni e indecisioni sui percorsi da intraprendere. Alvarez ha tuttavia precisato che si tratti solo di una parte del problema, citando anche una minore spinta mediatica, le difficoltà nella vendita dei tagliandi e la scelta di tornare a Las Vegas per il secondo anno consecutivo.
“Ovviamente, tornare a Las Vegas per due anni di fila ha inciso”, ha spiegato Alvarez. “Ma non è stata la ragione principale. La WWE non ha lo slancio di un tempo. Inoltre, avevano una card definita con largo anticipo, che prevedeva ad esempio Bron Breakker contro CM Punk per il titolo, con l’obiettivo di consacrare Breakker come nuovo volto della compagnia. Avevano diversi scenari in cantiere”.
“Poi gli infortuni di Bron Breakker e Bronson Reed hanno stravolto i programmi. Inizialmente era previsto un nuovo capitolo tra Roman Reigns e Cody Rhodes, ma l’idea è stata scartata per evitare una sfida già vista troppe volte. Hanno quindi ripiegato su Cody contro Drew McIntyre, scontrandosi però con la stessa percezione di ripetitività”.
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