La WWE ha ottenuto la reazione sperata con la vittoria del titolo di Sami Zayn e il riferimento a CM Punk a Chicago, ma secondo Vince Russo la compagnia sta giocando col fuoco nella gestione del titolo principale. Russo ha criticato duramente la direzione creativa, sostenendo che la federazione stia inseguendo reazioni immediate del pubblico invece di costruire storie concrete che i fan possano seguire nel tempo.
Russo si riferiva al modo in cui la WWE ha gestito la vittoria del titolo di Sami Zayn, il suo promo a SmackDown e la rapida sconfitta titolata successiva. Ciò lo ha portato a una riflessione più ampia sul booking della WWE, accusata di privilegiare il breve termine rispetto a una costruzione solida. Secondo Russo, un vero pop nasce da una storia sviluppata nel tempo, non dal far circolare i titoli solo perché la compagnia si trova nella città giusta.
“Ben, giuro, io e Al Snow ne parliamo spesso. E Al non lo chiama nemmeno pop. Lo definisce un momento effimero, perché devi costruire verso un pop. È quello il senso di un pop. Un pop serve a costruire verso un pop. Poi ottieni il pop. Queste non sono costruzioni verso un pop. È solo un momento fugace. È questo che sono, fratello. Ed è quello che questa compagnia fa da sempre.”
Russo ha poi spiegato la differenza tra una reazione rapida e una vera storia di wrestling. A suo avviso, un pop svanisce in fretta, ma un buon angle può durare per sempre se realizzato nel modo giusto.
“Un pop è un momento. È un episodio isolato. Una storia dura una vita. Se hai una buona storia, parleremo ancora di Andre che strappa la catena dal collo di Hulk Hogan anche quando le persone non sapranno più chi siano Hulk Hogan e Andre.”
È qui che emerge la frustrazione di Russo. Ha affermato che la WWE ha reso il processo creativo troppo confusionario, con troppi elementi in gioco e troppa gente che si intralcia a vicenda. Invece di semplificare le cose, ritiene che la compagnia abbia creato un sistema che rende tutto più difficile.
“Fratello, stanno complicando qualcosa che potrebbero semplificare in molti modi. Il problema è questo. La stanno rendendo più difficile di quanto sia. Hanno creato un sistema e una struttura in cui tutti si scontrano tra loro. C'è troppa gente coinvolta. Non ci sono abbastanza ore in una giornata per ideare della creatività decente, e hanno creato questo caos totale.”
Russo ha quindi collegato tutto ciò direttamente a CM Punk e Chicago. Ha sostenuto che l'attuale direzione della WWE non sembri una narrazione pianificata, quanto piuttosto la ricerca da parte della compagnia della più grande reazione possibile sfruttando il legame col pubblico locale.
“Quindi, alla fine della fiera, tutto quello che ti resta è: facciamo vincere il titolo a CM Punk a Chicago e otteniamo il pop.”
Questa frase riassume la critica di Russo. La WWE può sempre ottenere una grande reazione mettendo CM Punk davanti al pubblico di Chicago, ma per Russo la mossa ha valore solo se supportata da una storia solida. In caso contrario, diventa solo l'ennesimo momento a breve termine, che i fan celebrano durante lo show per poi smontarlo non appena questo finisce.
Fonte: Ringside News.
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