Steven Borden, figlio della leggenda Sting, ha parlato della sua decisione di diventare un wrestler e del momento che lo ha spinto a intraprendere questa strada.
Borden ha scelto di iniziare la carriera da wrestler più tardi rispetto alla maggior parte dei colleghi, disputando il suo primo match solo l'anno scorso, all'età di trent'anni. La nuova star AEW è stata contagiata dal virus del wrestling durante la sua apparizione al fianco del padre a Revolution 2024, l'evento che ha segnato l'ultimo match di Sting. Ai microfoni del podcast "Good Karma Wrestling", ha spiegato di non voler avere rimpianti per non aver provato a salire sul ring.
"È successo praticamente durante Revolution, al match di ritiro di mio padre. Guardarlo mentre si avviava verso il tramonto della sua carriera mi ha fatto capire che anche la mia vita passerà in fretta e che un giorno avrò la sua età. Potevo guardarmi indietro e dire di aver fatto il passo che volevo, oppure chiedermi 'cosa sarebbe successo se…?'. Semplicemente non volevo convivere con quel dubbio. Quindi, è successo subito dopo Revolution, praticamente."
Borden è apparso a Revolution insieme a suo fratello Garrett: Steven era vestito come lo Sting del nWo Wolfpac, mentre suo fratello indossava i panni dello Sting 'Surfer'. I due hanno anche avuto un ruolo attivo nel tag team match del padre, mettendo a segno delle splash sui Young Bucks.
Borden ha fatto il suo debutto in un pay-per-view ad All Out, facendo squadra con Darby Allin. I fratelli Borden faranno di nuovo coppia in uno show indipendente a novembre, con Garrett che segue dunque le orme paterne avviando a sua volta la propria carriera nel wrestling.
Fonte: Wrestling Inc..
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