Il passaggio della WWE alla televisione ad alta definizione, avvenuto quasi vent'anni fa, non ha solo migliorato la qualità visiva del prodotto, ma ha anche cambiato il modo in cui i wrestler si esibiscono. Secondo Cody Rhodes, l'avvento dell'HD ha costretto le WWE Superstar a essere molto più sottili nel modo di raccontare storie all'interno del ring.
La WWE è passata ufficialmente alle trasmissioni in alta definizione nel gennaio 2008, debuttando in HD a Raw e successivamente estendendo il formato a ECW e Friday Night SmackDown. Intervenendo nel podcast "What Do You Wanna Talk About?" di Andrew Schulz e David Dastmalchian, Rhodes ha spiegato che il cambiamento nella produzione televisiva ha avuto un impatto significativo sull'approccio dei wrestler alle proprie performance.
Rhodes ha affermato che, prima dell'avvento dell'HD, i wrestler dovevano recitare pensando ai fan seduti nei posti più economici dell'arena. Ha citato Hulk Hogan come esempio perfetto, spiegando che i suoi gesti plateali erano studiati appositamente affinché chiunque nell'edificio potesse comprendere la storia che si stava raccontando.
“È divertente, col passare degli anni il wrestling è cambiato, ma un tempo tutto era pensato per chi sedeva nei posti più economici. Hulk Hogan ne è l'esempio perfetto, faceva questi gesti enormi… Poi, con la televisione in HD e con le sfumature nelle riprese, ci si è resi conto che si può essere più contenuti. Si può essere più raccolti.”
Rhodes ha ricordato un episodio specifico in cui Hogan usò movimenti delle mani esagerati per spiegare che un avversario non era stato eliminato perché non era finito oltre la corda più alta. Sebbene quello stile funzionasse perfettamente all'epoca, Rhodes sostiene che la produzione televisiva odierna permetta ai wrestler di fare affidamento su espressioni e movimenti molto più contenuti senza perdere il coinvolgimento del pubblico, pur continuando a tenere a mente i fan che guardano lo show dal vivo dagli spalti più lontani.
“Ricordo un ottimo esempio di lui che spiegava che il tizio non era passato sopra la corda più alta, che non era andato oltre, quindi non era eliminato. Muoveva le mani, si aggrappava alla corda più bassa, faceva tutto in modo teatrale. Poi, con l'HD e le sfumature nelle riprese, ci si è resi conto che si può essere più contenuti. È difficile, perché si vede che è un metodo un po' superato. Però lo fai. Joe lo fa. Voi sapete dove sono le telecamere e adoro questo vostro modo di esibirvi, ma sai anche che, durante un evento dal vivo, vuoi che chi ha potuto permettersi solo il biglietto meno costoso tragga dalla serata tanto quanto chi è seduto a bordo ring.”
Rhodes ha inoltre indicato una stella attuale della WWE che, a suo avviso, ha imparato a dominare l'esibizione per la televisione moderna. Secondo lui, Roman Reigns è il migliore nel settore nell'utilizzare le telecamere per valorizzare le proprie performance.
“Credo che gli venga riconosciuto il merito, ed è giusto che sia così. Nessuno è più bravo di Roman Reigns nel lavorare con le singole telecamere usando solo il viso.”
Mentre i fan si concentrano spesso sulle manovre e sulla qualità dei match, Rhodes ritiene che il passaggio all'HD abbia silenziosamente trasformato una delle componenti più importanti del wrestling. Invece di affidarsi a reazioni esagerate pensate per raggiungere l'ultima fila, gli atleti di oggi possono raccontare storie attraverso espressioni sottili, sapendo che le telecamere cattureranno ogni minimo dettaglio.
Fonte: Ringside News.
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