Vince McMahon sta pagando un prezzo salato per far archiviare la causa intentata dagli azionisti WWE. Secondo Bloomberg Law, McMahon e le sue assicurazioni hanno concordato un pagamento di 42,5 milioni di dollari come parte dell'accordo transattivo sulla fusione tra WWE e UFC, portando l'esborso totale della vicenda alla cifra record di 147,5 milioni di dollari.
Questi 42,5 milioni di dollari si aggiungono ai 105 milioni che la WWE aveva già dichiarato come proprio contributo alla transazione. L'importo complessivo è emerso in un documento depositato in tribunale venerdì, dopo che i querelanti principali avevano accusato TKO di aver fornito solo una versione parziale dei fatti in un precedente documento depositato presso la SEC.
Secondo gli azionisti, tali comunicazioni parziali hanno diffuso pubblicamente un quadro incompleto dell'accordo. La cifra è particolarmente significativa se si considera che McMahon e altri dirigenti WWE rischiavano pesanti danni finanziari nel caso in cui il procedimento fosse arrivato a processo con un esito a loro sfavorevole.
La causa accusava McMahon di aver manipolato il processo di vendita della WWE affinché Endeavor acquisisse la compagnia, permettendogli così di restare coinvolto nonostante lo scandalo che lo aveva già costretto a dimettersi da dirigente. Gli azionisti sostenevano che la WWE avrebbe potuto ottenere un accordo migliore da un altro acquirente se il futuro di McMahon non fosse stato parte dell'equazione.
La situazione si era fatta critica già prima dell'accordo. McMahon e gli altri imputati erano stati sanzionati dal tribunale per la mancata consegna di comunicazioni relative al processo di vendita, inclusi messaggi inviati tramite Signal, un'app che può eliminare automaticamente le conversazioni. Tali sanzioni avrebbero potuto rendere molto più difficile per McMahon e gli altri imputati difendersi dalle accuse durante l'eventuale processo.
All'epoca vi erano anche altri potenziali acquirenti interessati alla WWE, tra cui il proprietario della AEW Tony Khan, ma Endeavor ha infine prevalso, fondendo WWE e UFC sotto la TKO Group Holdings.
Ora la battaglia legale viene di fatto sostituita da un maxi-assegno. McMahon e i suoi assicuratori verseranno 42,5 milioni, la WWE ne contribuirà 105, portando il settlement complessivo a 147,5 milioni di dollari. L'accordo necessita ancora dell'approvazione del tribunale, ma le cifre in ballo non sono più un mistero.
Fonte: Ringside News.
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