Collision si apre con il ritorno di “Hangman” Adam Page, che mette fine a un’assenza di quattro mesi proprio nel suo stato natale, la Virginia. Il wrestler ha certamente qualcosa da dire sulla vittoria dell’AEW World Championship ottenuta da Kenny Omega durante l’ultima puntata di Dynamite, dove ha detronizzato MJF, lo stesso uomo che aveva sconfitto Page a Revolution impedendogli di tornare a sfidare per il titolo.
Hikaru Shida sarà impegnata nella sua prima difesa del TBS Championship contro Harley Cameron, dopo aver vinto il Survival of the Fittest match per il titolo vacante lo scorso 1 giugno.
Mark Davis difenderà il suo National Championship contro “Speedball” Mike Bailey. Quest’ultimo, per arrivare a Kevin Knight, dovrà prima superare un altro membro della Don Callis Family. In caso di vittoria, Davis potrebbe guardare a una futura difesa titolata contro Andrade, sempre che quest’ultimo batta Jake Doyle nella prossima puntata di Dynamite.
A completare il quadro dei match titolati previsti, Bandido metterà in palio il suo ROH World Championship contro Katsuyori Shibata.
AEW Collision inizierà alle ore 20:00 ET e sarà disponibile su TNT e HBO Max per il pubblico statunitense. Gli spettatori internazionali potranno seguire l’evento tramite Triller TV o MyAEW, a seconda della regione di appartenenza.
Il ritorno di Hangman Adam Page

Lo show si apre con un filmato che riassume la vittoria del titolo mondiale AEW da parte di Kenny Omega ai danni di MJF avvenuta mercoledì.
Dopo il video, Tony Schiavone è sul ring per annunciare l’arrivo di “Hangman” Adam Page. Il wrestler si presenta con un taglio di capelli più corto rispetto al passato, ma per il resto è il Cowboy che i fan hanno imparato a conoscere e amare. Schiavone gli dà il bentornato nel suo stato, la Virginia.
Page racconta di essersi dedicato al giardinaggio negli ultimi anni, coltivando soprattutto piante native; descrive la sua asclepiade come incredibile. Confessa di aver trovato qualcosa di terapeutico nel piantare un seme. È stato via per quattro mesi e, quando non era impegnato nella riabilitazione, si dedicava al giardinaggio. Sottolinea quanto fosse importante per lui essere qui stasera perché voleva piantare un altro seme, senza sapere cosa ne uscirà, ma è deciso a farlo.
Page ricorda il match di marzo contro MJF per il titolo mondiale, in cui aveva messo in gioco la sua possibilità di sfidare ancora per il titolo in cambio del Texas Death Match. Non sa se abbia sottovalutato MJF o sovrastimato se stesso, ma alla fine ha perso.
Dichiara di aver sempre cercato di essere un uomo di parola e, pur sapendo che non esiste un contratto che gli impedisca formalmente di tornare a competere per il titolo mondiale, ha deciso di restare fedele alla sua promessa e non sfidare mai più per quella cintura.
Aggiunge che guarda oltre il titolo mondiale detenuto da Kenny Omega: pensa al TNT Championship di Kevin Knight, al National Championship di Mark Davis – o magari di Mike Bailey, se dovesse vincere stasera –, al Continental Championship di Jon Moxley o all’International Championship di Kyle Fletcher.
Si pone una domanda: “Chi è Hangman Page senza il titolo mondiale?”
Conclude dicendo di non saperlo, ma di essere impaziente di scoprirlo.
Bandido (C) vs. Katsuyori Shibata – ROH World Championship

Il match inizia con una fase di lotta a terra in cui Katsuyori Shibata sembra avere la meglio; Bandido tenta di cambiare manovra, ma viene prontamente riportato in una presa di sottomissione.
Bandido riesce a raggiungere le corde per liberarsi da una presa alle gambe, ma non appena tornano in piedi, Shibata lo colpisce con un violento schiaffo. Successivamente, blocca un tentativo di rimonta di Bandido con un calcio al volto e una serie di colpi all’addome che lo portano al tappeto.
Shibata riesce a sferrare un colpo basso lontano dalla vista dell’arbitro, poi adagia Bandido sulle corde e lo spedisce fuori dal ring. Shibata continua a infierire sul rivale a bordo ring prima di rigettarlo sul quadrato. Quando Shibata rientra, Bandido rotola fuori dalla parte opposta dolorante.
Shibata lo insegue fuori, lo scaglia contro l’apron e poi lo proietta contro le transenne. Ripete l’operazione lanciandolo con forza contro le protezioni dal lato opposto.
Shibata prende una sedia d’acciaio e minaccia di usarla, ma l’arbitro interviene per sottragli l’oggetto. Decide quindi di riportare Bandido nel ring. Shibata effettua uno schienamento che porta solo a un conteggio di due, ripetuto subito dopo per altre due volte.
Shibata continua a colpire Bandido e a tirargli la maschera. Bandido si rialza e sfida l’avversario a continuare. Inizia un rapido scambio di colpi: Shibata vacilla dopo un backfist di Bandido, che però cade al tappeto subito dopo insieme al rivale.
L’azione si sposta sull’apron per un tentativo di suplex da parte di entrambi, ma Shibata corregge la posizione e connette una DDT che schianta Bandido sull’apron. Segue un suplex fuori ring. Tornati sul ring, Shibata tenta lo schienamento, ma ottiene solo un conto di due.
Lo scambio di colpi prosegue con entrambi che si scambiano delle chop; Shibata rimbalza sulle corde ma viene sorpreso da un superkick, ci riprova e ne riceve un altro. Bandido solleva Shibata in Gorilla Press e chiude con una shooting star press dalla terza corda, ottenendo solo un conto di due.
Bandido cerca la 21-Plex ma Shibata si aggrappa alle corde. Shibata prova un roll-up per un conteggio di due, seguito da un PK. Ne tenta un altro, ma Bandido risponde con una hurricanrana e schiena l’avversario per un altro conteggio di due.
Entrambi corrono l’uno verso l’altro colpendosi con dei lariat. Si posizionano agli angoli opposti per una sfida di scambi, Shibata prevale con un lariat molto duro ma Bandido risponde con un up-kick. Seguono fasi di lotta a terra in cui Bandido riesce a bloccare Shibata nello schienamento decisivo per il conteggio di tre.
Bandido batte Katsuyori Shibata via schienamento e mantiene l’ROH World Championship.
Al rientro dalla pausa pubblicitaria, Mike Bailey parla in vista del suo match con in palio il titolo National. Afferma che batterà Mark Davis per la cintura e che successivamente sconfiggerà chiunque uscirà vincitore dal match tra Andrade e Jake Doyle la prossima settimana.
Hikaru Shida (C) vs. Harley Cameron – AEW TBS Championship

Hikaru Shida attacca Harley Cameron ancora prima che suoni la campanella. Una volta dato il via ufficiale al match, Shida mette a segno un suplex e tenta lo schienamento, ottenendo un conto di due. Continua a infierire colpendo ripetutamente il volto della sfidante contro il tappeto.
Cameron ripara verso le corde ma Shida la insegue, continuando il pestaggio e lanciandola con un Irish Whip. Cameron sfrutta il rimbalzo per trascinare Shida a terra, passando poi a una vivace offensiva che porta l’azione fuori ring.
Cameron rientra sul quadrato per interrompere il conteggio al tre, ma torna subito fuori per inseguire Shida sullo stage. La campionessa sfrutta lo spazio e, mentre la sfidante si avvicina, la colpisce con un backbreaker, adagiandola sullo stage per poi eseguire una running knee.
Shida trascina Cameron verso il ring afferrandola per i capelli, la scaglia contro le transenne e rientra nel quadrato. Cameron riesce a risalire sul ring al conteggio di otto. Shida riprende subito il controllo con dei calci, spingendo lo stivale sul volto di Cameron contro la corda inferiore. La riporta al centro del ring tirandola per i capelli, la porta all’angolo e connette con un’altra running knee.
Shida tenta lo schienamento ma Cameron alza la spalla al due. La campionessa applica una rear neck clutch, poi interrompe lei stessa la presa mentre Cameron tenta di raggiungere le corde, schiacciandole il volto sul tappeto mentre prova a rialzarsi.
Shida incita Cameron a rialzarsi e colpire, dando vita a uno scambio di colpi che vede la campionessa avere la meglio. Shida lancia Cameron contro le corde ma quest’ultima sfrutta il rimbalzo per abbattere l’avversaria, portandola all’angolo e colpendola ripetutamente. Cameron connette con una sling blade e una shining wizard, ottenendo un conto di due.
Cameron sale sulla terza corda, ma Shida la raggiunge e la ferma con una palm strike. Le due lottano sulla sommità del paletto; Cameron scivola e tenta una powerbomb, ma Shida la morde al volto riuscendo a liberarsi.
Ha inizio un altro scambio di colpi e questa volta è Cameron a prevalere. La sfidante applica una single-leg Boston crab. Shida afferra la gamba dell’arbitro e, mentre quest’ultimo si divincola, ottiene lo spazio necessario per raggiungere le corde.
Shida reagisce applicando a sua volta una ankle lock, ma Cameron si libera e colpisce l’avversaria con un calcio alla testa. Cameron rimbalza dalle corde, ma viene abbattuta da una running knee della campionessa.
Shida chiude una nuova sottomissione, bloccando il collo con il braccio di Cameron e facendo leva sulla gamba. Cameron cede.
Hikaru Shida batte Harley Cameron via sottomissione e mantiene l’AEW TBS Championship.
Al ritorno dalla pubblicità, Kyle Fletcher festeggia la vittoria dell’International Championship ottenuta mercoledì. Afferma di essersi ormai lasciato alle spalle Konosuke Takeshita, ma che se quest’ultimo volesse di nuovo mettere alla prova chi sia il vero “Alpha” della AEW, sa dove trovarlo.
Fletcher osserva che Page aveva parlato di lui in precedenza e aggiunge che ci sono abbastanza membri all’interno della Don Callis Family che può sfidare se lo desidera.
Annuncia inoltre che Brian Cage affronterà Zachary Wentz in un match singolo più tardi nel corso della serata.
Orange Cassidy, Kyle O’Reilly e Roderick Strong del Conglomeration raggiungono il ring. Cassidy dichiara che, sebbene siano ancora i Trios Champions, c’è qualcuno nel Conglomeration che vuole conquistare un titolo. Suona la musica di Willow Nightingale, che arriva sul ring dopo aver vinto il Casino Gauntlet di mercoledì, guadagnandosi un match per il Women’s World Championship contro Thekla a Redemption.
Nightingale ricorda come, due mesi fa, un infortunio alla spalla l’abbia costretta a rendere vacante il TBS Championship e a ritirarsi dall’Owen Hart Cup, rimanendo fuori da Double or Nothing, una situazione che le ha spezzato il cuore. Si congratula con Shida e Mercedes Mone per aver saputo sfruttare le occasioni avute in sua assenza.
Afferma di aver capito di dover cogliere l’opportunità non appena è stato annunciato il Casino Gauntlet, così da poter avere un’altra chance a Redemption.
Ammette che Thekla è stata una buona campionessa, ma assicura che nulla potrà fermarla e che lascerà l’evento come Women’s World Champion. Aggiunge poi che vedrà la Mone ad All In.
The Death Riders vs. AR Fox, Top Flight & Komander

Daniel Garcia e Darius Martin iniziano il match come atleti legali; Garcia prevale nel primo scambio di lotta a terra. Provoca Martin, che reagisce vincendo il suo scambio e ricambiando le provocazioni. Garcia riprende in mano la situazione afferrando Martin per i capelli e tirandolo a terra.
Garcia atterra Martin con una spallata, ma quando tenta di ripetersi viene sorpreso da un dropkick. Darius Martin dà il cambio al fratello Dante; i due lavorano in coppia su Garcia prima che Dante ceda il passo ad AR Fox.
Fox tenta un primo schienamento, ma ottiene solo un conto di uno. Garcia riesce a portare Fox verso il proprio angolo per dare il cambio a Jon Moxley, il quale entra sul ring e mette subito sotto pressione l’avversario con la sua stazza.
Fox si libera dall’offensiva e dà il cambio a Komander. Moxley risponde mandando in campo Claudio Castagnoli. Quest’ultimo osserva l’ingresso coreografico di Komander, lo stende con un calcio e ne prende il controllo, prima di dare il cambio a Wheeler Yuta.
Yuta e Castagnoli continuano a colpire Komander, finché quest’ultimo non riesce a scalciare lo svizzero fuori dal ring. Yuta interviene con una serie di pugni, ma Komander lo colpisce al volto e riprende terreno. La situazione degenera in una rissa generale: una volta sgomberato il ring, Yuta scaglia Komander verso il proprio angolo. Komander tagga Dante, ma Yuta ha la meglio e lo trascina verso l’angolo dei Death Riders.
Yuta dà il cambio a Moxley, che incastra le gambe di Dante contro il paletto, colpendolo duramente al bacino e concentrando poi il suo attacco sulle ginocchia, facendole sbattere ripetutamente contro l’acciaio.
Moxley chiude Dante in una presa a terra al centro del ring. Nonostante il tentativo di reazione, Dante viene nuovamente schiantato al tappeto. Moxley cede il turno a Yuta, che prosegue il lavoro ai danni di Dante con una serie di calci.
Dante evita Yuta cercando un cambio, ma Garcia e Yuta intervengono in doppio per trascinarlo fuori ring e malmenarlo. Darius cerca di intervenire, ma viene fermato prima da Castagnoli e poi da Komander.
Fox riesce a eludere Yuta e Garcia all’interno del ring, colpendoli poi con delle planchas verso l’esterno. Fox esegue un senton dalla terza corda, ma Castagnoli lo blocca nella giant swing. Darius e Dante si uniscono per abbattere Castagnoli, ma Moxley interviene mordendo il volto di Dante; Darius prova ad aiutarlo, ma Moxley si sposta fuori ring, dove viene raggiunto da un salto di Dante.
Darius continua a scontrarsi con Moxley a bordo ring, mentre Komander ingaggia Yuta e Garcia. Approfittando della confusione, Fox colpisce Garcia dalla terza corda, ma il successivo schienamento vale solo un conto di due.
Fox viene accerchiato dai Death Riders, che lo colpiscono con ripetute lariat all’angolo. Garcia applica la Dragon Tamer al centro del ring, mentre Moxley infierisce con un curbstomp su Fox mentre è ancora bloccato nella presa. Garcia schiena Fox e ottiene il conteggio di tre.
I Death Riders battono AR Fox, Top Flight e Komander per schienamento.
Nel post-match, Moxley prende il microfono dichiarando che il match è stato troppo leggero per loro. Sostiene che nessuno possa battere i Death Riders, aggiungendo che nemmeno “quel fallito di Kenny Omega” sarà in grado di sconfiggere Will Ospreay. Conclude ribadendo che i Death Riders sono contro il mondo intero.
Jay White e la Bang Bang Gang appaiono in un filmato girato presso un canile, lanciando un appello per l’adozione di alcuni cani e promettendo di eliminare i “cani umani”.
Juice Robinson aggiunge che li faranno sopprimere, esaminare, circoncidere e li lasceranno in un cumulo dei loro stessi escrementi.
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— All Elite Wrestling (@AEW) July 12, 2026
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Brian Cage vs. Zachary Wentz

Il match ha inizio con Zachary Wentz che schiva agilmente gli attacchi di Brian Cage, costringendolo fuori ring. Wentz tenta un tope, ma viene intercettato da Cage. Quest’ultimo lo scaglia contro l’apron, ma Wentz risponde con un calcio al volto e un volo oltre le corde per abbattere l’avversario sul pavimento.
Cage riprende il comando scagliando la schiena di Wentz contro il bordo del ring. Sale sulla terza corda ed esegue un deadlift outside-in suplex, mettendosi poi in posa per il pubblico. Riporta Wentz nell’angolo, colpendolo con delle chop e avambracci; blocca poi Wentz alle corde per colpirlo alla schiena, evidenziata da un cerotto di kinesiotape.
Cage solleva Wentz, lo fa volteggiare un paio di volte e lo scaglia al tappeto. Continua a esercitare pressione sulla schiena con lo stivale, chiudendo una presa contro la corda più bassa.
Cage esegue quella che sembra una GTH, Wentz cade rigido come una tavola, ma Cage ottiene solo un conto di due dopo lo schienamento.
Cage porta nuovamente Wentz sulla terza corda, cercando una fireman carry, ma Wentz si libera con delle gomitate. Wentz colpisce con un missile dropkick, seguito da gomitate e calci che stendono Cage. Wentz connette con un double foot stomp e una springboard knee, ma Cage alza la spalla al conteggio di due.
Wentz va a segno con diversi superkick prima di eseguire un twisting cutter, sfiorando il successo. Tenta di mantenere l’inerzia, ma Cage lo annienta con una discus lariat. Cage sfodera poi una variante tedesca del deadlift outside-in suplex, seguita da una Drill Claw che gli vale il conteggio vincente.
Brian Cage batte Zachary Wentz per schienamento
Trent Beretta prende il microfono dopo il match e afferma di aver sfidato Darby Allin, che però non si è presentato. Chiede quindi all’arbitro di dichiararlo vincitore per forfait, sostenendo di aver bisogno di una vittoria.
Con sorpresa di Beretta, Cage e di tutto il pubblico, risuona la musica di Darby Allin. L’arbitro fa suonare la campanella e il match diventa ufficiale con Allin che si scaglia subito su Beretta.
Darby Allin vs. Trent Beretta

Beretta prende il sopravvento su Allin dopo l’intervento di Cage, connettendo con una running knee e ottenendo un conteggio di due.
Il vantaggio dura poco: Allin reagisce con una serie di attacchi rapidi e si posiziona per la Coffin Drop, decidendo però di colpire Cage a bordo ring.
La distrazione favorisce nuovamente Beretta, che rifila un vertibreaker ad Allin sull’apron ring prima di riportarlo nel quadrato per lo schienamento. Allin alza la spalla al due, frustrando il suo avversario che cerca in ogni modo di chiudere la contesa.
L’azione si sposta sulla terza corda, dove Allin riesce a neutralizzare Beretta con una Code Red dal paletto. Il primo schienamento vale solo due, ma la successiva Coffin Drop gli consegna la vittoria.
Darby Allin batte Trent Beretta per schienamento
Dopo il match, la Don Callis Family tenta di aggredire Allin, ma Mike Bailey interviene per salvare la situazione.
Mark Davis (C) vs. Speedball Mike Bailey – AEW National Championship

Mark Davis domina fin dalle prime battute, intrappolando Bailey al tappeto e arrivando a mordere i piedi nudi dello sfidante.
Bailey trova un varco quando Davis carica verso di lui, schivandolo e iniziando a tempestarlo di calci. Continua la pressione al centro del ring spingendo Davis all’angolo, finché l’arbitro non è costretto a intervenire. Bailey porta Davis sulla terza corda e, dopo un piccolo scivolone, riesce a trascinarlo giù.
Davis rotola fuori ring, ma Bailey lo insegue con un moonsault. Bailey posiziona poi Davis sul tavolo dei commentatori tra le proteste di Kyle Fletcher, presente al tavolo. Davis però lo respinge e connette con un piledriver sul tavolo. Stavolta, la reazione di Fletcher è di totale approvazione.
Davis rientra sul ring mentre l’arbitro inizia il conteggio. Bailey, ora visibilmente sanguinante, riesce a risalire al nove.
Davis prepara un altro piledriver; Bailey cade a terra, ma viene rialzato e colpito dalla manovra. Il conteggio si ferma però al due.
Davis preme lo stivale contro la testa di Bailey contro la corda inferiore fino all’intervento dell’arbitro. Davis sfida Bailey ad alzarsi, ma quest’ultimo cade nuovamente. Quando finalmente si rialza, scambia delle chop con Davis, che però lo atterra con facilità.
Bailey colpisce Davis con un calcio rotante alla testa e crolla a terra esausto. Entrambi restano al suolo, ma Bailey si rialza per primo sferrando un altro calcio. Davis para il successivo e scaglia Bailey all’angolo, ma lo sfidante riesce a schivare l’assalto.
Bailey sale sulla terza corda e connette con la Ultima Weapon. Lo schienamento sembra quello decisivo, ma Davis riesce a poggiare un dito sulla corda inferiore prima del tre.
Davis solleva Bailey da una posizione di piledriver per un vertibreaker, andando vicino alla vittoria. Bailey risponde con un repentino roll-up che mette in difficoltà il campione.
Bailey tenta ancora un calcio rotante all’angolo, ma Davis si sposta e lancia lo sfidante sull’apron. Bailey evita un suplex e risponde con una serie di calci.
Bailey prova un moonsault con le ginocchia in avanti, ma Davis si sposta e l’impatto avviene sull’apron. Davis connette con un brainbuster sull’apron ring. Tornati sul quadrato, Bailey prova un roll-up che vale solo due, ma Davis chiude definitivamente i conti con un ultimo driver per lo schienamento vincente.
Mark Davis batte Mike Bailey per schienamento e mantiene l’AEW National Championship
Fonte: Wrestling Inc..
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