Il regno di Sami Zayn come Undisputed WWE Championship è durato appena nove giorni; Zayn è stato sconfitto da CM Punk lunedì scorso a "Raw", chiudendo uno dei regni titolati più brevi nella storia della WWE. Il match prevedeva originariamente la difesa del titolo da parte di Zayn contro Cody Rhodes, prima che quest'ultimo venisse rimosso dall'incontro a seguito di un attacco di GUNTHER. Un cambio che ha spinto alcuni a interrogarsi su cosa stia accadendo e, nell'ultimo episodio di "What Happened When", l'annunciatore della AEW Tony Schiavone ha ipotizzato che il cambio di titolo indichi uno scenario preciso.
"Questo mi suggerisce che non volessero far passare il titolo da Cody a CM Punk", ha detto Schiavone.
Questa spiegazione coincide con i piani della WWE per SummerSlam, dato che Rhodes e Punk erano indicati come avversari per l'evento già prima di "Raw" e in molti ritengono che il match sarà uno dei main event dello show. Ciò lascerebbe Zayn senza una direzione chiara per l'evento estivo, anche se l'infuocato promo post-show del lottatore suggerisce che un rematch contro Punk potrebbe essere la prima opzione.
Schiavone ha mostrato comprensione per la situazione di Zayn, offrendo anche parole di conforto e sottolineando come la breve durata del regno non sminuisca il fatto che Zayn abbia finalmente raggiunto l'obiettivo di diventare un campione del mondo.
"Beh, sono contento che abbiano dato il titolo a Sami per almeno 9 giorni", ha detto Schiavone. "Perché una volta che hai vinto il campionato, nessuno potrà mai portarti via il fatto che tu sia diventato campione".
Opinione: La gestione del titolo in WWE sembra inutile e dettata dalla paura

Partiamo dall'ovvio: Tony Schiavone ha centrato il punto ipotizzando che la WWE volesse dare il titolo a CM Punk senza però fargli battere Cody Rhodes. In superficie, può sembrare comprensibile voler proporre un Punk vs. Rhodes a SummerSlam con Punk campione. Ma, analizzando meglio la situazione, perché Punk aveva bisogno di essere campione in vista di SummerSlam? Non serve un genio per capire che un match tra i due, che non è mai avvenuto correttamente dal ritorno di Punk in WWE nel 2023, sarebbe stato un incontro di cartello a prescindere dal titolo. Togliere la cintura a Rhodes per darla a Sami Zayn e farla poi perdere a CM Punk sembra una manovra contorta e priva di senso, quando avrebbero potuto ottenere lo stesso risultato lasciando il titolo a Rhodes e facendo tornare Punk per sfidarlo.
Il risultato è che mi chiedo: "perché farlo?". L'unica risposta logica è che queste siano le decisioni di un team creativo spaventato e indeciso, che al momento naviga a vista. Se l'obiettivo era Rhodes vs. Punk, bastava mantenere Rhodes campione e costruire il match. Invece, hanno solo creato confusione, dando ai fan più complottisti motivo di credere alle voci secondo cui Punk fosse scontento della WWE e che questo sia un tentativo di placarlo. La situazione non giova nemmeno a Zayn. Schiavone ha ragione a dire che il suo regno resta un traguardo indiscutibile, ma questo episodio conferma come la WWE veda Zayn solo come un ripiego e non abbia mai intenzione di puntare seriamente su di lui. Avrebbero potuto lasciargli il titolo per un altro mese prima del passaggio a Punk, ma non l'hanno fatto. Perché? Perché la compagnia è restia a seguire una linea precisa e preferisce improvvisare, sperando in un risultato positivo. Purtroppo, questo atteggiamento solitamente porta al fallimento.
Fonte: Wrestling Inc..
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