La causa intentata dagli azionisti contro la WWE sembra avviarsi verso un accordo extragiudiziale, motivo per cui il processo è stato infine cancellato.
Burton this afternoon tells me the parties have reached an agreement in principle.
“At the parties' request, the trial is cancelled. The parties have advised the court that they will present the settlement for approval in due course.” https://t.co/ncdwqR0uhm
— Brandon Thurston (@BrandonThurston) June 7, 2026
Dopo che il processo è stato rimosso dal calendario della Delaware Court of Chancery, un nuovo rapporto ha rivelato perché la causa non procederà. Secondo Brandon Thurston, l'amministratrice del tribunale Tamara Burton ha confermato che le parti hanno raggiunto un accordo di massima, portando alla cancellazione del processo che sarebbe dovuto iniziare questa settimana: “Burton mi ha comunicato questo pomeriggio che le parti hanno raggiunto un accordo di massima.”
Non è tutto: Tamara Burton ha anche confermato che la cancellazione è stata richiesta dalle parti coinvolte e che l'accordo transattivo sarà ora presentato al tribunale per l'approvazione in una data successiva.
“Su richiesta delle parti, il processo è cancellato. Le parti hanno informato il tribunale che presenteranno l'accordo per l'approvazione a tempo debito.”
Si giunge così a una conclusione improvvisa per quella che si preannunciava come un'importante battaglia legale riguardante la fusione del 2023 tra WWE e UFC per formare TKO Group Holdings. La causa sosteneva che la WWE fosse stata sottovalutata nella transazione e citava come imputati figure del calibro di Vince McMahon, Nick Khan, Paul Levesque, George Barrios e Michelle Wilson.
I querelanti sostenevano inoltre che Vince McMahon avesse spinto la WWE verso un accordo con Endeavor, impedendo al contempo ad altri potenziali acquirenti, tra cui KKR e Liberty Media, di partecipare a un processo di vendita equo.
Un documento pre-processuale aveva già attirato molta attenzione concentrandosi sul ritorno di McMahon in WWE dopo il suo ritiro nel 2022 e sul suo rapporto con Ari Emanuel. I querelanti sostenevano che McMahon non avesse mai inteso il suo ritiro come permanente e che avesse usato la sua influenza per riprendere il potere durante il processo di vendita.
Ora, tuttavia, tali questioni non saranno discusse in tribunale questa settimana. L'attenzione si sposta invece sull'accordo transattivo e sulla sua eventuale approvazione da parte della corte. Sebbene i termini esatti non siano stati resi noti, questo rapporto rende chiara una cosa: il processo è terminato ancor prima di iniziare.
Fonte: Ringside News.
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