Secondo Jonathan Coachman, la WWE è diventata un'azienda che insegue il profitto a discapito della qualità del wrestling. Le recenti dichiarazioni del presidente di TKO, Mark Shapiro, durante la conference call sui risultati finanziari, hanno fatto traboccare il vaso.
Invece di un dirigente concentrato sul miglioramento degli show, Coachman sostiene di aver sentito un uomo d'affari ossessionato dallo spremere ogni singolo dollaro dal prodotto di punta della compagnia; SummerSlam, a suo avviso, ne è stato l'esempio lampante.
Intervenuto a 2 Count Tuesday, Coachman ha analizzato le parole di Shapiro sul bilanciamento tra esperienza dei fan e redditività, mettendo in dubbio la reale priorità dell'azienda.
“Se TKO non stesse inseguendo ogni singolo dollaro… Mark Shapiro ha parlato dei risultati finanziari di TKO dicendo che hanno due obiettivi: l'esperienza dei fan e la redditività, non necessariamente in quest'ordine. Parole sue, non mie.”
Coachman ha poi criticato la decisione della WWE di spostare l'evento di settembre (già sold-out) all'MGM Grand Garden Arena. Per lui, la mossa non ha nulla a che fare con i fan, ma è solo un modo per mettere in vendita qualche migliaio di biglietti in più.
“Avevate già fatto sold-out a Las Vegas… ora spostate tutto all'MGM Grand Garden Arena… L'unica cosa che hanno detto alla gente è: ‘Riceverete ulteriori informazioni’. Cosa significa?… Perché andare in una struttura che ha solo un paio di migliaia di posti in più? Non ha alcun senso.”
JD non ha usato mezzi termini nel commentare la leadership aziendale della WWE. Ha ammesso di ignorare completamente le parole di Mark Shapiro, convinto che ogni decisione sia dettata dal denaro e non dalle esigenze del wrestling.
“Non mi piace nemmeno sentire il nome di Mark Shapiro… È come se dicesse: ‘Sono avido. Voglio più soldi. Il pro-wrestling non mi interessa’.”
La frustrazione ha riguardato anche lo stesso SummerSlam. JD ha messo in dubbio l'uso costante della frase “fan experience” da parte della WWE, sostenendo che la compagnia non spieghi mai cosa significhi realmente. Guardando l'evento da casa, ha dichiarato che l'esperienza è sembrata meno il secondo show più importante dell'anno e più un lungo blocco pubblicitario.
“Cos'è la fan experience?… Anche noi a casa facciamo parte della fan experience… Siamo stati bombardati dagli spot di Wingstop… Cody Rhodes ha dovuto presentarsi con abbigliamento a tema Street Fighter… Abbiamo visto vignette, promo… Ho visto due mezzi show. Se questa è la fan experience, è stata un'esperienza terribile.”
Il problema principale, secondo Coachman, è che nessuno ai vertici è disposto ad ammettere quando qualcosa non funziona. Ha criticato la scarsa presenza dei dirigenti TKO ai grandi eventi WWE, nonostante la promotion sia la principale fonte di reddito, sostenendo che l'azienda trovi sempre il modo di giustificare decisioni discutibili invece di correggerle.
“La UFC non è la vostra gallina dalle uova d'oro. La WWE lo è… A un certo punto, quando ammetteremo di aver fatto un errore? Non lo ammettono mai. Triple H non lo ammetterà. Shapiro non lo ammetterà.”
La frustrazione si estende anche ai grandi eventi annuali. Coachman sostiene che i Premium Live Event di due serate servano solo a vendere più biglietti piuttosto che a produrre show migliori, insistendo sul fatto che nemmeno WrestleMania tragga giovamento dall'essere spalmata su un intero weekend.
“Niente—nemmeno WrestleMania—dovrebbe durare due serate. Se vendi 55.000 biglietti per una sera, quella è già una serata fantastica.”
Che i fan siano d'accordo o meno, Coachman è convinto che la WWE abbia raggiunto un punto in cui le decisioni commerciali prevalgono su quelle creative e, finché non cambieranno le cose, non vede come la “fan experience” possa migliorare nel breve periodo.
Fonte: Ringside News.
Vuoi tutte le news in tempo reale?
Questa è solo una delle news. Sul canale Telegram trovi il flusso completo degli aggiornamenti in tempo reale durante tutta la giornata.
👉 Entra nel canale Telegram
Vuoi dire la tua su questa news?
Accedi in un click con Google e partecipa alla discussione.