Il team creativo della WWE sotto pressione dopo l’ultimo Raw

La puntata di "WWE Raw" di lunedì scorso non è stata tra le più apprezzate dell'anno, ricevendo diverse critiche per alcuni passaggi creativi poco ispirati e per la mancanza di hype in vista di SummerSlam. Oltre alla delusione dei fan, sembra che la WWE abbia scontentato diversi dirigenti di Netflix, presenti lunedì all'Intuit Dome di Inglewood, in California.

Secondo quanto riportato da WrestleVotes Radio su Fightful Select, i reparti creativi della WWE sarebbero "sotto pressione" dopo l'episodio di "Raw" di questa settimana. Diverse fonti hanno sottolineato come l'importanza della serata fosse accresciuta dalla location: dall'inizio dell'accordo con Netflix nel 2025, l'Intuit Dome ha iniziato a fungere da base operativa per la compagnia, al pari del Madison Square Garden. Oltre al primo "Raw" trasmesso su Netflix, anche l'edizione dello scorso anno di Money In The Bank si è tenuta in questo impianto.

WrestleVotes ha riferito che una fonte ha criticato il segmento di apertura tra Brock Lesnar e Oba Femi: i problemi al microfono di Paul Heyman e la Fall From Grace eseguita in modo impreciso da "The Ruler" non hanno fatto una buona impressione. Anche il concerto di Danhausen e Joe Hendry ha generato frustrazione, con il coinvolgimento del pugile statunitense Ryan Garcia definito come la parte meno necessaria del segmento, viste le recenti polemiche che lo hanno visto protagonista.

Garcia ha uno storico di commenti razzisti e omofobi online; nel luglio 2024 è stato espulso dal World Boxing Council per aver utilizzato insulti razziali durante una diretta streaming. Sebbene il bando sia stato revocato nel novembre 2025, la scelta della WWE di ospitare il pugile lunedì ha sollevato diverse critiche.

Fonte: Wrestling Inc..

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