Ryback non ha gradito la diffusione online di un'indiscrezione secondo cui sarebbe pronto a tornare nel mondo del wrestling. L'ex stella della WWE ha dichiarato di non aver mai rilasciato le dichiarazioni che gli sono state attribuite, cogliendo l'occasione per denunciare quanto sia facile che notizie false si propaghino nell'ambiente del wrestling.
This is exactly how misinformation spreads.
Wrestling Corner published a completely fabricated story about me today, attributing statements to me that I NEVER made.
After I contacted them directly, they immediately removed the post and apologized, admitting the information… pic.twitter.com/nTqJHvu8uA
— RYBACK (@Ryback) October 4, 2026
Il rumor sosteneva che Ryback avesse annunciato di essere pronto a rimettersi in gioco e di essere aperto a trattative sia con Tony Khan che con Triple H, a seconda di chi lo avesse contattato per primo. Secondo Ryback, nulla di tutto ciò corrisponde al vero; l'atleta ha infatti contattato la pagina che ha pubblicato la storia per chiederne la rimozione.
Tramite Twitter, Ryback ha spiegato che la testata ha ammesso che l'informazione proveniva da un "account Twitter/X non verificato" e si è scusata dopo essere stata contattata. Pur apprezzando le scuse, l'atleta ha sottolineato come il problema principale sia che migliaia di persone avessero già visto e creduto alla notizia prima che venisse rimossa.
"È esattamente così che si diffonde la disinformazione. Wrestling Corner ha pubblicato oggi una storia totalmente inventata sul mio conto, attribuendomi dichiarazioni che NON ho MAI fatto. Dopo che li ho contattati direttamente, hanno rimosso immediatamente il post e si sono scusati, ammettendo che l'informazione proveniva da un 'account Twitter/X non verificato' e che l'avevano pubblicata senza verificarne adeguatamente l'accuratezza."
Ryback ha affermato che situazioni del genere gli capitano da anni. Nel momento in cui una notizia falsa viene smentita, i fan si sono già fatti un'opinione, hanno inondato i commenti e attaccato la persona coinvolta per un fatto mai accaduto.
"La gente ha visto il post originale, ha creduto che fosse vero e ha iniziato immediatamente a farsi un'opinione e ad attaccarmi nei commenti per qualcosa che non ho mai detto. Vedo accadere questa cosa ripetutamente da anni."
Ha inoltre spiegato come queste storie tendano a trasformarsi in una valanga: un account pubblica qualcosa di falso, poi altre pagine lo riprendono finché la gente inizia ad accettarlo come un fatto reale.
"Una pagina pubblica qualcosa di falso. Altre pagine lo ripetono. I fan lo vedono così tante volte che, alla fine, credono debba essere vero. Nel frattempo, la persona al centro della notizia deve fare i conti con i danni alla propria reputazione, agli affari, alle relazioni e alla carriera."
Ryback ha concluso la sua dichiarazione esortando sia i media di settore che i fan a non correre prima di condividere o credere a una notizia. Ha sostenuto che le testate abbiano la responsabilità di verificare le informazioni prima di pubblicarle, mentre i lettori dovrebbero evitare di considerare ogni grafica o post sui social come un fatto assodato.
"Se gestisci una pagina di news o media, hai la responsabilità di verificare le informazioni prima di pubblicare affermazioni che riguardano un altro essere umano. E se consumi questo tipo di contenuti, smettila di credere automaticamente a tutto ciò che vedi solo perché una pagina lo inserisce in una grafica o lo definisce 'news'. Verifica prima di attaccare. La disinformazione ha conseguenze reali su persone reali."
Indipendentemente dal fatto che i fan credano o meno a Ryback, la vicenda dimostra quanto velocemente un post non verificato possa prendere il sopravvento. Quando arriva una rettifica o delle scuse, spesso la discussione è già andata oltre: ed è proprio questo l'aspetto che, secondo Ryback, deve cambiare.
Fonte: Ringside News.
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