Il prolifico catalogo di theme song e colonne sonore di Jim Johnston, creato in 32 anni di carriera in WWE, è diventato sinonimo dei wrestler che rappresentava. Sotto la gestione Johnston, i lottatori venivano riconosciuti istantaneamente non appena partiva la loro musica, un aspetto che oggi spinge molti fan a chiederne a gran voce il ritorno.
Sebbene Johnston abbia spiegato in passato quanto lavoro ci sia dietro la creazione di una theme e come l'abbia sempre utilizzata come strumento per raccontare la storia del personaggio, ha trovato personalmente frustrante quando la WWE richiedeva generi musicali specifici basati sull'etnia del wrestler. "Se arrivava un ragazzo nero, oh, doveva essere hip-hop. Che sciocchezza! È come dire: perché non musica classica? Cosa, i neri non apprezzano nient'altro che l'hip-hop?", ha ricordato durante un'intervista a "Ropes N Riffs".
Johnston ha inoltre spiegato che lo stesso accadeva con i wrestler giapponesi: pur non essendo contrario a un "tocco giapponese", trovava ridicolo che il risultato fosse sempre "un intero ensemble di koto". "In questo modo hai ridotto il suo mondo agli occhi del pubblico a: lui è il tizio giapponese. Invece di: è un lottatore feroce, è incredibile, è agilissimo, è pericoloso… oh, ed è anche giapponese!", ha sottolineato. Johnston ha ribadito che l'etnia dovrebbe essere l'ultimo degli aspetti da considerare nella costruzione di un personaggio, quasi un dettaglio trascurabile per i fan.
Per i fan che sperano di rivedere presto Johnston in WWE, il veterano ha recentemente indicato che le possibilità sono vicine allo zero, principalmente a causa di Paul "Triple H" Levesque, pur confermando che accetterebbe volentieri un'eventuale offerta.
Fonte: Wrestling Inc..
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