Rhea Ripley svela l’origine della sua Riptide: ecco come è nata la mossa

La Riptide è diventata nel tempo una delle finisher più iconiche della WWE, un marchio di fabbrica che definisce perfettamente lo stile di Rhea Ripley. La campionessa ha recentemente svelato la genesi di questa manovra in un’intervista rilasciata a ESPN, spiegando come sia nata durante alcune sessioni di allenamento.

Ripley ha raccontato che tutto è partito grazie al supporto di colleghi durante una fase sperimentale:

“Stavo solo provando cose nuove. Mi stavo allenando con Tegan Nox e Shane Haste mi suggeriva diverse mosse da provare.”

È stato proprio Haste a proporre il pumphandle slam, una variante che ha immediatamente convinto l’atleta. Tuttavia, la versione originale del move-set era leggermente diversa da quella che vediamo oggi nel main event:

“Lui mi ha detto: ‘Prova il pumphandle slam’, e io ho risposto: ‘Okay’. L’ho provato e ho pensato: ‘È davvero forte’. L’ho usato per un po’ prima del Mae Young Classic e durante il periodo a NXT UK. All’inizio eseguivo la versione seduta – è stato il mio modo di farlo per diverso tempo – ma mi faceva troppo male il fondoschiena. Ho pensato: ‘Non posso continuare così. Mi rovinerà la schiena in futuro’. Quindi ho iniziato a cadere sulle ginocchia.”

Ripley ha voluto riconoscere il merito a Haste per l’idea iniziale, ribadendo come la Riptide sia il frutto di un processo di sperimentazione sul ring:

“È così che ha preso vita. È stata davvero un’idea di Shane Haste.”

Oggi la Riptide rappresenta un punto fermo nel repertorio della campionessa, distinguendosi nel panorama della divisione femminile della WWE per la sua efficacia e la potenza sprigionata, consolidando l’identità dominante del personaggio di Rhea Ripley.

Fonte: Ringside News.

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