Matt Hardy: il rapporto tra CM Punk e la AEW potrebbe essere riparato

Nelle ultime settimane, le voci sullo status di CM Punk in WWE dopo WrestleMania 42 si sono rincorse freneticamente, con alcune indiscrezioni secondo cui il "Second City Saint" non sarebbe più in buoni rapporti con la federazione. Sebbene tali voci siano state fortemente ridimensionate, hanno comunque spinto i fan a tornare a discutere del rapporto tra Punk e la AEW.

Matt Hardy ha affrontato proprio questo argomento durante una puntata del suo podcast "The Extreme Life of Matt Hardy", spiegando di non credere che i ponti tra la AEW e Punk siano stati bruciati definitivamente. "Una volta diventato una star di tale portata, è piuttosto difficile bruciare i ponti fino in fondo", ha affermato. "Se sai di essere qualcuno in grado di fare soldi e vendere biglietti, se ci sono persone interessate a te e c'è un legame emotivo con il pubblico, di solito i ponti possono essere ricostruiti."

Hardy ha anche parlato dell'idea di una faida tra Punk e gli Young Bucks, che avrebbe sfruttato il loro alterco reale nel backstage e l'animosità che ne era seguita. "Avrebbe generato grandi affari per la AEW e creato un enorme clamore", ha detto Hardy. "In realtà, avrebbe aiutato a far crescere la compagnia."

Nel corso della puntata, Hardy ha sottolineato quanto fosse profondo, un tempo, il rapporto tra Punk e il presidente della AEW, Tony Khan. "Sapeva di avere una presa su Tony Khan, fino a un certo punto, tale da potersi permettere di fare quello che voleva", ha spiegato, confrontando la situazione con quella attuale in WWE. "Quando è tornato in WWE, credo sapesse di non poter mantenere lo stesso atteggiamento o la stessa mentalità."

Fonte: Wrestling Inc..

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