AEW All In del 30 agosto 2026 – risultati e momenti salienti

All In torna a Londra dopo l’edizione dello scorso anno in Texas, che vedrà come main event la sfida dell’idolo di casa Will Ospreay contro il campione del mondo AEW, Kenny Omega. Dopo aver conquistato la Owen Hart Cup maschile, Ospreay ha confermato di voler diventare il primo britannico a vincere un titolo mondiale prestigioso nel Regno Unito, scontrandosi con un rivale che, dal 2015 a oggi, lo ha già battuto due volte in match singoli.

Prima di questo scontro, la card prevede sette match titolati. La campionessa mondiale femminile AEW, Willow Nightingale, difenderà la cintura contro la vincitrice della Owen Hart Cup, Mercedes Mone. Mone ha trionfato nel torneo per il secondo anno consecutivo e punterà al titolo che le è sfuggito l’anno scorso, dopo la sconfitta subita contro Toni Storm in Texas.

Kyle Fletcher difenderà il suo International Championship contro i compagni della Don Callis Family, Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita, quest’ultimo ormai trasformatosi da alleato in rivale. Takeshita ha strappato il titolo a Okada a maggio, prima che Fletcher lo conquistasse a sua volta a luglio.

Jon Moxley metterà in palio il Continental Championship nella finale del Continental Challenge Cup contro Nigel McGuinness. Gli Young Bucks sfideranno Adam Copeland e Christian Cage per il World Tag Team Championship in un dream match di coppia. Saranno in palio anche i titoli di coppia femminili, con le Divine Dominion che difenderanno le cinture contro le beniamine di casa, le Brawling Birds.

Kevin Knight difenderà il TNT Championship contro Darby Allin in un Falls Count Anywhere match. Si terrà inoltre una Casino Gauntlet per decretare il nuovo primo sfidante al World Championship. Andrade e MJF sono stati confermati come primo e secondo partecipante, mentre Chris Jericho, Mark Davis e Tommaso Ciampa sono tra coloro che estrarranno il proprio numero per entrare in gara al momento opportuno.

Prima dell’inizio del main card, durante il Buy-In, Maya World difenderà il suo TBS Championship contro Persephone. Gli Opps affronteranno Lio Rush e i Rascalz in un eight-man tag team match. Big Boom AJ tornerà sul ring insieme a QT Marshall, facendo squadra con l’Hurt Syndicate contro la Shane Taylor Promotions. Skye Blue e Julia Hart affronteranno Harley Cameron e Kris Statlander.

A fare da ponte tra il Buy-In e lo show principale, “Hangman” Adam Page e i Brodido difenderanno il Trios Championship in una Roulette Royal; la Bang Bang Gang, i Dogs, la Conglomeration, la Demand e i Death Riders sono stati confermati come sfidanti, con l’aggiunta di un team a sorpresa.

Il main card di All In inizierà alle 13:00 ET, mentre il Buy-In prenderà il via alle 11:00 ET; l’evento sarà visibile negli Stati Uniti tramite HBO MAX. Per il pubblico internazionale, lo show sarà disponibile su Amazon Prime e MyAEW.

The Opps vs. Lio Rush & The Rascalz

Lio Rush and the Rascalz make their entrance

Suona la campanella e le due squadre iniziano subito a darsele di santa ragione, finché il ring non si svuota lasciando spazio a Lio Rush e Action Andretti per l’avvio ufficiale.

Rush spedisce Andretti fuori dal ring, poi corre a quattro zampe verso le corde per colpirlo con un suicide dive. Andretti riprende il controllo sul quadrato, lavorando ai fianchi Rush insieme ad Anthony Bowens. Andretti connette con una running shooting star press, seguito da Bowens che tenta lo schienale, ma Rush alza la spalla al due.

Hook entra nel match e stende Rush con alcuni suplex, prima di dare il cambio a Katsuyori Shibata. Shibata porge la mano, Rush la afferra ma lo morde. Shibata si libera e riprova l’approccio, ma stavolta, non appena Rush allunga la mano, il giapponese lo colpisce con un calcio allo stomaco.

Rush prova un roll-up su Shibata che vale un conto di due, poi dà il cambio a Dezmond Xavier che entra nel quadrato e stende Hook. Bowens corre dentro ma viene neutralizzato; Xavier e Zachary Wentz colpiscono Hook, finché Bowens non rientra per fermarli. Myron Reed entra per fronteggiare Bowens, e insieme a Xavier e Wentz prova un triplo attacco, ma Bowens alza la spalla dopo il conteggio di due.

Andretti colpisce Reed con un shotgun dropkick, seguito da un T-Bone suplex di Hook e un ulteriore shotgun dropkick di Shibata. Reed stende Hook e Andretti con una doppia cutter, connettendo poi con un’altra cutter su Andretti che lo fa volare dall’apron fin sopra il pavimento esterno.

Shibata colpisce Reed al volto al rientro sul ring. Bowens stende tutti i Rascalz volando dalla terza corda verso l’esterno. Mentre Bowens combatte contro Reed, Rush riceve un cambio rapido all’insaputa dell’avversario.

Bowens libera il ring, ma Rush si fa notare salendo sulla terza corda e connettendo con una frog splash che vale lo schienale vincente.

Lio Rush & The Rascalz battono The Opps per schienale.

The Sisters of Sin vs. Harley Cameron & Kris Statlander

Harley Cameron and Skye Blue tie up in the ring

Il match inizia con Skye Blue e Harley Cameron sul ring; Blue trascina Cameron al tappeto tirandola per i capelli. Cameron risponde stendendo l’avversaria, infierendo con dei colpi al volto e connettendo con una shining wizard per un conto di uno.

Cameron riporta Blue al suo angolo e dà il cambio a Statlander, che atterra Cameron sopra Blue tentando lo schienale, ma Blue si libera rapidamente e dà il cambio a Julia Hart. Statlander scaglia Hart all’angolo, ma questa intercetta la corsa dell’avversaria con uno stivale, esegue una hurricanrana e dà il cambio a Blue.

Statlander entra al posto di Cameron, provando a riprendere inerzia contro Blue. Hart prova un attacco a sorpresa ma viene atterrata sull’apron, mentre Blue viene colpita all’esterno. Statlander cerca un attacco in corsa, ma Hart la ostacola permettendo al suo team di riprendere il comando.

Cameron chiama Statlander mentre Hart mantiene il vantaggio, ma le Sisters of Sin continuano a isolare l’avversaria nel loro angolo. Cameron respinge Hart e Blue, riuscendo finalmente a dare il cambio a Statlander, che rientra con delle chop su entrambe le componenti delle Sisters of Sin.

Statlander connette con un German suplex su Blue, poi afferra Hart e la schianta su Blue, ma il tentativo di schienale non va a buon fine. Hart riesce a bloccare Statlander in una manji-gatame, ma quest’ultima si libera grazie all’intervento di Cameron.

Cameron incalza Blue con un roundhouse kick e una crucifix bomb, prima di voltarsi verso Hart, che però la stende. Statlander interviene con una discus lariat su Hart, ma viene colpita da un dropkick di Blue.

Hart e Cameron restano sul ring, mentre Blue prova a colpire Statlander con una crossbody dall’apron. Statlander la intercetta a mezz’aria e la schianta al suolo con una slam.

Statlander ottiene il cambio con Cameron, che esegue una backstabber su Hart, permettendo così a Statlander di sollevare l’avversaria e connettere la Saturday Night Fever per il conteggio vincente.

Kris Statlander & Harley Cameron sconfiggono The Sisters of Sin per schienamento.

Boom & Doom & Hurt Syndicate vs. Shane Taylor Promotions

Shelton Benjamin faces off with Lee Moriarty

Il match si apre con Shelton Benjamin e Lee Moriarty sul quadrato. Moriarty si scaglia su Benjamin con una serie di pugni e delle chop, che però non sembrano sortire alcun effetto.

Moriarty scaglia Benjamin all’angolo opposto e tenta una floating arm drag, ma Benjamin lo blocca e lo atterra con una body slam. Solleva quindi l’avversario per un vertical suplex ritardato, indietreggiando fino al proprio angolo per dare il cambio a Big Boom AJ. AJ completa la manovra e dà il tag a QT Marshall.

AJ e Marshall lavorano in coppia su Moriarty. Marshall prova un springboard moonsault, ma Carlie Bravo tira le corde facendolo cadere. Moriarty trascina Marshall verso il proprio angolo, dove Shawn Dean e lo stesso Moriarty si danno il cambio per continuare a infierire.

Bravo lancia Dean all’angolo contro Marshall, che però si sposta e Dean finisce per travolgere Shane Taylor sull’apron. Marshall dà il cambio ad AJ, che riesce a reagire contro gli altri membri della STP prima di essere atterrato da un attacco alle spalle di Moriarty, che lo blocca a terra.

Moriarty scaraventa AJ nel proprio angolo e la STP torna a isolarlo. Si alternano Dean e Bravo, con quest’ultimo che discute con l’arbitro mentre i compagni sull’apron continuano a colpire AJ. Entra Taylor, che infierisce con pugni e chop all’angolo. Bravo torna dentro, corre verso le corde ma viene abbattuto da una lariat di AJ.

AJ dà il cambio a Bobby Lashley, che scaglia Bravo per tutto il ring trascinando con sé anche Dean. Lashley poi corre fuori dal ring e travolge Taylor con una spear.

Lashley torna sul ring e connette una running powerslam su Dean, ma Bravo interrompe il conteggio. Lashley si rialza lentamente mentre Bravo si rammarica per l’occasione sprecata, ma quest’ultimo riesce a sorprendere Lashley e, insieme a Dean, esegue una backdrop neckbreaker.

Benjamin entra e applica una ankle lock su Dean, mollando la presa solo per lanciare Bravo dalla terza corda con un suplex. Taylor entra nel ring dando vita a uno scambio di colpi con AJ, avendo la meglio e tentando una powerbomb, sventata dall’intervento di Marshall. Lashley, Benjamin, Marshall e AJ uniscono le forze per colpire Taylor con una quadrupla boom.

Lashley stende Moriarty fuori dal ring con una spear. AJ e Big Justice colpiscono rispettivamente Bravo e Dean con una spear. Lashley connette la Dominator su Bravo e ottiene lo schienamento vincente.

Boom & Doom & Hurt Syndicate sconfiggono Shane Taylor Promotions per schienamento.

Bryan Danielson fa un’apparizione speciale, raggiungendo il tavolo di commento per il match successivo.

Maya World (C) vs. Persephone – TBS Championship

Maya World makes her entrance

Il match inizia con le due contendenti che si scambiano diverse shoulder tackle. World tenta due rapidi schienamenti senza successo, imitata subito dopo da Persephone. World torna in piedi e finge un calcio al volto, fermandosi un istante prima per intimidire la sfidante.

World carica Persephone all’angolo, ma quest’ultima la intercetta con una head scissors, seguita da uno sliding kick, ottenendo un conto di due.

Persephone lancia World all’angolo e continua a colpirla con dei calci fino a quando l’arbitro non arriva a contare fino a quattro. Cinque, come direbbe Danielson. Prosegue lavorando su World al centro del ring con una headlock. World riesce ad alzarsi, Persephone la stende con un calcio allo stomaco, ma la campionessa resiste e risponde con un calcio che spedisce l’avversaria fuori ring.

World prova una tope ma Persephone si nasconde dietro l’apron, aspettandola fuori e tentando di farla sbattere contro i gradoni d’acciaio prima di colpirla con una hurricanrana dall’apron. World riporta Persephone sul ring e connette una spinning DDT, cercando lo schienamento, ma Persephone poggia un piede sulla corda inferiore prima del tre.

Persephone ribalta la situazione intrappolando World in una leg triangle. La campionessa raggiunge le corde per rompere la presa, ma Persephone sfrutta tutti i cinque secondi a sua disposizione. Persephone chiude poi World in una dragon sleeper al centro del ring, ma la World riesce a liberarsi.

Persephone cerca una ripcord lariat, ma World evita il colpo e tenta una crossbody; Persephone la prende al volo e la trasforma in una slam per un conto di due. Segue una fallaway slam, ma Persephone indugia troppo per esultare, consentendo a World di rientrare in partita con una springboard stunner che lascia entrambe al tappeto.

World tenta una sunset flip, Persephone la trasforma in uno schienamento ma viene sorpresa dall’arbitro mentre fa leva sulle corde. Persephone connette una spear e schiena l’avversaria, ma stavolta World alza la spalla.

Persephone sale sulla terza corda, ma viene colpita da un calcio al volto. World sale a sua volta e connette una avalanche fallaway slam, passando subito dopo alla variante in ponte per quello che sembrava lo schienamento decisivo, ma Persephone trova la corda inferiore proprio sul due.

Mentre l’arbitro è distratto a controllare le condizioni di Persephone, World sale sulla corda più alta ma viene spinta giù da una figura incappucciata. Persephone ne approfitta subito eseguendo una Razor’s Edge e schiena l’avversaria, conquistando il conteggio vincente.

Persephone batte Maya World per schienamento e vince il TBS Championship.

La figura incappucciata sale sul ring e applica la Lockjaw. Dopo aver rimosso cappuccio e maschera, si scopre che si tratta di Britt Baker. È lei ad aver sottratto il TBS Championship a Maya World.

Thekla fa il suo ritorno per unirsi al panel del Countdown. Rivolgendosi a Willow Nightingale, dichiara: “La situazione diventerà tossica!”

World Trios Championship Roulette Royal

The Demand called for the Trios Roulette Royal

Team 1: The Bang Bang Gang (Jay White & The Gunns)

Team 2: The Dogs (David Finlay, Gabe Kidd & Clark Connors)

La sfida ha inizio con una rissa immediata tra i Dogs e la Bang Bang Gang: Finlay colpisce la testa di White, Kidd esegue un suplex su Colten Gunn mentre Austin Gunn riesce a tener testa a tutti e tre gli avversari.

I membri della Bang Bang Gang sollevano le pistole in segno di sfida, ma i Dogs riprendono il controllo, colpendoli ripetutamente con dei pestoni vicino alle corde.

Colten risponde con una neckbreaker su Connors, seguita da dei dropkick ai danni di Kidd e Finlay e una Famouser su Connors. Entra il team successivo.

Team 3: The Demand (Ricochet & Gates of Agony)

Toa Liona entra per primo sul ring, seguito da Ricochet e Bishop Kaun, scagliandosi contro la Bang Bang Gang. Si concentrano inizialmente su Colten e raggiungono una tacita intesa con i Dogs per collaborare.

Entrambi i trii continuano a colpire la Bang Bang Gang in ogni angolo. I Gunns riescono a reagire con la 3:10 to Yuma su Connors, Kidd, Finlay e infine su Liona. Connors colpisce Colten con una spear attraverso le corde, eliminandolo dal match proprio mentre la ruota gira per il prossimo ingresso.

Colten Gunn della Bang Bang Gang è eliminato.

Team 4: The Conglomeration (Orange Cassidy, Kyle O’Reilly & Roderick Strong)

Il Conglomeration irrompe sul ring, ma Liona riesce a mettere al tappeto sia O’Reilly che Strong. Liona tenta di eliminare Strong, ma Cassidy lo ferma, permettendo a O’Reilly di chiudere una rear choke. Liona lancia Austin contro Kaun per una cutter e prova a gettarlo oltre la terza corda, ma lui resiste. Austin tenta di rientrare sul ring, ma viene colpito da una spallata di Liona che lo spedisce fuori.

Austin Gunn della Bang Bang Gang è eliminato.

La ruota gira per determinare il prossimo ingresso.

Team 5: The Death Riders (Claudio Castagnoli, PAC & Wheeler Yuta)

I Death Riders corrono sul ring, puntando ciascuno dei membri del Conglomeration e Marina Shafir, che li accompagnava a bordo ring.

Shafir si ritrova faccia a faccia con Strong, tra il boato del pubblico. Strong la colpisce con una backbreaker, scatenando un’ovazione ancora più forte.

Strong e O’Reilly provano a collaborare per eliminare Castagnoli, ma Kaun e Liona li sorprendono alle spalle e li eliminano entrambi.

Kyle O’Reilly e Roderick Strong del Conglomeration sono eliminati.

La ruota gira per l’ultimo ingresso: sono i campioni in carica.

Team 6: “Hangman” Adam Page e Brodido

Entrano subito sul ring con un bersaglio sulla schiena, colpendo chiunque si trovi davanti. Castagnoli si scaglia contro King con un European uppercut all’angolo, ma questi evita il colpo mandandolo a impattare contro Ricochet e la Demand.

Ognuno dei campioni mette a segno una cannonball su chi è rimasto sul ring.

I Dogs, la Demand e i Death Riders collaborano per eliminare King dal match.

Brody King del team “Hangman” Adam Page & Brodido è eliminato.

Gli atleti si alternano nell’infliggere splash all’angolo su Page, mentre Yuta e Finlay spostano le proprie attenzioni su White cercando di eliminarlo. White resiste e torna sul ring, abbattendo gli avversari con una serie di colpi agli occhi prima di trovarsi in netta inferiorità numerica.

Kidd, Finlay e PAC collaborano per tentare di eliminare Page, che però resiste; lo stesso accade per Connors e Kaun nel loro tentativo contro Cassidy in un altro angolo. Liona e Castagnoli arrivano allo scontro, mettendo a rischio la loro alleanza temporanea, ma vengono riportati a concentrarsi su Cassidy.

Cassidy riesce a salvarsi per un soffio e continua ad abbattere Castagnoli, Yuta, PAC, Liona, Connors e Kidd con diversi Orange Punch. Ormai sono tutti a terra mentre il Buy-In volge al termine per lasciare spazio alla main card.

Swerve Strickland fa il suo ingresso, presumibilmente come settimo partecipante e wild card. Tuttavia, al momento entra da solo.

Parte una nuova musica… Sono arrivati gli artisti precedentemente noti come The New Day.

Team 7: Swerve Strickland & The New Level (precedentemente New Day)

Si precipitano sul ring per attaccare i Death Riders. Kofi e Austin Creed collaborano per eliminare Castagnoli e poi Yuta al centro del ring, con Strickland che solleva Yuta per un vertical suplex. Kofi colpisce Kaun con la Trouble in Paradise e Creed mette a segno una tornado DDT su Liona, eliminando entrambi i membri dei Gates of Agony e lasciando Ricochet da solo.

Toa Liona e Bishop Kaun della Demand sono eliminati.

Cassidy colpisce Yuta con l’Orange Punch per eliminarlo, ma viene subito dopo spinto oltre la corda più alta da Ricochet.

Wheeler Yuta dei Death Riders è eliminato.

Orange Cassidy della Conglomeration è eliminato – la Conglomeration è fuori.

Bandido torna in gioco dopo aver ricevuto assistenza medica e stende Castagnoli con una tornado DDT. Cerca la 21-Plex, ma subisce la House Call di Strickland. Quest’ultimo ne tenta un’altra, ma Page si interpone, ricevendo il boato del pubblico.

Bandido del team “Hangman” Adam Page & Brodido è eliminato.

Ricochet prova a intervenire, ma Strickland prepara il terreno per permettere a Page di colpirlo con la Buckshot Lariat. I due tornano a confrontarsi, ma vengono entrambi travolti da una spear di Connors. White colpisce Kidd e Connors con la Blade Runner prima di puntare Finlay. Finlay evita la mossa e finisce sull’apron, ma White ci riprova e lo spedisce fuori dal ring.

David Finlay dei Dogs è eliminato.

Finlay afferra la caviglia di White cercando di tirarlo giù; White resiste al tentativo, ma Kidd lo spinge via dall’apron.

Jay White della Bang Bang Gang è eliminato – la Bang Bang Gang è fuori.

Con sorpresa di tutti i presenti nell’arena, Ricochet riesce a eliminare Page.

“Hangman” Adam Page del team “Hangman” Adam Page & Brodido è eliminato – i campioni sono fuori.

Strickland ottiene la sua vendetta ed elimina Ricochet.

Ricochet del Demand viene eliminato: il Demand è fuori.

Kidd, Castagnoli e PAC collaborano per cercare di eliminare Kofi, ma quest’ultimo riesce a salvarsi agganciando i piedi alle corde. PAC lo colpisce con un calcio, ma Kofi cade all’indietro riuscendo a mantenere i piedi sollevati. Nana interviene per spingere Kofi verso i gradoni d’acciaio, permettendogli di rientrare nel match.

Kofi e Creed lavorano in tandem per spedire Kidd sull’apron, consentendo a Strickland di connettere una House Call e di eliminarlo.

Gabe Kidd dei Dogs viene eliminato: i Dogs sono fuori.

Strickland e i New Level eliminano Castagnoli e PAC dall’altro lato del ring, aggiudicandosi la vittoria del match e dei titoli.

Swerve Strickland & The New Level vincono la Roulette Royal e conquistano il World Trios Championship.

The Divine Dominion (C) vs. Brawling Birds – Women’s World Tag Team Championship

The Brawling Birds face the Divine Dominion

Lena Kross neutralizza Alex Windsor scaraventandola fuori ring, mentre Bayne fa lo stesso con Hayter dall’altra parte, trasformando il match in una rissa a bordo ring.

Hayter e Windsor guadagnano un breve momento di vantaggio prima che Bayne e Kross riprendano il controllo; Bayne riporta Hayter sul ring e la colpisce con una spear. Bayne tenta di trascinare Hayter verso il proprio angolo, ma Hayter reagisce e viene stesa da un colpo dall’alto.

Bayne posiziona Hayter sulla corda superiore, la allunga e connette una butterfly suplex prima di dare il cambio a Kross. Quest’ultima esegue una sliding pendulum German suplex prima di dare nuovamente il cambio a Bayne.

Hayter inizia a colpire Bayne per cercare di raggiungere il proprio angolo, ma incassa una ginocchiata allo stomaco. Bayne dà il cambio a Kross, ma Hayter riesce finalmente a creare lo spazio necessario per il tag a Windsor.

Windsor entra prepotentemente nel ring, schiva Kross e la stende con una lariat. Windsor blocca Bayne alle corde e la colpisce con delle chop, poi si gira incassando un calcio all’addome da Kross, riuscendo comunque a colpire Bayne facendola cadere fuori ring. Insieme a Hayter prova a eliminare Kross, ma quest’ultima le fa scontrare tra loro e dà il cambio a Bayne. Bayne esegue una German suplex su Windsor, tenta lo schienamento, ma Hayter interrompe il conteggio.

Hayter spinge Bayne contro Kross e collabora con Windsor per abbattere Bayne. Windsor prova lo schienamento, ma Kross spinge Hayter addosso a lei. Kross e Bayne cercano dei big boot, ma Hayter e Windsor li schivano e rispondono con delle German suplex. Le avversarie ricambiano il favore, e lo stesso fanno Hayter e Windsor. Sul ring rimangono solo Bayne e Windsor.

Le due continuano a scambiarsi avambracci al centro del ring. Bayne interrompe l’offensiva di Windsor con una diving lariat. Bayne sale sulla corda superiore ma Windsor la ferma con una jumping headbutt, tentando una superplex finché Bayne non cerca di liberarsi. Hayter la aiuta dall’apron, dando il cambio e raggiungendo la compagna sulla terza corda per eseguire la superplex in coppia.

Hayter connette una running knee strike e tenta lo schienamento. Bayne alza la spalla all’ultimo istante.

Bayne reagisce con una doppia German suplex sulle Brawling Birds e dà il cambio a Kross. Cercano di chiudere Hayter con una doppia chokeslam, ma Hayter trasforma la manovra in una doppia DDT.

Le campionesse insistono e connettono la doppia chokeslam; Kross prova lo schienamento finché Windsor non la tira fuori dal ring. Windsor colpisce Bayne con una Saito suplex facendola impattare sull’apron, mentre Hayter esegue una backbreaker su Kross all’interno del quadrato. Le Brawling Birds chiudono con la loro mossa finale e si avventano insieme sulla campionessa per il pin vincente.

Le Brawling Birds sconfiggono The Divine Dominion via schienamento e conquistano il Women’s World Tag Team Championship.

Jon Moxley (C) vs. Nigel McGuinness – Finale della Continental Challenge Cup per il Continental Championship

The AEW Continental Challenge Cup

Suona la campanella mentre il pubblico di Wembley omaggia McGuinness. Quest’ultimo cerca una full Nelson su Moxley ma non riesce a chiuderla bene, ingaggiando una fase di lotta a terra per cercare un’apertura. McGuinness passa a una standing headlock, ma Moxley manovra per uscirne, spingendo l’avversario verso le corde prima di separarsi.

Si riparte con un clinch. Stavolta Moxley prende il controllo del polso, costringendo McGuinness alle corde e calpestando la caviglia sinistra infortunata. McGuinness accusa il colpo ma risponde con una serie di colpi che costringono Moxley a ripiegare fuori ring.

Moxley torna nel ring e cerca un clinch con incrocio delle dita, accettato da McGuinness, che però permette a Moxley di tornare a colpire la gamba infortunata. McGuinness reagisce isolando il braccio sinistro, bloccandolo e graffiando il volto di Moxley al tappeto.

Usa una hammerlock per girare Moxley sulla pancia, tirando e allungando l’area del pettorale e della spalla. Moxley si libera e afferra la caviglia, forzando la ripresa dell’azione in piedi. Moxley e McGuinness si scambiano chop ed European uppercuts, McGuinness tenta una rebound lariat ma Moxley colpisce la gamba facendolo crollare al tappeto.

Moxley arretra e valuta il suo avversario, mentre McGuinness si allontana offrendo la schiena. Moxley però lo richiama a sé puntando alla gamba. McGuinness cerca rifugio all’angolo, ma rimane con l’arto incastrato tra le corde; Moxley ne approfitta per colpirlo con una serie di pugni, seguita da un basement dropkick alla gamba.

Moxley continua a infierire con delle gomitate sulla gamba, iniziando a rimuovere il nastro adesivo per fare più leva sulla caviglia. McGuinness però afferra il nastro abbandonato, lo avvolge attorno al viso di Moxley e tira per spezzare la presa.

McGuinness piazza un uppercut all’angolo, spedendo Moxley sulla corda più alta. Segue la Tower of London e il tentativo di schienamento, ma Moxley alza la spalla al due.

Moxley applica la LeBell lock, che McGuinness trasforma in una sua sottomissione con una presa s-grip più stretta. Quando la manovra fallisce, McGuinness graffia il volto dell’avversario.

Moxley riesce a liberarsi e connette un cutter per guadagnare spazio. Invece di colpire alla testa, sferra un pestone all’achille di McGuinness, iniziando poi a schiaffeggiargli il volto in modo provocatorio.

McGuinness si rialza e i due iniziano uno scambio di colpi al centro del ring. Moxley interrompe lo scontro correndo verso le corde per un running boot, che spinge McGuinness contro le corde per una rebound lariat. Moxley cerca la rear choke, ma McGuinness ribalta tutto in una ripcord lariat.

Moxley tenta un piledriver, ma incassa un calcio in faccia e una lariat di ritorno. McGuinness tenta lo schienamento, Moxley si libera e trasforma il tutto in una bulldog choke.

McGuinness usa il mento per punire il braccio di Moxley, mantenendo il controllo e applicando la London Dungeon. Moxley prova a raggiungere le corde, ma McGuinness lo trascina al centro del ring. Moxley riesce comunque a rotolare e a trascinare l’avversario in una ankle lock sulla gamba infortunata.

McGuinness rotola e ribalta in uno schienamento. Moxley alza la spalla all’ultimo istante e torna immediatamente sulla caviglia. McGuinness si libera e rotola su Moxley per un altro conteggio; Moxley esce ancora più vicino al tre rispetto a prima.

Entrambi tornano in piedi contemporaneamente; McGuinness colpisce Moxley con una raffica di schiaffi. Moxley atterra McGuinness e applica nuovamente la ankle lock.

Moxley molla la presa per colpire McGuinness alla testa con un pestone, per poi tornare ad applicare la ankle lock. McGuinness resiste mentre il pubblico lo incita a non cedere. Moxley aumenta la pressione, McGuinness è a pochi centimetri dalle corde, ma non ha più energie per reagire.

Jon Moxley ha sconfitto Nigel McGuinness, conquistando la Continental Challenge Cup e mantenendo il Continental Championship.

Kyle Fletcher (C) vs. Konosuke Takeshita vs. Kazuchika Okada – International Championship

Kazuchika Okada, Konosuke Takeshita, and Kyle Fletcher face off in the ring

Al suono della campanella, Kyle Fletcher colpisce immediatamente Kazuchika Okada con un superkick, sorprendendo sia il pubblico che Konosuke Takeshita. Tra Takeshita e Fletcher inizia uno scambio di colpi al centro del ring, che vede Takeshita prevalere con una diving lariat.

Okada rientra in scena e colpisce entrambi, finendo fuori ring dopo aver eseguito un senton oltre le corde. Okada si concentra su Takeshita al centro del ring; quest’ultimo risponde con delle overhand chop, ma Okada replica con un neckbreaker e uno scoop slam.

Okada sale sulla corda più alta e connette un elbow drop, facendo il dito medio al pubblico. Fletcher risponde con lo stesso gesto e atterra sia lui che Takeshita con degli half-and-half suplex. Fletcher scaraventa Okada contro l’angolo e atterra Takeshita con una Michinoku driver, tentando senza successo lo schienamento.

Fletcher sferra un big boot a Takeshita all’angolo, ma Okada lo colpisce con un dropkick seguito da un brainbuster. Prova la stessa manovra su Takeshita, ma riceve una Rainmaker lariat. Fletcher ruba una mossa dal repertorio di Takeshita e lo colpisce con la sua stessa Raging Fire.

Okada va all’angolo e tira fuori un cacciavite dal cuscinetto. Fletcher lo affronta e Okada glielo porge, fingendo che sia per lui. Fletcher lo prende e si gira verso Takeshita, ma Okada tenta la Rainmaker. Fletcher schiva e Takeshita colpisce Okada con un German suplex mentre chiude Fletcher in un roll-up a ponte, coprendo entrambi contemporaneamente per un conteggio di due.

Okada blocca Takeshita permettendo a Fletcher di colpirlo con un superkick, poi punta alla Rainmaker. Takeshita la schiva e spinge Okada contro Fletcher. Okada calcola il momento e decide di abbattere Fletcher con un’altra Rainmaker, preparandone una seconda prima che Fletcher torni alla carica con la propria.

Fletcher tenta un big boot all’angolo su Okada, che si abbassa, facendo incassare il colpo a Takeshita. I due salgono sulla terza corda: Fletcher cerca un superplex, ma Takeshita lo ribalta in una DDT e connette una Powerdrive knee.

Takeshita prova lo schienamento, Fletcher alza la spalla e Takeshita va a segno con la Raging Fire prima di riprovare la copertura. Okada interviene e colpisce con la Rainmaker, provando lo schienamento, ma Fletcher interrompe tutto. Okada inizia a provocare Fletcher e Takeshita a terra, ma i due si rialzano insieme e lo spediscono fuori dal ring.

Takeshita e Fletcher iniziano a colpirsi senza sosta, crollando entrambi a terra proprio mentre Okada rientra nel quadrato. Tenta di inserirsi, ma Takeshita lo rispedisce fuori. Fletcher colpisce la schiena di Takeshita, che risponde con la Blue Thunderbomb. Tornano sulla terza corda e Fletcher riesce a eseguire un brainbuster direttamente sul cuscinetto dell’angolo.

Okada torna sul ring e colpisce Fletcher con la Rainmaker, coprendolo per la vittoria del match.

Kazuchika Okada ha sconfitto Kyle Fletcher e Konosuke Takeshita via schienamento, conquistando l’International Championship.

Dopo il match, Fletcher prova ad afferrare la cintura di campione per colpire Okada. Don Callis lo ferma e lui esita.

Fletcher consegna con riluttanza il titolo a Okada e, dopo alcune insistenze da parte di quest’ultimo e di Callis, gli alza il braccio.

Casino Gauntlet per lo status di primo sfidante al World Championship

MJF and Andrade face off in the ring

Entrano per primi Andrade El Idolo e MJF

I due iniziano subito a darsele di santa ragione; Andrade ha la meglio su MJF e si libera dei calzoncini tra gli applausi del pubblico. Come da copione, si avvicina a qualcuno a bordo ring per mettersi in posa, ma viene attaccato da Nick Wayne. A quel punto viene annunciato che è lui il terzo partecipante.

Entra Nick Wayne

MJF negozia un’alleanza con Wayne e insieme colpiscono ripetutamente Andrade all’angolo. Si prendono un momento per festeggiare, ma il prossimo avversario sta già arrivando.

Entra “Speedball” Mike Bailey

Bailey stende sia MJF che Wayne con uno springboard sky twister, riporta Wayne sul ring e gli sbatte la testa contro il tenditore. Segue una shooting star press e tenta lo schienamento, ma Wayne alza la spalla al due.

Andrade e Bailey connettono con due moonsault oltre i paletti del ring rispettivamente su MJF e Wayne. Sono tutti a terra quando arriva il quinto uomo.

Entra Tommaso Ciampa

Ciampa non fa in tempo a terminare l’ingresso che parte la musica del successivo partecipante, facendo cantare a squarciagola l’intera arena.

Entra Chris Jericho

Jericho rifila un pugno a Ciampa sulla rampa mentre quest’ultimo sta facendo il suo ingresso, con il pubblico che continua a cantare sulle note di “Judas”.

Jericho applica la Walls of Jericho su MJF prima che il settimo partecipante faccia irruzione sul ring per fermarlo.

Entra Mark Davis

Davis non perde tempo e inizia a distribuire piledriver a chiunque capiti a tiro. Wayne prova a sottrarsi, ma viene catturato e subisce la stessa sorte. Davis punta ora MJF.

MJF ringrazia disperatamente Davis per averlo liberato dalla Walls of Jericho e tenta la fuga, ma Davis non lo lascia andare e lo schianta con un piledriver. Davis tenta lo schienamento, ma MJF si libera. È il momento del prossimo ingresso.

Nonostante quanto annunciato da Justin Roberts, a fare il suo ingresso è Komander. Il pubblico inizia a intonare il coro “MISTICO!” per prendere in giro lo speaker.

Roberts corregge l’annuncio tra le acclamazioni del pubblico, mentre Komander continua a seminare il panico tra gli atleti dentro e fuori dal ring. Bailey, Andrade, Komander e Jericho colpiscono i rispettivi avversari con delle hurricanrana. Il partecipante successivo arriva con un colpo di scena ironico.

Ora è Mistico a fare il suo ingresso, ma non fa in tempo a liberare la rampa che arriva il prossimo contendente.

Entra Daniel Garcia

Garcia attacca Mistico alle spalle mentre combattono lungo la rampa fino al ring. Mistico riesce comunque a colpire Garcia con un tope e inizia un acceso confronto con Andrade sul quadrato. Mistico stende Andrade e Wayne con due tijeras.

Mistico e Komander si scontrano e Mistico applica La Mistica, manovra interrotta dal rientro sul ring di MJF. Mistico prova a eseguire La Mistica anche su MJF, che però la trasforma in un twisting Tombstone, tentando poi uno schienamento che però non porta alla vittoria.

Garcia torna a ballare, muovendo il bacino davanti a MJF e cercando di chiudere con una piledriver, ma Bailey vola dal nulla atterrando entrambi e schiena MJF. Quest’ultimo alza la spalla e Ciampa entra nel ring per un confronto con Bailey. Ciampa si toglie la ginocchiera e assesta un colpo a Bailey, tentando poi lo schienamento.

Bailey si libera al conto di due. Sta arrivando l’undicesimo partecipante.

Undicesimo partecipante: Jack Perry

Perry fa volare Andrade dall’apron con una hurricanrana e segue con un moonsault che stende tutti all’esterno. Rientra nel ring e applica la Snare Trap su Ciampa al centro del quadrato, ma Wayne interrompe la presa con uno splash.

Perry risponde con una lariat su Wayne, mette a segno un superkick su Davis e lo solleva per una piledriver. Perry prova lo schienamento, ma MJF interviene, rompe la manovra e scaglia Perry fuori dal ring.

Andrade tenta la Dia de los Muertos su MJF, che riesce a evitare la manovra ma finisce dritto dritto nel Judas Effect di Jericho. Jericho tenta lo schienamento, ma MJF alza la spalla.

MJF colpisce Wayne con la Heatseeker, ma Andrade interviene con la Dia de los Muertos e schiena Wayne, aggiudicandosi la contesa.

Andrade El Idolo sconfigge Nick Wayne e altri 10 partecipanti, diventando il primo sfidante al World Heavyweight Championship.

Adam Copeland & Christian Cage (C) vs. Young Bucks – World Tag Team Championship

Christian Cage and Adam Copeland face the Young Bucks

Suona la campanella: Christian Cage e Matt Jackson iniziano il match. Fase iniziale di studio con una prova di forza, Matt spinge Christian all’angolo e si stacca. Riprova di forza e Matt cerca di portarlo all’altro angolo, ma Christian inverte la posizione e lo schiaccia contro le protezioni.

Christian atterra Matt con una shoulder tackle e lo schiaffeggia, dando poi il cambio a Copeland. Matt si gira e schiaffeggia a sua volta Copeland che, imperturbabile, inizia a colpirlo ripetutamente all’angolo. Nick prova a intervenire ma viene atterrato e rispedito fuori ring in un lampo.

Cope e Christian collaborano per abbattere Matt con una doppia sideslam. Matt reagisce e dà il cambio a Nick, e i due iniziano a mettere in difficoltà i loro avversari all’angolo. I Bucks lavorano in coppia, atterrando Christian, poi Matt esegue una head scissors su Copeland tenendolo bloccato per il dropkick di Nick.

Christian riesce a creare spazio e cerca il tag, venendo trattenuto brevemente prima di riuscire a cambiare con il compagno. Copeland subisce un doppio superkick, seguito dal dropkick di Nick attraverso le corde. Christian però afferra Matt e lo scaglia contro Nick.

Copeland connette una piledriver su Matt sull’apron e lo rilancia nel ring. Christian segue con un neckbreaker e preme il ginocchio sul collo di Matt al tappeto.

Copeland riceve il cambio e mette a segno un altro neckbreaker, andando per lo schienamento che si ferma al due. Christian torna dentro e continua a lavorare sul collo usando una snapmare.

Christian salta le corde e prova a strofinare il volto di Matt contro le stesse, ma Nick lo colpisce con un PK. Matt sfrutta l’occasione per cercare il cambio, ma Christian scaraventa Nick giù dall’apron.

Copeland tenta una spear all’interno del ring ma finisce contro il turnbuckle; Christian entra provando la Killswitch, ma Matt inverte la manovra e atterra Christian. Finalmente Matt riesce a dare il cambio a Nick.

Nick domina sia Cope che Christian. Mette a segno uno springboard stomp sulla schiena di Copeland e corre verso l’altro angolo per un backstabber su Christian, seguito da uno springboard X-Factor su Copeland e poi un moonsault su Christian all’esterno. Matt torna nel ring per un moonsault sulle gambe di Copeland, mentre Nick connette uno splash all’addome. Nick schiena, ma ottiene solo un conto di due.

Christian tira Nick verso l’apron, ma questi lo colpisce con un calcio contro il paletto. Nick tenta un PK, ma Christian si abbassa e lo stinco di Nick finisce violentemente contro il sostegno metallico.

Copeland scaraventa Nick nel ring e applica una single-leg Boston crab sulla gamba infortunata. Nick raggiunge la corda inferiore forzando la rottura della presa. Christian si prende il tag, colpisce l’addome con dei pestoni e prepara una leg lock prima di essere colpito dallo scarpone di Matt.

Copeland entra nel ring puntando a una spear su Matt sull’apron, ma Matt si gira ed esegue un flipping cutter che spedisce Christian fuori ring, lasciando Copeland a guardare.

Matt connette due Northern Lights suplex su Christian e afferra Copeland per il terzo, trasformandolo in un doppio suplex. Matt solleva Christian per il Meltzer Driver, ma Nick scivola dalle corde a causa della gamba infortunata. Christian sfrutta la distrazione per un colpo basso ai danni di Matt; lui e Copeland connettono la 3-D, ma Matt esce dallo schienamento al due.

I campioni tentano un doppio superplex su Matt, riuscendo nell’intento proprio mentre Nick sale sulle corde e connette una 450 splash su tutti loro. Tutti sono al tappeto. Nick si prende il cambio e si trascina in uno scambio con Christian, avendo inizialmente la meglio prima che quest’ultimo colpisca nuovamente la gamba infortunata.

Nick risponde con un superkick ma barcolla. Copeland entra cercando la spear, Nick la evita e Matt connette un superkick. I fratelli Jackson preparano la BTE Trigger su Christian mentre Copeland tenta di colpirli in spear, ma i due intuiscono la manovra e scagliano Christian contro la spear del compagno.

Seguono con la BTE Trigger su Christian e vanno per lo schienamento, ma Copeland interrompe tutto appena in tempo.

Eseguono una seconda BTE Trigger ai danni di Christian e provano nuovamente lo schienamento, ma Christian alza la spalla al conto di due.

Christian connette con la Killswitch su Matt, mentre Copeland colpisce Nick con una Spear. I campioni rincarano la dose su Matt: Copeland va a segno con un’altra Spear e tenta lo schienamento, ma Matt si libera.

Copeland afferra una cintura per usarla contro i Bucks, ma l’arbitro interviene; la distrazione però gioca a favore di Christian, che colpisce Matt alla testa con un oggetto contundente per poi lanciarlo dritto contro la Spear di Copeland. Christian schiena Matt e ottiene il pin vincente.

Adam Copeland & Christian Cage sconfiggono gli Young Bucks via schienamento e mantengono i World Tag Team Championship.

Dopo il match, risuona la musica dei Motor City Machine Guns, che si presentano sullo stage per confrontarsi con i due team sul ring.

Anche gli FTR, accompagnati da Stokely Hathaway, fanno il loro ritorno e si uniscono alla mischia all’interno del quadrato.

Parte la musica dei The New Level, accolti dal coro “New Day Rocks!”, e arrivano con le cinture Trios per completare questo summit tra tag team.

Tutte le squadre circondano i campioni sul ring, chiarendo le intenzioni della situazione. I detentori dei titoli puliscono il ring e sollevano le cinture al cielo.

Kevin Knight (C) vs. Darby Allin – Falls Count Anywhere per il TNT Championship

Kevin Knight takes out Darby Allin

Allin assalta Knight non appena entra nel ring, dando inizio alla contesa mentre indossa ancora la giacca. L’offensiva viene però fermata da una violenta sedia di Knight, che colpisce l’avversario con il TNT Championship.

Knight estrae un tavolo da sotto il ring, ma Allin lo travolge con una suicide dive che coinvolge entrambi. Allin inizia a sanguinare dalla parte posteriore della testa. Tenta una shotgun dropkick per spingere Knight contro le transenne, ma viene lanciato contro i gradoni d’acciaio. Allin schiva l’impatto, ma Knight sfrutta la struttura per colpirlo con un avambraccio in volo.

Knight adagia Allin sul tavolo dei commentatori e lo colpisce ripetutamente, tentando un rapido schienamento che non va a buon fine. Torna sul ring per una springboard crossbody, ma il tavolo non cede e i due rimbalzano via. Knight tenta lo schienamento sul pavimento, ma il conteggio si ferma prima del tre.

Knight estrae diverse sedie d’acciaio e le lancia nel ring. Posiziona Allin sulla corda più alta per un superplex, ma Allin reagisce con pugni e graffi prima di eseguire una Code Red che manda il campione al tappeto, con il ginocchio di Knight che impatta contro una sedia. Allin replica con una seconda Code Red sopra la pila di sedie.

Mentre Allin prepara le sedie, intervengono Brian Cage e Jake Doyle della Don Callis Family, che lo sollevano e lo schiantano contro le sedie. Procedono poi a legargli le mani dietro la schiena con del nastro adesivo.

Steven Borden irrompe sul ring armato di una sedia d’acciaio per fermarli, bloccando Knight che tentava di intervenire, ma finisce vittima di una flying lariat di Doyle. Borden atterra Cage e Doyle con dei dropkick, ma incassa un calcio in pieno volto da Cage.

Cage posiziona il tavolo all’angolo del ring per schiantarvi Borden con una powerbomb. Allin, con le mani ancora legate, sale sulle corde, neutralizza Cage e si lancia fuori dal ring verso Knight e Doyle. Al rientro, però, Cage lo stende con una lariat.

Cage va a segno con un superplex e lascia Allin appeso nel Tree of Woe. Knight sale sulla corda opposta per una coast-to-coast dropkick, ma le luci si spengono improvvisamente.

Sting arriva sulla rampa con la mazza da baseball, colpisce Cage e Doyle allo stomaco, poi affonda il colpo sotto la cintura di Doyle e alla gola di Cage. Sting sale sul ring faccia a faccia con Knight, ignaro che Allin si trovi alle sue spalle.

Sting lancia la mazza ad Allin, che la usa contro il busto di Knight, mentre Sting connette con la Scorpion Death Drop. Sting e suo figlio montano una scala sul ring insieme ad Allin, ma Sting cambia idea e lascia che sia il figlio a colpire Cage e Doyle all’esterno con uno splash dalla scala.

Sting e il figlio continuano a combattere contro Doyle e Cage lungo la rampa, mentre Knight batte in ritirata seguito da Allin armato di mazza: “Adesso sei mio, figlio di puttana!” urla Allin.

Allin prova a colpire con la mazza ma manca il bersaglio e la rissa prosegue sullo stage. Knight prende il sopravvento infilando le dita negli occhi di Allin, ma finisce lanciato contro un pilastro metallico mentre tenta di contrattaccare.

Allin scala l’impalcatura e scaglia una devastante Coffin Drop da circa sei metri d’altezza su Knight, facendolo schiantare attraverso lo stage. Allin si trascina fuori dalle macerie mentre Knight viene caricato su una barella. Allin intima agli ufficiali di gara di togliersi di mezzo.

Esegue un’ulteriore Coffin Drop su Knight direttamente sulla barella, schienandolo e ottenendo la vittoria finale.

Darby Allin batte Kevin Knight per schienamento e conquista il TNT Championship.

Willow Nightingale (C) vs. Mercedes Mone – Women’s World Championship

Mercedes Mone and Willow Nightingale face off in the ring

Nigel McGuinness torna al tavolo di commento, seduto su una sedia a rotelle, per i match successivi.

Suona il gong: Willow Nightingale e Mercedes Mone iniziano a studiarsi prima di passare all’azione.

Nightingale afferra Mone, la porta sulla corda più alta e la scaglia fuori ring. La campionessa non perde tempo e la segue in volo, riportandola poi sul quadrato per il primo schienamento, che si ferma al conteggio di uno.

Nightingale tenta un assalto, ma Mone la schiva mandandola fuori ring. Al rientro, Mone colpisce ripetutamente la mano infortunata dell’avversaria. Nonostante il dolore, Nightingale riesce ad afferrare Mone e a scagliarla contro le transenne. Tornate sul ring, Nightingale tenta un altro pin, ma il conteggio arriva solo a due.

Nightingale trascina Mone fuori dall’angolo, mentre quest’ultima strappa via la protezione dal tenditore prima di finire al tappeto. Mone spedisce l’avversaria contro l’angolo scoperto; incalza poi premendo il ginocchio sulla nuca di Nightingale contro la corda centrale, seguita da una doppia ginocchiata che vale solo un conto di due.

Mone continua a martoriare la mano sinistra di Nightingale, chiudendola in una omoplata e calpestandola con violenza. Nel frattempo, si nota del sangue fuoriuscire dal naso di Mone.

Mone prende il controllo da dietro, graffiando il volto di Nightingale e colpendo duramente la testa. Nightingale reagisce cercando la Oklahoma Stampede, ma Mone scappa; Nightingale prova a colpirla, ma il dolore alla mano la limita vistosamente.

Mone esegue due dei Three Amigos e tenta il terzo sull’apron, ma Nightingale rovescia la situazione con un suplex che scaraventa entrambe fuori ring. Le due rientrano appena in tempo prima del conteggio di cinque, dando il via a un duro scambio di colpi.

Nightingale prende il sopravvento con due lariats e corre verso l’angolo per un big boot. Mone contrattacca cercando una backstabber, ma Nightingale evita e atterra comunque l’avversaria. La campionessa sale sulla terza corda, ma viene raggiunta da Mone che le applica una Kimura lock. Nightingale libera la presa con un bodyslam e va a segno con un missile dropkick: solo due per lei.

Nightingale solleva Mone in fireman carry, ma quest’ultima ribalta in una backstabber. Mone porta Nightingale all’angolo con una wrist lock sulla mano infortunata e, salite entrambe sulle corde, Nightingale esegue una Spanish Fly. Mone alza la spalla al due.

Mone intuisce le intenzioni di Nightingale e la blocca in una Statement Maker. Nightingale si libera, gira in una fireman’s carry e connette una Death Valley driver contro il tenditore. Prova poi una cannonball all’angolo, ma Mone evita e torna a colpire la mano.

Mone tenta la sua cannonball ma finisce contro gli stivali di Nightingale. Quest’ultima sale nuovamente sulla corda alta, ma la mano cede proprio al momento del salto, permettendo a Mone di trascinarla giù. Nightingale resiste, vola con un moonsault e schiena l’avversaria: conteggio di due.

Nightingale solleva Mone per la Babe with the Powerbomb, ma la sfidante scivola via cercando la Mone Maker. Dopo un breve scambio, Mone spinge il volto dell’avversaria contro il tenditore scoperto, connette la Mone Maker e schiena Nightingale.

Nightingale alza la spalla in un conteggio controverso. Mone protesta animatamente con l’arbitro Aubrey Edwards, ma Nightingale la sorprende alle spalle e la scaglia violentemente contro il direttore di gara.

Nightingale insegue Mone sull’apron, ma viene trascinata fuori per la mano infortunata. Mone infierisce sbattendo la mano contro il tavolo dei commentatori e i gradoni d’acciaio, tentando poi di strappare la fasciatura.

Mone impugna la cintura del Women’s World Championship per colpire Nightingale, che schiva e spedisce Mone contro i gradoni. La campionessa usa allora la cintura per colpire Mone, la riporta sul ring e connette la Babe with the Powerbomb, schienando Mone mentre l’arbitro si riprende.

Il conteggio dell’arbitro è lento e Mone si libera al due. Nightingale, frustrata, punta il tenditore scoperto e colpisce Mone con una buckle bomb. Cerca poi la manovra risolutiva dalla terza corda, ma Mone ribalta tutto con una disperata hurricanrana.

Mone connette una backstabber e manovra per la Mone Maker, ma Nightingale ribalta in un back slide. Mone ne esce al due e chiude Nightingale nella Statement Maker al centro del ring, intrecciando il braccio infortunato di Nightingale attorno al suo collo per renderla impotente.

Mone continua a calpestare la mano infortunata dell’avversaria finché Nightingale non perde i sensi.

Mercedes Mone batte Willow Nightingale per sottomissione e conquista il Women’s World Championship.

Kenny Omega (C) vs. Will Ospreay – World Championship

Kenny Omega makes his entrance

Will Ospreay fa il suo ingresso accompagnato da Callum Newman, Francesco Akira e Henare dell’United Empire. Riceve cenni d’intesa da Zack Sabre Jr., Michael Oku con Amira Blair, Ricochet e Swerve Strickland, oltre a passare vicino a Kyle Fletcher e Mark Davis prima di ricevere un bacio da Alex Windsor. Infine, fa il suo ingresso Jon Moxley, che gli consegna la bandiera dell’Union Jack.

Kenny Omega fa il suo ingresso, seguito a breve distanza dai Young Bucks. Quando raggiunge il bordo ring, si sono uniti a loro anche Michael Nakazawa e Brandon Cutler.

Suona il gong e i due atleti si prendono un istante per assorbire il boato del pubblico prima di chiudersi in un clinch. Omega inizia a correre verso le corde e stende Ospreay con una shoulder tackle, ma l’avversario risponde subito con un kip-up e atterra Omega. Si scambiano delle hurricanrana, poi Ospreay colpisce Omega al volto con un calcio alto mentre quest’ultimo è contro le corde. Segue un crossbody verso l’esterno, con Ospreay che sale sulla barricata per celebrare insieme al pubblico.

Ospreay continua a colpire Omega con delle chop a bordo ring prima di riportarlo nel quadrato, colpendolo ancora all’angolo. Tenta un ulteriore affondo, ma Omega schiva e risponde con delle ginocchiate al volto. Ospreay prova a salire sulla corda più alta, ma Omega lo scaraventa giù. Ospreay inizia a toccarsi la nuca dolorante.

Omega nota la situazione e inizia a tormentare il collo dell’avversario, assestando un dropkick seguito da una gomitata sulla stessa zona. Ospreay tenta una reazione con una chop, ma viene bloccato e subisce un’altra chop che lo rimanda al tappeto; Omega infierisce poi con una backbreaker.

Omega insiste nuovamente sul collo, cercando una neckbreaker, che va a segno.

L’arbitro controlla le condizioni di Ospreay mentre Omega inizia a manomettere il cuscinetto dell’angolo. Viene però interrotto e decide di ripiegare torcendo il collo di Ospreay contro le corde.

Ospreay allontana Omega con delle chop e connette con un springboard elbow strike per guadagnare spazio. Si rialza agilmente e risponde con il suo repertorio acrobatico. Ospreay sferra un roundhouse kick e tenta uno standing splash, ma Omega alza le ginocchia e torna a concentrarsi sul collo dell’avversario.

Omega esegue un rolling senton e prepara un moonsault, ma Ospreay evita la mossa e colpisce con il Cheeky Nando’s Kick. Omega rotola fuori ring e Ospreay lo segue con un corkscrew splash verso l’esterno. Ospreay sbatte il volto di Omega sul tavolo dei commentatori, rientra brevemente per interrompere il conteggio dell’arbitro e torna a combattere. Omega però reagisce spingendo Ospreay contro il tavolo, provocando un contraccolpo al collo di quest’ultimo.

Omega tira fuori un tavolo dalla zona del cronometrista. La situazione degenera, l’arbitro finisce a terra nel tentativo di fermare Ospreay, mentre Omega colpisce Ospreay alla testa con la campana del cronometrista, scatenando una rissa tra i membri dei rispettivi entourage a bordo ring.

Gli addetti ai lavori separano i due gruppi mentre Omega trascina Ospreay sul tavolo dei commentatori, sollevandolo per una powerbomb destinata al tavolo sottostante. Il piano non si rompe e Ospreay, che inizia a sanguinare, rimbalza semplicemente sulla superficie.

Omega porta Ospreay sull’apron e connette con una snapdragon suplex che scaraventa l’avversario contro il bordo del ring. Omega viene sonoramente fischiato dal pubblico mentre pronuncia alcune parole verso la telecamera.

Omega connette con il Terminator senton, incitato dai tifosi e dai suoi sostenitori. Poi torna sulla corda più alta mentre Ospreay è di nuovo nel ring, colpendo con un missile dropkick mirato alla nuca.

Omega assesta un V-Trigger all’angolo, solleva Ospreay sulle corde e tenta un dragon suplex dalla terza corda. Ospreay cerca disperatamente di liberarsi con delle gomitate. Omega insiste con una serie di gomitate al collo per fiaccare ulteriormente la resistenza dell’avversario.

Omega tenta la One Winged Angel, ma trasforma la manovra in un German suplex dalla terza corda partendo dalla posizione di electric chair. Schiena l’avversario, ma Ospreay alza la spalla. Omega cerca un altro V-Trigger, ma Ospreay gli afferra la gamba. Omega si volta e affonda delle ginocchiate al costato di Ospreay, che cerca rifugio verso le corde.

Ospreay prova un attacco ma va a vuoto, finendo vittima di una snapdragon suplex. Omega fa segno che è solo la prima di una serie. Lo rialza e lo atterra con un’altra. Omega colpisce di nuovo il collo di Ospreay col ginocchio, caricando un nuovo V-Trigger.

Ospreay si riprende improvvisamente con una Hidden Blade, riuscendo a salvarsi e a creare distanza.

Entrambi tornano in piedi e danno vita a uno scambio di colpi. Omega sanguina da un occhio. Adotta una guardia da pugile e mette a segno diversi jab, prendendo il sopravvento finché Ospreay non risponde con una testata, che però sembra stordire anche lui. Ospreay riesce comunque a colpire con calci al volto e stende Omega con un punt kick.

Ospreay va a segno con un hook kick e un rolling elbow, poi prepara una neckbreaker, trasformandola in una gomitata violenta sul collo. Segue con altre due gomitate dirette alla stessa zona mentre Omega è a terra. L’arbitro lo allontana e inizia il conteggio su Omega.

Omega supplica l’arbitro di non interrompere l’incontro, ma viene colpito nuovamente da una Hidden Blade. Ospreay schiena, ma Omega si libera al conto di due.

Ospreay cerca la Tiger Driver, ma Omega evita e connette con un ripcord V-Trigger. Ospreay risponde con una powerbomb in roll-through seguita dalla Styles Clash; tenta lo schienamento, ma Omega esce al conto di due.

Ospreay prova l’Os-Cutter, ma Omega lo ferma con una ginocchiata alla nuca. Entrambi restano al tappeto. Il pubblico intona un coro “Fight Forever”. Tornano in piedi e riprendono a scambiarsi colpi.

Ospreay stavolta ha la meglio e prova a correre verso le corde, ma Omega connette con un V-Trigger e tenta una poisonrana. Ospreay ribalta la manovra e tornano a correre verso le corde. Omega colpisce con un V-Trigger e connette con la Tiger Driver ’91. Un altro V-Trigger. Segue la One Winged Angel. Omega copre.

Ospreay alza la spalla al due.

Omega mette a segno l’ennesimo V-Trigger. Si prepara per la One Winged Angel, ma Ospreay scivola via e risponde con una Tiger Driver ’91. La mossa però non è risolutiva, dato che Omega riprende il controllo, colpendo con due ginocchiate. Ospreay blocca il terzo colpo e riesce a divincolarsi da un ulteriore tentativo di One Winged Angel.

Ospreay esegue la One Winged Angel su Omega e schiena, ma Kenny esce dal conteggio a uno.

Ospreay connette con la Hidden Blade seguita dalla Stormbreaker. Omega alza ancora la spalla al primo conteggio.

Ospreay prende la mira per un’altra Hidden Blade, che va a segno con una violenza inaudita. Il conteggio arriva a tre dopo lo schienamento.

Will Ospreay sconfigge Kenny Omega per schienamento e conquista l’AEW World Championship.

Dopo il match, Omega e Ospreay si abbracciano sul ring. Omega consegna personalmente la cintura di campione al nuovo detentore, che poi accompagna Kenny lungo la rampa insieme a Matt Jackson.

Fonte: Wrestling Inc..

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