La causa legale intentata da Janel Grant sta per sparire dai tribunali federali, ma Vince McMahon e la WWE non hanno alcuna intenzione di arrendersi.
“Le parti comunicano congiuntamente di aver sottoscritto un accordo per sottoporre la disputa ad arbitrato. Ai sensi di tale accordo, entro cinque giorni lavorativi, la querelante dovrà far pervenire una Istanza di Rinuncia Volontaria con pregiudizio, che determinerà l'archiviazione dell'intera causa nei confronti di entrambi gli imputati, fatto salvo il diritto delle parti di far valere le proprie pretese e difese in sede di arbitrato.”
Questo linguaggio legale è fondamentale. Grant rinuncerà al caso in sede federale “con pregiudizio”, il che significa che non potrà riaprire la stessa causa in tribunale in futuro. Tuttavia, l'accordo consente esplicitamente a Grant, McMahon e WWE di continuare a sostenere le rispettive istanze e difese in arbitrato. In poche parole, la causa pubblica termina qui, ma la battaglia prosegue a porte chiuse.
Si tratta di una svolta significativa, dopo che per mesi gli avvocati di Grant si erano opposti ai tentativi di forzare il caso in arbitrato in base all'accordo di non divulgazione (NDA) firmato con McMahon nel 2022.
I legali di Grant avevano sostenuto che l'NDA e la relativa clausola arbitrale fossero nulle, dichiarando che la donna avesse firmato l'accordo sotto grave costrizione e senza essere in grado di fornire un consenso adeguato. Hanno inoltre citato le leggi federali pensate per impedire che le denunce di violenza sessuale e molestie vengano relegate in arbitrati privati.
McMahon e la WWE volevano che il caso venisse rimosso dalla giurisdizione federale. Ora, tutte le parti hanno concordato di ricorrere a un processo arbitrale privato senza attendere la decisione del giudice sull'applicabilità della clausola dell'NDA originale.
Grant ha accusato McMahon di abusi sessuali e traffico, sostenendo che la WWE abbia agevolato o celato la condotta dell'ex patron. McMahon ha respinto ogni accusa, mentre la WWE ha contestato le affermazioni di Grant. Inizialmente, Grant mirava ad annullare l'NDA e a ottenere ulteriori risarcimenti: ha sostenuto che McMahon si fosse impegnato a pagarle 3 milioni di dollari, interrompendo però i versamenti dopo il primo milione.
Il cambiamento principale è rappresentato dalla riservatezza. Le cause federali generano udienze pubbliche, sentenze scritte e atti giudiziari accessibili; l'arbitrato, invece, avviene solitamente lontano dagli occhi del pubblico, il che significa che future testimonianze, prove ed eventuali risoluzioni economiche potrebbero non venire mai rese note.
Questo non significa che Grant abbia ritirato le proprie accuse, né che McMahon o la WWE abbiano ammesso alcuna colpa. Significa semplicemente che lo scontro in aula viene archiviato, mentre la battaglia prosegue attraverso un procedimento riservato.
Uno dei casi legali più rilevanti nel mondo del wrestling si sposta dunque dietro le quinte e, a meno di dichiarazioni pubbliche da parte dei diretti interessati, l'esito finale della vicenda potrebbe rimanere ignoto.
Cosa pensi dell'accordo tra Janel Grant, Vince McMahon e la WWE per spostare il caso in arbitrato privato? Dì la tua nei commenti.
Fonte: Ringside News.
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