Jim Ross sui guai legali di Vince McMahon: “Ha un cappio al collo”

Jim Ross ha espresso la propria opinione in merito alle recenti vicende giudiziarie che coinvolgono Vince McMahon, Nick Khan e il processo di fusione tra WWE e UFC sotto l’egida di TKO. Durante l’ultimo episodio di Grilling JR, il conduttore Conrad Thompson ha analizzato la decisione della Delaware Chancery Court, che ha sanzionato McMahon e i vertici WWE per la cancellazione di messaggi scambiati su Signal durante le trattative di fusione.

La causa, in particolare, solleva dubbi sul fatto che gli azionisti WWE siano stati privati di un accordo più vantaggioso a causa di una presunta volontà di McMahon di favorire Endeavor, finalizzata a mantenere il proprio potere personale. Di fronte a questo scenario, Ross non ha usato mezzi termini:

“Come dice il vecchio cliché, dove c’è fumo, c’è fuoco. E qui c’è fuoco. Penso che sia un caso davvero unico. Porterà a galla molte conversazioni e questioni del genere. Credo sarà una vicenda molto lunga. Sarà molto ostile, penso, perché stiamo parlando, se ho capito bene, di un mucchio di soldi. Un mucchio di soldi.”

Ross ha poi specificato che, pur non conoscendo personalmente Nick Khan, ritiene che la posizione di Vince McMahon sia estremamente precaria:

“Mi dispiace per, sapete, non conosco Nick, non ho mai incontrato Nick Khan. Non so che tipo sia. Ha fatto bene per loro. Ma Vince è… ha un cappio al collo, sembrerebbe proprio così. E non credo sarà un caso che si chiuderà in fretta. Troppe parole, troppi ‘cosa intendevi con questo’ e cose simili. Sta distogliendo persone con responsabilità importanti in WWE dai loro compiti. E questo non è proprio il momento di perdere la concentrazione.”

Le dichiarazioni di Ross seguono la decisione del vice cancelliere J. Travis Laster, il quale ha stabilito che determinati fatti saranno presunti veri a discapito di McMahon e Khan, a meno che non riescano a superare standard legali più rigorosi durante il processo. La corte ha rilevato che alcuni messaggi chiave su Signal sono stati eliminati nonostante fosse stato impartito l’ordine di conservare tutte le comunicazioni.

Il fulcro della causa riguarda l’eventuale controllo improprio esercitato da McMahon sul processo di fusione, finalizzato a spingere la WWE verso Endeavor affinché Ari Emanuel gli garantisse un ruolo in azienda nonostante l’emergere di accuse di cattiva condotta. Gli imputati hanno respinto ogni addebito. Il processo è fissato per l’8 giugno presso la Delaware Court of Chancery; secondo Ross, questa battaglia legale rischia di trascinare i vertici WWE in uno scontro lungo e costoso in una fase in cui la compagnia avrebbe bisogno del massimo impegno dei suoi dirigenti.

Fonte: Ringside News.

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