Curtis Axel: patteggiamento per guida in stato di ebbrezza

Il caso per guida in stato di ebbrezza (DWI) che ha visto coinvolto Curtis Axel è giunto a una conclusione: l'ex star della WWE non tornerà in carcere, a patto di rispettare le condizioni imposte. Joseph Hennig ha raggiunto un accordo di patteggiamento in Minnesota, dichiarandosi colpevole di guida in stato di ebbrezza e disturbo della quiete pubblica, mentre altri due capi d'accusa sono stati archiviati.

Secondo i documenti del tribunale, l'accordo è stato depositato il 24 agosto, chiudendo quasi definitivamente la vicenda iniziata con l'arresto di Hennig nel maggio 2026. Come parte dell'intesa, sono state ritirate le accuse di rifiuto di sottoporsi al test chimico e di resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di un esito ben diverso rispetto a quello che Hennig rischiava quando il caso è emerso inizialmente. L'ex Intercontinental Champion ha infatti rischiato fino a 364 giorni di carcere per il capo d'accusa più grave prima che venisse raggiunto l'accordo.

Tutto è iniziato da una notte caotica presso un McDonald’s nella contea di Anoka, in Minnesota. Hennig è stato arrestato a maggio in seguito a un incidente avvenuto nel locale.

I rapporti della polizia accusavano Hennig di mostrare segni di ebbrezza dopo l'intervento degli agenti per danni alla proprietà. La denuncia riportava inoltre che l'ex wrestler si era rifiutato di obbedire agli ordini delle forze dell'ordine e, una volta in custodia, aveva negato di sottoporsi al test chimico.

Il quadro legale ora è molto diverso. A Hennig è stata inflitta una condanna a 90 giorni, di cui 87 sospesi. I restanti tre giorni sono stati considerati come già scontati, il che significa che Axel non dovrà tornare in una cella di prigione sotto l'attuale sentenza.

Tuttavia, pende ancora una condizione importante: Hennig dovrà trascorrere il prossimo anno in libertà vigilata, che potrebbe diventare non supervisionata dopo cinque mesi se non ci saranno problemi.

Deve inoltre mantenere una condotta irreprensibile. I termini della libertà vigilata impongono a Hennig di rispettare la legge, di non commettere nuovi reati legati ad alcol o droga e di evitare qualsiasi comportamento violento, minaccioso o molesto.

Se rispetterà queste disposizioni, gli 87 giorni di carcere resteranno sospesi. Hennig ha già completato una valutazione approfondita obbligatoria e ha partecipato a un incontro del programma Mothers Against Drunk Driving. È stato inoltre condannato al pagamento di una multa di 50 dollari entro 90 giorni.

Il caso era iniziato con diverse accuse a carico di Hennig. L'arresto ha riportato Axel sulle prime pagine dopo anni in cui si era tenuto lontano dai riflettori del wrestling.

Il wrestler di terza generazione è figlio della WWE Hall of Famer Curt “Mr. Perfect” Hennig e nipote di Larry “The Axe” Hennig. Axel ha trascorso oltre un decennio in WWE, vincendo l'Intercontinental Championship e il Tag Team Championship prima del licenziamento nel 2020.

Ora, anziché rischiare una lunga permanenza dietro le sbarre, Axel chiude il caso con tre giorni già scontati, due capi d'accusa archiviati e il resto della pena detentiva sospesa in caso di violazione della libertà vigilata. Un finale decisamente più favorevole rispetto a quanto ipotizzato all'epoca dell'arresto al McDonald’s.

Fonte: Ringside News.

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