Cosa sarebbe successo se Finn Bálor non si fosse infortunato a SummerSlam 2016?

A SummerSlam 2016, Finn Bálor ha fatto la storia della WWE sconfiggendo Seth Rollins e diventando il primo Universal Champion di sempre. Quella notte doveva essere il momento di gloria di Bálor, promosso da "WWE NXT" appena un mese prima dello scontro con Rollins, con la compagnia pronta a puntare su di lui come volto di "WWE Raw". Tuttavia, un infortunio subito durante il match ha fatto naufragare i piani della WWE per lui come nuovo campione, alterando irrimediabilmente la sua carriera.

Durante l'incontro, Rollins ha colpito Bálor con una running powerbomb contro le transenne a bordo ring. L'ex campione NXT ha impattato in modo scomposto, riportando la lussazione della spalla e una lesione al labbro. L'infortunio era talmente grave che la WWE ha costretto Bálor a rendere vacante l'Universal Championship la sera successiva a "Raw"; i fan non lo avrebbero rivisto in TV fino all'aprile 2017.

Sebbene Bálor sia guarito dall'infortunio alla spalla, non è più riuscito a conquistare un titolo mondiale da allora, e la WWE non lo ha mai più considerato con la stessa considerazione avuta al momento del suo debutto da "NXT". Con l'avvicinarsi del decimo anniversario del suo breve regno, analizziamo dove sarebbe potuto arrivare "The Demon" se non si fosse infortunato nell'estate del 2016.

Bálor mantiene il titolo mondiale fino a WrestleMania 33

Dopo che Bálor rese vacante l'Universal Championship, Kevin Owens conquistò il titolo la settimana successiva a "WWE Raw", sconfiggendo Roman Reigns, Seth Rollins e Big Cass in un Fatal 4-Way Elimination Match. Owens detenne la cintura per 188 giorni prima di perderla contro Goldberg, che lo batté in soli 22 secondi a Fastlane: una decisione fortemente criticata dai fan, poco convinti della gestione di "KO". Poco dopo, a WrestleMania 33, Goldberg perse il titolo contro Brock Lesnar, che rimase campione per 504 giorni, lasciando "Raw" spesso senza un campione attivo visto lo status part-time di "The Beast".

L'infortunio di Bálor a SummerSlam ha avuto un effetto domino durato tre anni sull'Universal Championship. Sebbene abbia permesso a Owens di vincere il suo primo titolo mondiale in WWE, il lignaggio della cintura sarebbe stato ben diverso senza l'infortunio di "The Prince". Essendo il primo campione, è probabile che Bálor avrebbe beneficiato di un lungo regno, considerando che era uno dei talenti più caldi provenienti da "NXT", e avrebbe potuto arrivare a WrestleMania 33 ancora campione. Owens e Lesnar sarebbero stati sfidanti plausibili e, anche se probabilmente avrebbe perso la cintura allo "Showcase of the Immortals", si sarebbe consolidato come un main eventer affidabile.

Esiste la possibilità che Bálor avrebbe fatto la stessa fine di Owens, perdendo il titolo contro Goldberg a Fastlane? Certamente, ma mantenere la cintura per sei mesi gli avrebbe quantomeno permesso di evitare di rimanere confinato nella mid-card al suo rientro dall'infortunio.

Bálor non torna mai a NXT

La sera dopo WrestleMania 33, Bálor è tornato dall'infortunio e, nonostante due regni come Intercontinental Champion e diverse occasioni sfiorate per riconquistare l'Universal Championship, non ha più raggiunto il livello di popolarità dell'estate 2016. Bálor ha faticato a connettere con il pubblico nel 2019, anche a causa di una gestione mediocre del titolo Intercontinentale, che lo ha portato a tornare a "NXT" nell'ottobre di quell'anno dopo la sconfitta contro The Fiend a SummerSlam.

La seconda esperienza di Bálor nel brand oro e nero è considerata una delle migliori della sua carriera, con il regno da NXT Champion durato 212 giorni che ha rappresentato uno dei punti più alti della programmazione WWE durante la pandemia. Detto questo, se avesse evitato l'infortunio a SummerSlam tre anni prima, probabilmente non sarebbe tornato alle origini, essendo già stato consacrato come top star nel main roster.

Invece di affrontare Bobby Lashley a WrestleMania 35 in un match per il titolo Intercontinentale privo di slancio, Bálor avrebbe potuto vincere la Royal Rumble 2019, forte anche della sua ottima prova dell'anno precedente. Sebbene Rollins meritasse la vittoria, era già un wrestler affermato; Bálor, invece, non solo avrebbe beneficiato della vittoria, ma avrebbe potuto consolidare il suo status di superstar sconfiggendo Lesnar e diventando due volte Universal Champion a WrestleMania.

Bálor diventa pluricampione mondiale

Sebbene il suo run da heel a "NXT" sia stato eccellente, non si è tradotto nel successo sperato nel main roster, con la WWE che lo ha ricollocato nella mid-card. L'anno successivo, con un personaggio privo di una direzione precisa, la WWE lo ha inserito nel Judgment Day, la stable guidata da Edge. Il gruppo ha aiutato Rhea Ripley e Damian Priest, ma Bálor non ne ha beneficiato particolarmente in singolo. Sarebbe stato logico vederlo campione mondiale dopo aver preso il comando della stable, ma invece ha spesso fatto da comparsa mentre i suoi compagni ricevevano maggiori opportunità.

Se fosse rimasto in salute nel 2016, probabilmente Bálor non sarebbe mai stato reclutato dal Judgment Day e, soprattutto, avrebbe potuto essere già pluricampione mondiale. Dallo scontro con Rollins a SummerSlam, la WWE sembra aver sempre avuto l'intenzione di riportarlo al vertice, senza però mai concretizzare. Vivere pienamente il suo primo regno avrebbe cambiato la traiettoria della sua carriera, evitando l'approccio discontinuo della compagnia. A causa di quell'infortunio, la mancanza di visione della WWE su di lui rischia di trasformare il quarantacinquenne in uno dei talenti più cristallini a non aver mai avuto il regno titolato che meritava.

Fonte: Wrestling Inc..

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