Kofi Kingston ha trascorso così tanti anni all'interno della "bolla linguistica" della WWE che, a quanto pare, una parola suona ancora come proibita: "wrestler". L'ex WWE Champion si è sorpreso a usare l'etichetta "Superstar", approvata dalla compagnia, durante una recente intervista, e Renee Paquette gli ha subito ricordato che quelle regole non valgono in AEW.
Kofi e Austin Creed hanno parlato della loro vita post-WWE durante un'apparizione a Close Up with Renee Paquette, dopo aver debuttato in AEW ad All In: London 2026. Mentre Kofi spiegava quanto sia stato strano incontrare finalmente wrestler che aveva guardato da lontano per anni, la vecchia terminologia WWE gli è scappata senza che nemmeno ci pensasse.
Kofi ha detto: "Ci sono così tante persone che sento di conoscere perché le ho guardate in TV, ma in realtà non è così. E penso che succeda spesso con i fan e i wrestler, o fan e superstar. La gente ha l'impressione di conoscerci". Renee lo ha subito interrotto dicendo: "Non devi dire superstar qui".
A Kofi è bastato questo. Ha risposto subito: "Posso dire wrestler? Oh mio Dio!", prima che Creed aggiungesse: "Puoi dire pro wrestler. Per intero. L'ho messo nella mia bio, AEW – professional wrestler".
Sembra assurdo finché non ci si ricorda che la WWE ha trattato per anni termini perfettamente normali del wrestling come se fossero in una lista nera. Sotto Vince McMahon, "wrestler" e "wrestling" erano tra i termini che talenti e commentatori dovevano evitare, preferendo "Superstar" come linguaggio aziendale. Le regole del vocabolario WWE erano così specifiche che una lista di parole proibite includeva termini come "wrestling", "wrestlers", "belt", "blood", "house show", "DQ", "kayfabe", "babyface", "heel", "job" e "jobber".
E le stranezze non finivano alla parola "wrestler". La WWE ha preferito per anni espressioni come "championship" invece di "belt", "live event" al posto di "house show" e "medical facility" invece di dire semplicemente "hospital". L'idea di fondo era far suonare la WWE come la WWE, e non come qualsiasi altra federazione di wrestling sul pianeta.
Quindi, dopo anni passati in quel sistema, vedere Kofi che per istinto dice "Superstar" prima di rendersi conto che ora può chiamarsi "wrestler" è piuttosto divertente. Creed chiaramente non ha questo problema, dato che è passato direttamente all'etichetta completa di "professional wrestler" nella sua bio AEW.
Non è solo il linguaggio a cambiare per loro. Il passaggio in AEW ha offerto a entrambi un ambiente completamente diverso dopo aver trascorso gran parte delle loro carriere in WWE, e Creed ha ammesso che una delle cose migliori è stata guardare Kofi vivere questa nuova esperienza.
Creed ha raccontato: "L'ho detto in diverse interviste: vedere Kofi in un posto nuovo è stato emozionante per me. Quindi sono entusiasta per me stesso, ma lo sono anche guardando Kofi e quanto lui sia entusiasta. Mi dico: 'Oh, è davvero divertente'".
Per Creed, avere un nuovo inizio con il suo storico partner rende tutto diverso, perché riesce a vivere il viaggio due volte: una per se stesso e una attraverso Kofi.
Ha spiegato: "Ecco perché amo il tag team wrestling: perché non vivi le cose solo con i tuoi occhi. Le vivi anche attraverso gli occhi del tuo partner. E questo per me aggiunge molto di più".
Kofi e Creed hanno imparato per anni esattamente come la WWE volesse che parlassero, lottassero e si presentassero, quindi parte di quella programmazione non scompare dall'oggi al domani. Eppure, vedere Kofi quasi festeggiare perché finalmente può definirsi wrestler senza che nessuno lo corregga è forse uno dei segnali più divertenti del fatto che i due si trovino davvero in un mondo completamente nuovo.
Fonte: Ringside News.
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