La fusione tra WWE e UFC ha dato vita a TKO Group Holdings, ma le ripercussioni legali dell'operazione potrebbero ora comportare un prezzo potenzialmente altissimo.
Una causa collettiva promossa dagli azionisti in merito alla fusione si sta avviando verso il processo: se i querelanti dovessero avere la meglio in tribunale, i danni richiesti potrebbero sfiorare il miliardo di dollari. Il caso si concentra sulle accuse secondo cui Vince McMahon avrebbe spinto per l'accordo con Endeavor per tutelare il proprio potere, anziché garantire il miglior risultato possibile per gli azionisti WWE.
Secondo Brandon Thurston di POST Wrestling, i legali che rappresentano un gruppo di azionisti WWE stanno richiedendo un risarcimento danni ingente legato alla fusione.
“I danni monetari richiesti dai querelanti oscillano tra i 466 e i 957 milioni di dollari, più gli interessi maturati dalla chiusura della fusione, avvenuta quasi tre anni fa. La forchetta deriva da un'analisi redatta all'inizio di quest'anno da James L. Canessa, un economista finanziario incaricato dai querelanti.”
La causa nasce dalla fusione tra WWE e UFC sotto l'egida di Endeavor, che ha portato alla creazione di TKO Group Holdings. I querelanti sostengono che McMahon avesse già indirizzato il processo verso Endeavor mentre si trovava sotto esame per le accuse di cattiva condotta sessuale.
L'accusa principale è che il futuro personale di McMahon all'interno dell'azienda sia stato un fattore determinante nell'accordo. I querelanti sostengono che gli azionisti WWE abbiano subito una perdita poiché McMahon si era concentrato sull'assicurarsi un ruolo per se stesso invece di massimizzare i profitti della vendita.
Tra gli imputati nel caso figurano Vince McMahon, il presidente della WWE Nick Khan, il Chief Content Officer Paul “Triple H” Levesque e gli ex co-presidenti della WWE George Barrios e Michelle Wilson.
Gli imputati hanno negato ogni illecito. La difesa sostiene che gli azionisti WWE non abbiano subito danni e che il processo di fusione sia stato equo. Sostengono inoltre che l'operazione abbia beneficiato gli investitori dopo che WWE e UFC sono state unite sotto il marchio TKO.
Le tempistiche rendono la vicenda ancora più rilevante. Il processo è attualmente fissato per lunedì 8 giugno: una delle battaglie legali più significative nella storia aziendale della WWE è ormai alle porte.
Fonte: Ringside News.
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