Il caso legale di Vince McMahon si sposta in arbitrato: i dettagli nel report TKO

L'ultimo report sugli utili di TKO non riguardava solo i miliardi di ricavi e le stime finanziarie al rialzo. All'interno del documento è emerso un aggiornamento sulle battaglie legali di Vince McMahon, che conferma come una delle cause più importanti contro la WWE si sia ufficialmente spostata a porte chiuse.

Dopo la conclusione della battaglia legale pubblica tra McMahon, la WWE e l'ex dipendente Janel Grant avvenuta il mese scorso, TKO ha utilizzato l'ultimo deposito presso la SEC per ufficializzare il prossimo capitolo. Secondo l'azienda, la Grant ha accettato di sottoporre le proprie istanze a un arbitrato privato il 20 luglio, per poi richiedere volontariamente l'archiviazione della causa federale quattro giorni dopo.

“Il 20 luglio 2026, le parti hanno sottoscritto un accordo in base al quale l'ex dipendente ha accettato di sottoporre le proprie rivendicazioni ad arbitrato. Il 24 luglio 2026, in conformità con tale accordo, l'ex dipendente ha depositato una richiesta di archiviazione volontaria con pregiudizio della propria causa federale.”

TKO ha inoltre ricordato agli investitori che l'ex dirigente WWE John Laurinaitis era già stato estromesso dal caso con pregiudizio nel maggio 2025. Il report non si è limitato a questo, affrontando anche l'indagine che ha portato all'addio di McMahon alla WWE e a TKO:

“L'indagine del Comitato Speciale è conclusa e, nel gennaio 2024, il signor McMahon si è dimesso dalla carica di Presidente Esecutivo e membro del consiglio di amministrazione della Società, oltre che da altri incarichi, lavorativi e non, presso TKO e le sue controllate. Non sono state presentate accuse contro la Società.”

Resta attiva un'altra causa che coinvolge McMahon. TKO ha confermato che il caso del Maryland, presentato da diversi querelanti rimasti anonimi, continua il suo iter giudiziario, con entrambe le parti che hanno recentemente depositato una nuova serie di memorie legali dopo l'intervento del Procuratore Generale dello Stato sulle questioni costituzionali sollevate dalla causa.

Nel frattempo, TKO ha reso noto che un altro grattacapo legale è vicino alla risoluzione. L'azienda ha confermato che la causa degli azionisti legata alla fusione tra WWE e TKO ha raggiunto un accordo di massima, annullando il processo prima ancora che iniziasse.

Secondo il documento, la WWE prevede di contribuire con 105 milioni di dollari al patteggiamento, sebbene si stimi che l'assicurazione ne coprirà 75 milioni, lasciando all'azienda una perdita stimata di 30 milioni di dollari. L'accordo richiede ancora l'approvazione del tribunale per diventare ufficiale.

Il dramma giudiziario che circonda Vince McMahon potrebbe non svolgersi più sotto i riflettori, ma l'ultimo report di TKO chiarisce un aspetto: la vicenda legale è tutt'altro che conclusa. Alcuni casi si sono spostati a porte chiuse, altri continuano il percorso in tribunale e la WWE continua a gestire le conseguenze a oltre due anni dall'esplosione dello scandalo.

Fonte: Ringside News.

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