La class action relativa al passaggio della WWE su ESPN Unlimited ha compiuto un passo avanti significativo. Dopo mesi di discussioni preliminari, ESPN e BAMTech sono ora ufficialmente parte del procedimento.
Secondo quanto riportato da PWInsider, il 18 settembre la U.S. District Court del Connecticut ha stabilito che ESPN e BAMTech, la sussidiaria di ESPN responsabile della tecnologia di streaming, possono intervenire nella causa intentata da Michael Diesa e Rebecca Tobak. Ciò significa che entrambe le società sono state formalmente aggiunte come co-imputate.
La causa è incentrata sul passaggio della WWE a ESPN Unlimited, iniziato in occasione di WrestlePalooza 2025. I querelanti sostengono che le strategie di marketing e le dichiarazioni pubbliche della WWE abbiano indotto i clienti a credere che chiunque avesse già un abbonamento ESPN tramite cavo, satellite o provider live TV avrebbe potuto guardare i Premium Live Event WWE, per poi scoprire che molti provider non avevano ancora integrato l'accesso.
ESPN e BAMTech hanno sostenuto che il caso dovrebbe essere gestito tramite arbitrato anziché in tribunale federale. La loro posizione rispecchia quella della WWE, secondo cui, essendosi abbonati a ESPN Unlimited, i querelanti hanno accettato i termini di sottoscrizione di Disney, che includono l'arbitrato obbligatorio e vietano le class action.
La causa è stata intentata da Michael Diesa, residente nel New Jersey, che afferma di aver già pagato oltre 100 dollari al mese per un abbonamento via cavo con ESPN, dovendo tuttavia sottoscrivere un upgrade al pacchetto Disney per consentire a suo figlio di guardare gli eventi WWE, e da Rebecca Tobak, abbonata a YouTube TV di New York, la quale dichiara di aver pagato 29,99 dollari per ESPN Unlimited per vedere un evento WWE, salvo poi disdire il servizio.
Al centro della disputa ci sono le accuse secondo cui il marketing della WWE e i commenti del presidente Nick Khan avrebbero creato l'impressione che non ci sarebbe stato alcun "costo aggiuntivo" per gli abbonati ESPN esistenti. Secondo i querelanti, molti fan hanno scoperto solo all'ultimo momento di aver bisogno di un ulteriore abbonamento a ESPN Unlimited poiché Disney non aveva finalizzato gli accordi con diversi provider televisivi.
La causa riguarda i clienti statunitensi che hanno pagato per l'App ESPN tra il 6 agosto e il 20 settembre 2025, nonostante avessero già pagato per ESPN tramite cavo o un servizio di streaming live TV. I clienti i cui provider offrivano già l'accesso tramite App ESPN entro il 20 settembre 2025 non sono inclusi nella class action proposta.
Inizialmente, ESPN non era stata citata in giudizio poiché l'accordo di sottoscrizione di Disney prevede l'arbitrato e blocca le class action. Ora che ESPN e BAMTech sono entrate ufficialmente nel caso, è probabile che le questioni relative all'arbitrato diventeranno una parte centrale della battaglia legale.
I querelanti continuano a chiedere un processo con giuria, risarcimenti danni, spese legali e un'ingiunzione per contrastare quello che definiscono marketing ingannevole riguardo al passaggio della WWE su ESPN Unlimited. Con l'ingresso ufficiale di ESPN e BAMTech, il caso entra in una nuova fase, in attesa che la corte decida se mantenere il processo in sede federale o ricorrere all'arbitrato.
Fonte: Ringside News.
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