L’ex SmackDown Women’s Champion Ronda Rousey non ha mai nascosto le difficoltà vissute durante la sua seconda esperienza in WWE. In attesa di affrontare Gina Carano in un evento di Most Valuable Promoziones trasmesso su Netflix, la Rowdy è tornata sul periodo che va dal ritorno alla Royal Rumble 2022 fino al match di SummerSlam 2023 contro Shayna Baszler. Intervistata da Complex News, Rousey ha espresso critiche severe verso la gestione aziendale dell’epoca e l’operato di Vince McMahon.
Durante il secondo stint, Vince era ormai fuori controllo ed era diventato difficile lavorarci insieme; c’era molto caos. Era una situazione disastrosa. Nessuno sapeva mai cosa succedesse: arrivavi all’arena e ti veniva imposto di fare qualcosa deciso solo 15 minuti prima. Tutto veniva gestito all’ultimo minuto, senza pianificazione, comunicazione o confronto.
Rousey ha aggiunto che ogni interazione appariva più come una trattativa che come una collaborazione creativa. Pur ammettendo di apprezzare il wrestling lottato, ha descritto l’esperienza come estremamente caotica e fonte di ansia, motivo per cui non conserva un buon ricordo di quel periodo.
Ero decisamente dalla parte di Triple H affinché prendesse in mano la situazione. Ho sentito dire che le cose siano migliorate molto da quando ha assunto il comando, ma purtroppo non ho avuto modo di verificarlo di persona.
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