WrestleMania 31: come le ostilità verso Roman Reigns ispirarono l’incasso di Seth Rollins

Seth Rollins ha svelato come l’accoglienza decisamente ostile riservata dal pubblico a Roman Reigns abbia giocato un ruolo chiave nella pianificazione di uno dei momenti più iconici della storia di WrestleMania. In un’intervista rilasciata a ESPN, Rollins ha ripercorso l’incasso del Money in the Bank durante il main event di WrestleMania 31, quando si inserì nel match titolato tra Roman Reigns e Brock Lesnar conquistando il WWE Championship.

L’idea dell’incasso e la crisi dopo la Royal Rumble

Rollins ha spiegato di aver proposto l’idea di incassare la valigetta durante il main event di WrestleMania già diversi mesi prima dello show. Tuttavia, il clima che si creò dopo la vittoria di Reigns alla Royal Rumble di Philadelphia rese la situazione molto più urgente:

“Avevo avuto l’idea di incassare nel main event di WrestleMania probabilmente un paio di mesi prima, cercando di farla entrare nella testa delle persone”.

Secondo Rollins, vedere Reigns vincere il titolo sotto i fischi del pubblico sarebbe stato controproducente per il suo futuro come volto della federazione. “Alla Royal Rumble, Roman Reigns aveva vinto tra le contestazioni del pubblico di Philadelphia e sentivo che vederlo conquistare il titolo a WrestleMania non sarebbe stato l’ideale. Per lui, in quanto uomo destinato a diventare il babyface di riferimento della compagnia, non volevo che la sua prima grande vittoria titolata fosse accompagnata da una valanga di fischi”, ha raccontato Rollins.

Il brivido dietro le quinte

Il piano rischiò concretamente di non concretizzarsi a causa dei tempi televisivi. Rollins ha ricordato il momento di tensione vissuto nella Gorilla Position mentre lo show volgeva al termine:

“Avevamo tutto pronto. Sembrava tutto perfetto. Poi il tempo ha iniziato a scorrere inesorabilmente. Ero seduto nella Gorilla Position, guardavo il tavolo di produzione e pensavo: ‘Cavolo, non succederà. Andremo fuori onda e dovremo farlo domani a Raw After Mania, che andrebbe bene, ma non sarebbe altrettanto straordinario'”.

Alla fine arrivò il segnale: “Fortunatamente ho ricevuto il via libera, la mia musica è partita e sono corso verso il ring il più velocemente possibile”, ha ricordato Rollins riguardo a quello che la WWE avrebbe poi definito come il “furto del secolo”.

Il momento della consacrazione

Guardando indietro, Rollins non ha dubbi sull’importanza di quella notte per la sua carriera, segnando il distacco definitivo dal passato nello Shield: “Credo sia il momento più iconico della mia carriera. Certamente quello che mi ha consacrato come star singola. Si può discutere su quale sia stata la serie di eventi che ha portato a quel momento, ma credo sia stato quello a catapultarmi verso la superstardom, rendendomi di fatto un uomo fatto e finito nel giro”.

Fonte: Ringside News.

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