JBL spinge per una partnership tra WWE e NJPW dopo il cambio di proprietà

Secondo JBL, il prossimo grande passo internazionale della WWE dovrebbe guardare al Giappone, e la recente ristrutturazione societaria della NJPW non ha fatto che alimentare questa ipotesi. Intervenuto al podcast Something to Wrestle, l’ex campione ha commentato il passaggio della New Japan Pro-Wrestling sotto il controllo di TV Asahi, a seguito dell’accordo di trasferimento di quote tra Bushiroad, TV Asahi e CyberAgent.

Per JBL, l’acquisizione da parte di un colosso televisivo cambia radicalmente le dinamiche di business: “Penso che sia un’ottima idea che sia una compagnia televisiva, perché ora hanno dei contenuti. È molto simile a ciò che fece Ted Turner con i network sportivi regionali con gli Atlanta Braves e la WCW”. Secondo l’ex wrestler, quando una tv possiede una promotion, il valore non è dato solo dagli incassi dei biglietti, dal merchandise o dagli abbonamenti, ma diventa fondamentale il valore del prodotto come palinsesto.

JBL ha sottolineato come la NJPW resti una delle poche realtà in grado di riempire il Tokyo Dome con decine di migliaia di spettatori, nonostante le partenze di diverse star verso l’AEW. “Sono rimasto sorpreso dal fatto che sia finita in mano a una compagnia televisiva e non alla WWE. Pensavo davvero che la WWE avrebbe comprato una delle compagnie giapponesi, e forse potrebbero ancora farlo”, ha dichiarato, aggiungendo che un’espansione globale in Giappone rientrerebbe perfettamente nella visione di dominio internazionale che Vince McMahon esponeva già a metà degli anni ’90.

Il modello AAA come possibile esempio

Il confronto con la collaborazione tra WWE e la messicana AAA è emerso spontaneamente durante la discussione. JBL ha elogiato il modo in cui la WWE ha gestito la partnership con la federazione messicana: “Hanno fatto un ottimo lavoro con la AAA nel mantenere la cultura della Lucha Libre. Hanno fatto un lavoro fantastico”.

L’ex wrestler ritiene che questo schema possa essere replicato in Giappone per rifornire i programmi di punta della WWE: “Guarda cosa è successo per Monday Night Raw e SmackDown. Puoi avere Penta, puoi avere grandi star, match titolati, storie già pronte. La WWE ha così tante ore di programmazione da riempire che ha senso collaborare con vari gruppi per portare talenti e storyline diverse senza dover creare tutto da zero. È un ottimo affare per la WWE”.

JBL ha infine ricordato come l’interesse verso il Sol Levante risalga a molto tempo fa: “Già verso la fine degli anni ’90, quando io e Windham andammo lì per il torneo di tag team, l’obiettivo era mediare un accordo con la All Japan di Giant Baba. È da tantissimo tempo che vogliono un accordo del genere”. Tuttavia, avverte che un’acquisizione diretta sarebbe complessa a causa della cultura locale e delle eredità storiche: “La cultura giapponese non è qualcosa che compri e in cui ti trasferisci. È qualcosa con cui crei una partnership”.

Nel frattempo, la NJPW ha rassicurato sul proprio futuro, dichiarando in una nota ufficiale: “Attualmente non abbiamo piani per apportare modifiche alle nostre varie operazioni commerciali, inclusi gli eventi che organizziamo, a seguito di questo trasferimento di quote”.

Fonte: Ringside News.

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