Sami Callihan critica la TNA: “Troppo prudenti dopo l’accordo con AMC”

Sami Callihan non lascia la TNA in silenzio e, dopo il suo addio, punta il dito contro la direzione creativa della compagnia.

Dopo l'uscita dalla federazione, Callihan è intervenuto ai microfoni di Busted Open Radio, analizzando duramente l'intera gestione. Ha dichiarato che, pur essendoci persone di talento dietro le quinte, non crede che tutti abbiano compreso appieno le potenzialità della TNA.

“Penso ci siano molte persone di talento nel mondo aziendale della TNA, ma non credo che il tutto si sia amalgamato fino a far comprendere realmente cosa potrebbe essere la TNA. Sento che ogni volta facciamo un passo avanti, ne facciamo due indietro. Ci sono cose che, per quanto la gente suggerisca di fare in un certo modo, alla fine la decisione spetta sempre a loro. E, nel bene o nel male, non sempre è la scelta migliore.”

In sintesi, Sami ritiene che la TNA abbia gli strumenti giusti, ma che chi prende le decisioni finali non sempre li sfrutti a dovere. Callihan ha parlato anche di Carlos Silva, senza demolirlo completamente: gli ha riconosciuto il merito di tenere alla TNA e di aver aiutato la compagnia ad approdare su AMC, pur chiarendo di non condividere ogni sua mossa.

“Penso che Carlos sia una persona premurosa e credo che tenga davvero alla compagnia. È uno dei motivi principali per cui siamo arrivati su AMC. Ma sono d'accordo con tutte le decisioni di Carlos? No, non lo sono.”

Sami si è poi soffermato su ciò di cui la TNA avrebbe bisogno ora: uno scouting migliore, nomi più altisonanti dal circuito indipendente, storie a lungo termine più solide e quei momenti virali capaci di catturare le fasce di pubblico più giovani.

“Non voglio vedere la TNA fallire o cose del genere. Voglio vederla arrivare nella stratosfera. Ma servono uno scouting adeguato, l'ingaggio di grandi talenti indipendenti e nomi importanti, oltre a una narrazione a lungo termine. Bisogna essere in grado di creare quei momenti virali che possano coinvolgere la generazione TikTok e così via.”

Infine, la stoccata più pungente: Sami sostiene che, nonostante la TNA abbia ottenuto una piattaforma più prestigiosa come AMC, invece di osare, la compagnia abbia scelto di giocare troppo sul sicuro.

“E sembra che, da quando siamo su AMC, abbiamo giocato fin troppo sul sicuro. È stato un danno per noi stessi.”

Queste dichiarazioni arrivano dopo le indiscrezioni secondo cui Callihan si aspettava di essere contattato per assumere un ruolo nel team creativo della TNA, per poi scoprire invece di essere stato licenziato. Un colpo di scena brutale, considerando che da mesi diverse figure interne spingevano per il suo inserimento nel creative team.

Callihan continuerà a gestire la Pro Wrestling Revolver, dunque non lascerà il mondo del wrestling. Tuttavia, quando un atleta si aspetta di ottenere maggiore potere e viene invece licenziato, per poi dichiarare pubblicamente che la compagnia ha paura di rischiare, la situazione appare quantomeno tesa. La TNA potrà anche essere su AMC, ma per Sami è chiaro che la compagnia debba iniziare a comportarsi come se avesse ancora qualcosa da dimostrare.

Fonte: Ringside News.

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