AEW: negata la richiesta di secretazione totale dei contratti di Ryan Nemeth

La AEW ha incontrato un ostacolo nella sua battaglia legale per mantenere i contratti da wrestler di Ryan Nemeth completamente riservati.

Il giudice magistrato Patricia Barksdale ha stabilito che la AEW non può secretare integralmente i tre contratti di Nemeth, nonostante la compagnia avesse chiesto alla corte di tenerli nascosti al pubblico. La AEW potrà invece depositare nuovamente versioni omissate dei contratti, accompagnate da una nuova istanza di secretazione.

Ciò significa che la AEW potrebbe ancora essere in grado di oscurare alcuni dettagli commerciali sensibili, ma non le sarà consentito di mantenere l'intera documentazione riservata. I contratti sono rilevanti poiché la AEW sta tentando di portare la disputa tra Nemeth, la compagnia, Tony Khan e CM Punk in un arbitrato in Florida. La AEW ha sostenuto che gli accordi di Nemeth prevedano la risoluzione della controversia tramite arbitrato privato vicino alla contea di Duval, Florida, dove ha sede la AEW.

Ora la AEW ha davanti a sé una scelta. Se la compagnia vuole che il giudice prenda in considerazione quei contratti per sostenere la propria istanza di arbitrato in Florida, dovrà depositarne versioni omissate e specificare cosa intende mantenere riservato. Se la AEW ritirerà i contratti come prove, il giudice non potrà utilizzarli per decidere se la disputa di Nemeth debba essere soggetta ad arbitrato.

Si tratta di un nodo procedurale significativo. La AEW vuole utilizzare i contratti a supporto della propria posizione, ma intende anche tutelare quelli che definisce termini commerciali sensibili, inclusi i compensi, le pratiche interne aziendali e le clausole sulla proprietà intellettuale.

Secondo WrestleNomics, il giudice ha inoltre fissato delle scadenze. Se Nemeth depositerà la sua prima risposta, la AEW avrà 21 giorni di tempo per presentare una nuova istanza con i contratti omissati. Se Nemeth non dovesse comparire nel procedimento, la AEW avrà tempo fino a 111 giorni dopo il reclamo del 5 giugno, ovvero entro il 24 settembre.

La corte ha inoltre respinto la richiesta della parte opponente di accedere al deposito elettronico degli atti: pertanto, ogni futuro documento dovrà essere inviato tramite posta cartacea.

Questa decisione non entra nel merito della disputa tra Nemeth e la AEW e non stabilisce chi abbia ragione o torto nella controversia principale. La sentenza riguarda esclusivamente l'accesso pubblico ai contratti e i limiti entro cui la AEW può mantenerli riservati pur utilizzandoli in tribunale.

Per il momento, la AEW non ha ottenuto la segretezza totale auspicata. Se la compagnia vuole che quei contratti abbiano valore nella sua richiesta di arbitrato, una loro versione dovrà essere resa pubblica.

Fonte: Ringside News.

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