La puntata di stasera di Dynamite rende omaggio a PAC, membro dei Death Riders, dopo la notizia della sua scomparsa avvenuta questa settimana. PAC ha disputato il suo ultimo incontro ad AEW All Out lo scorso sabato 26 settembre, dove ha sfidato senza successo Andrade El Idolo per il National Championship. Il mondo del wrestling professionistico ha già iniziato a ricordarlo attraverso i social media, inclusi i messaggi del COO della WWE Triple H, della compagna di stable Marina Shafir, di vari membri del roster AEW e del presidente della federazione, Tony Khan.
L’AEW World Champion Will Ospreay sarà impegnato in un match non titolato contro Ricochet. Ospreay ha difeso con successo il suo titolo contro il leader dei Death Riders, Jon Moxley, nel main event di All Out; nelle battute finali dell’incontro, Ospreay ha eseguito una Storm Breaker e una Hidden Blade su Moxley, il tutto tra le interferenze incrociate dei Death Riders, della United Empire e dei The Brawling Birds.
La TBS Champion Persephone farà squadra con Britt Baker per affrontare Hyan e Thunder Rosa in un tag team match. Baker è stata fondamentale nel far conquistare a Persephone il titolo TBS ai danni di Maya World, compagna di tag team di Hyan, durante l’AEW All In Buy In del 30 agosto; in seguito, Baker, Persephone e Hikaru Shida hanno ottenuto una vittoria contro Hyan, Rosa e World in un trios match durante lo speciale Dynamite Rebel Heart del 9 settembre.
Siamo in diretta. Excalibur prende la parola spiegando che Benjamin Satterly (noto in AEW come PAC) era un “bastardo” solo nel nome. Lo descrive come una persona umile e calorosa che, sebbene all’apparenza silenziosa, si illuminava parlando delle sue passioni, come gli animali nel suo giardino. Conclude affermando che non ci sarà mai più un uomo come Benjamin e dichiarando tutto il suo affetto e la mancanza che lascerà.
Tony Schiavone si trova al centro del ring e sottolinea come l’AEW sia una famiglia. Racconta di come tutti in federazione siano rimasti sconvolti dalla notizia della scomparsa di Benjamin, aggiungendo che quest’ultimo ha insegnato a chiunque cosa significasse essere un “bastardo” sul ring e un grande essere umano dietro le quinte. Schiavone rivela che Benjamin gli ha insegnato a essere gentile e che la puntata di stasera di Dynamite sarà un omaggio in suo onore, prima di mandare in onda un video di Jon Moxley registrato dopo All Out, l’ultima apparizione pubblica di Benjamin davanti alle telecamere.
Nel video, Moxley afferma che Will Ospreay è stato superiore a lui nel match valido per l’AEW World Championship. Ammette di aver dato tutto, ma aggiunge che le sconfitte fanno parte del wrestling, della vita e delle opportunità, e che non sempre si ottiene ciò che si merita. Sostiene che ogni giorno sia un dono e si dichiara grato di aver combattuto davanti a un’arena sold out circondato dai compagni, congratulandosi nuovamente con Ospreay. Conclude dicendo che tutto ciò che Ospreay ha guadagnato è altro duro lavoro e che sa già quale elogio funebre vorrebbe per sé. Mentre si allontana, nel video compaiono Marina Shafir, Daniel Garcia, Wheeler Yuta e, per ultimo, PAC.
Tornati sul ring, Schiavone china il capo. Molti membri del roster AEW, gli arbitri e Tony Khan si posizionano in cima alla rampa d’ingresso a capo chino per il tradizionale tributo delle dieci campane in onore di Benjamin.
Risuona la musica dei Death Riders e una sedia vuota viene posizionata tra il pubblico mentre Jon Moxley si dirige verso il ring. A seguirlo c’è Orange Cassidy.
Jon Moxley (c) vs. Orange Cassidy per il Continental Championship

Suona la campanella e i due entrano in contatto. Cassidy esegue un paio di arm drag su Moxley, ma quest’ultimo risponde con una chop. Cassidy tenta un roll-up, Moxley alza la spalla e tenta uno schienamento a sua volta, dal quale Cassidy si libera. I due si studiano in una fase di stallo, poi Cassidy colpisce Moxley con una shoulder tackle. Moxley risponde con una gomitata e scaglia il volto di Cassidy contro il tavolo dei commentatori a bordo ring.
Al rientro dalla pausa, Moxley tenta uno schienamento su Cassidy, che però si libera. Moxley infierisce con dei pugni all’angolo, ma Cassidy reagisce facendo sbattere ripetutamente il volto di Moxley contro il tenditore superiore. Moxley lo scaraventa fuori ring e, quando Cassidy prova a rientrare, lo rispedisce fuori due volte. Quando Cassidy tenta un nuovo rientro, Moxley lo attende dall’altra parte del ring; i commentatori notano come Cassidy avesse fatto qualcosa di simile durante la loro storica rivalità agli albori dell’AEW.
Cassidy sale sulla terza corda, ma Moxley rotola via verso un angolo. Cassidy parte quindi con i suoi tipici calci e colpisce Moxley con un thrust kick; segue uno scambio di colpi d’avambraccio, con Cassidy che sfida Moxley tenendo le mani in tasca. Moxley finge di fare lo stesso, ma rivolge un gesto osceno a Cassidy.
Cassidy esegue un shotgun dropkick e va a segno con una Stun Dog Millionaire. Tenta un roll-up a crocifisso, ma Moxley alza la spalla e Cassidy prepara la Beach Break. Moxley scappa, colpisce Cassidy con un calcio e tenta di chiudere nella Brutalizer.
Cassidy ribalta in uno schienamento, Moxley si libera e Cassidy prova a sua volta a chiudere Moxley nella Brutalizer; Excalibur e Tony Schiavone notano che, se qualcuno sa come contrastare quella mossa, quello è proprio Cassidy. Moxley riesce a liberare un braccio, colpisce Cassidy con una Curb Stomp e chiude con la Death Rider per la vittoria.
Vincitore (e ancora campione): Jon Moxley
Dopo il match, Moxley riprende fiato sul ring. La musica di Bryan Danielson risuona nell’arena e lui si presenta visibilmente commosso. Moxley si alza e inizialmente gli volta le spalle, ma poi si gira per affrontarlo. I due si abbracciano calorosamente a lungo.
Dopo la pausa, viene trasmesso un video di un commosso Hangman Adam Page. Racconta di come, fin dal suo arrivo in AEW, Benjamin si sia dimostrato gentile, accogliente e umile. Afferma di aver amato lavorare con lui e di essere diventato molto legato a lui negli ultimi due mesi. Si dice sollevato di avergli espresso il suo affetto e il suo rispetto in vita, aggiungendo quanto Benjamin amasse il wrestling e le persone con cui lavorava.
A bordo ring, la Don Callis Family fa il suo ingresso, con Kyle Fletcher che indossa un asciugamano con il volto di PAC. Seguono The Elite e Hangman Adam Page.
The Elite vs. The Don Callis Family (con Don Callis)

Al via del match, Kyle Fletcher, Rocky Romero, Trent Beretta e il resto della stable assaltano Kenny Omega, Matt e Nick Jackson e Page. Fletcher lancia Nick contro le corde, ma Matt entra e colpisce Fletcher all’addome attraverso la seconda corda. Matt assiste Nick in una hurricanrana su Fletcher, ma Knight entra e subisce una backbreaker da Nick. Matt esegue un twisting neckbreaker su Knight, poi i Bucks chiudono con una combinazione Code Red-German suplex su Beretta.
Romero colpisce Matt e Nick con una doppia hurricanrana, ma Page lo sorprende alle spalle mentre Romero si esibisce in uno dei suoi passi di danza. Omega fa lo stesso dall’altro lato, bloccando ogni via di fuga. Omega e Page colpiscono Romero con delle chop al petto e alla schiena, seguite da un doppio calcio su Beretta.
Omega stende Beretta, mentre i Bucks gettano Knight fuori ring. Page scaraventa Fletcher all’esterno e l’intero gruppo di The Elite e Page vola oltre le corde colpendo gli avversari con dei tuffi.
The Elite e Page assediano i membri della Don Callis Family in ogni angolo del ring; Matt esegue una powerbomb su Beretta mentre Nick colpisce dall’apron ring con un enzuigiri. Fletcher ribalta la situazione colpendo Matt, poi Knight tira giù Nick dalla seconda corda con una hurricanrana. Segue un tuffo di Knight su Omega e Page, mentre Romero e Beretta eseguono una combinazione di double stomp dalle corde e belly-to-back piledriver su Matt.
Al rientro dalla pubblicità, Matt colpisce Fletcher con una crossbody dall’apron ring. Romero impedisce a Matt di dare il cambio e lo lancia all’angolo, ma Matt reagisce con un suplex su Romero, seguito da un altro che coinvolge anche Beretta. Nick entra e colpisce entrambi con una doppia crossbody dalla terza corda. Esegue una combinazione Escalara-arm drag su Romero e Beretta, ma Knight e Fletcher lo colpiscono ripetutamente all’angolo.
Page entra nel ring e colpisce Fletcher con una clothesline dalla corda intermedia, proiettandolo sull’apron. Esegue poi una Fallaway Slam su Knight, seguita da una Shooting Star Press in corsa, ma il conteggio si ferma prima del tre.
Omega dà il cambio, ma Knight gli infila le dita negli occhi; Omega risponde con un Snap Dragon suplex su Knight, un secondo su Romero e un terzo su Beretta. Fletcher però interviene, schiantando Omega al tappeto con una Michinoku Driver. Knight colpisce Matt con una clothesline dalla corda più alta, mentre Romero connette con una Sliced Bread in corsa su Page.
L’Elite e Page stendono Romero con un superkick combinato, poi Omega solleva Beretta sulle spalle e lo schianta al suolo. L’intero gruppo spicca il volo dalle corde in contemporanea per neutralizzare la Don Callis Family. Omega si prepara per la V-Trigger, ma Page intercetta Beretta con un big boot; i due eseguono una combinazione Buckshot Lariat-V-Trigger, seguita dalla BTE Trigger degli Young Bucks. Omega chiude infine con la One Winged Angel su Beretta, ottenendo lo schienamento vincente.
Vincitori: The Elite e “Hangman” Adam Page
Dopo il match, l’Elite e Page si stringono in un abbraccio di gruppo al centro del ring.
Viene trasmesso un video di un commosso Cash Wheeler, che racconta quanto gli mancheranno il sorriso di Benjamin e la sua splendida personalità, definendolo una delle persone migliori che abbia mai conosciuto.
Segue un filmato con un affranto Jay White, il quale ammette di non aver compreso fino in fondo quanto Benjamin significasse per lui e per tutto lo spogliatoio. Confessa di aver cercato invano di emularlo, poiché Benjamin era su un altro livello. Lo definisce l’uomo più grande di sempre e dice che sembra quasi che tutti siano in attesa del suo arrivo a questa puntata di Dynamite.
Tornati a bordo ring, Renee Paquette, visibilmente scossa, condivide un comunicato della famiglia di Benjamin: la moglie Natalie, la madre Gillian e il padre Steven. La famiglia si dice distrutta dalla perdita, ringraziando per l’ondata di affetto arrivata da ogni parte del mondo. Ricordano la passione di Benjamin per il suo cane, per le serate danzanti e per i momenti trascorsi con i genitori, sottolineando come Tony Khan gli abbia cambiato la vita. Ringraziano inoltre la AEW per il supporto ricevuto in questo tragico momento e per aver celebrato l’impatto positivo che Benjamin ha avuto sulla vita dei fan.
Swerve Strickland, il New Level e Prince Nana fanno il loro ingresso sul ring. Strickland, Austin Creed e Kofi depongono le cinture dell’AEW World Trios Championship e un asciugamano con il nome di PAC al centro del ring, stringendosi poi in un abbraccio con Nana.
Viene mostrato un video di Ricochet, che riflette sull’importanza di godersi ogni momento della vita. Ricorda quando viveva con Benjamin in Dragongate, condividendo stanze minuscole. Lo descrive come un fratello maggiore e un’ispirazione costante, aggiungendo che è raro trovare nel wrestling qualcuno di cui tutti abbiano solo bei ricordi. Conclude dicendo che non ci sarà mai più nessuno come lui, sia dentro che fuori dal ring.
A bordo ring si presenta il gruppo The Demand mentre Ricochet solleva un asciugamano con il volto di PAC. Will Ospreay li segue, abbracciando i Gates of Agony sull’apron, prima di essere raggiunto da Andrade El Idolo, “Speedball” Mike Bailey e Francesco Akira.
Will Ospreay (con Andrade El Idolo, Speedball Bailey e Francesco Akira) vs. Ricochet (con Toa Liona e Bishop Kaun)

Ospreay e Ricochet si inginocchiano al centro del ring, condividendo un momento di commozione e un abbraccio. Ricochet unisce anche la propria fronte a quella dell’arbitro Bryce Remsburg in segno di vicinanza.
Suona la campanella e inizia il match. Ricochet stende Ospreay con una crossbody, ma quest’ultimo risponde con una hurricanrana che spedisce l’avversario fuori ring, per poi colpirlo con una crossbody oltre la corda più alta.
Al rientro dalla pausa, Ospreay connette con un belly-to-belly suplex. Riporta Ricochet sul quadrato, lo colpisce con una serie di pugni e un corkscrew kick al volto, seguiti da un colpo dalla terza corda. Mette a segno una DDT, ma Ricochet riesce ad alzare la spalla al conteggio di due.
Ricochet risponde con una Phoenix Splash dalla corda intermedia: Ospreay si libera. Entrambi restano a terra esausti mentre l’arbitro avvia il conteggio di protezione. Ripresisi, Ricochet sale sulla terza corda e colpisce la nuca di Ospreay con un moonsault, poi tenta una Shooting Star Press, ma Ospreay lo blocca con una Styles Clash.
Ospreay colpisce Ricochet con la Hidden Blade, sale sulla corda più alta ed esegue la Black Arrow in memoria di PAC, ottenendo la vittoria.
Vincitore: Will Ospreay
Dopo il verdetto, Ospreay scoppia in lacrime abbracciando Andrade, Akira e Bailey. Segue un lungo abbraccio tra Ospreay e Ricochet al centro del ring, mentre lo United Empire e il gruppo The Demand si uniscono nel saluto finale.
Viene trasmesso un ultimo video di Ospreay, che racconta di come, da ragazzino, sognasse di seguire le orme di PAC dopo averlo visto combattere. Ricorda il loro primo incontro sul ring nel 2019 e quanto PAC fosse una persona squisita, nonostante il personaggio televisivo burbero. Ringrazia Benjamin per tutto ciò che ha fatto per lui.
Mercedes Mone, Persephone e Britt Baker fanno il loro ingresso. Seguono Marina Shafir, Hyan, Thunder Rosa e Jon Moxley. Marina Shafir indossa una maglia del Newcastle United e un reggiseno sportivo blu scuro in omaggio alla squadra del cuore di Benjamin e ai colori della sua ultima tenuta da combattimento ad All In.
Marina Shafir, Hyan e Thunder Rosa (con Jon Moxley) vs. Mercedes Mone, Persephone e Britt Baker

Il match inizia con Persephone e Hyan. Hyan tenta una spallata, bloccata, ma riesce a colpire con un calcio. Entra Thunder Rosa e Hyan esegue un leg drop su Persephone, seguito da una shotgun dropkick di Rosa. Baker dà il cambio, così come Shafir, che trascina Persephone fuori dal ring, mentre Rosa e Hyan neutralizzano Mone e Baker.
Tornati dalla pausa, Mone colpisce Rosa alla schiena con una serie di ginocchiate e una meteora. Rosa si libera al conteggio. Entra Shafir che stende Mone con un calcio alla mascella, una ginocchiata all’addome e una butterfly facebreaker. Mone reagisce con dei colpi, ma Shafir risponde con un German suplex e un snap suplex, applicando poi la Mother’s Milk.
Persephone interrompe la presa, ma Shafir risponde con un German suplex. Baker entra nel ring e connette con uno Sling Blade su Shafir, ma Hyan colpisce Baker con una Falcon Arrow. Mone replica con una backstabber su Hyan, ma Rosa travolge Mone e Persephone stende Rosa con un calcio.
Shafir mette a segno un back elbow su Baker, la quale infila il suo guantino scintillante e chiude la Lockjaw. Hyan trascina Persephone fuori dal ring e Rosa la colpisce, mentre Shafir riesce a rialzarsi per liberarsi dalla Lockjaw. Esegue quindi un Hip Toss su Baker e applica la Brutalizer: Baker è costretta alla resa.
Vincitrici: Marina Shafir, Hyan e Thunder Rosa
Dopo il match, Shafir scoppia in lacrime e si stringe in un lungo abbraccio con Moxley al centro del ring, mentre Rosa abbraccia Aubrey Edwards.
Viene trasmesso un video di Swerve Strickland, che ricorda il primo incontro con Benjamin. Swerve sottolinea di aver sempre apprezzato Benjamin per la sua atleticità e per la precisione tecnica con cui eseguiva ogni mossa. Racconta che Benjamin era una persona riservata, ma capace di offrire sempre la motivazione giusta quando parlava. Ammette di sentire profondamente la sua mancanza e spera che Benjamin sapesse quanto fosse amato e stimato da tutto il mondo del wrestling professionistico.
Successivamente, un video di Darby Allin ricorda la dedizione di Benjamin per il mestiere. Allin racconta di come, dopo la scomparsa dell’amico, abbia riguardato vecchi filmati dei loro incontri, visibilmente commosso. Ricorda quando, prima di AEW Fairway to Hell, Benjamin avesse idee creative e divertenti per degli spot rischiosi. Darby ringrazia Benjamin per tutto quello che hanno condiviso sul ring.
Tornati a bordo ring, fa il suo ingresso la Don Callis Family. Seguono i Death Riders, che indossano tenute blu navy in omaggio ai colori indossati da PAC nel suo ultimo match ad All Out; il gruppo si raccoglie attorno alla sedia vuota di PAC, eseguendo dei piegamenti in suo onore. Moxley si unisce al tavolo di commento, mentre Tony Schiavone nota la presenza di quattro membri dei Death Riders sul ring. La musica della stable risuona nuovamente, ma si trasforma in quella di Bryan Danielson, che si rivela essere il quinto uomo del team dei Death Riders.
The Death Riders e Bryan Danielson (con Jon Moxley e Marina Shafir) vs. The Don Callis Family (con Don Callis)

Il caos esplode immediatamente prima ancora del suono del gong. Wheeler Yuta e Jake Doyle iniziano a darsele, mentre Claudio Castagnoli atterra Josh Alexander con un calcio a bordo ring. Danielson colpisce il petto di Alexander con dei calci, ma viene interrotto da un colpo allo stomaco di Mark Davis, che lo scaglia contro le transenne.
Daniel Garcia entra nel match e, insieme a Yuta, attacca Doyle all’angolo. Doyle reagisce, ma Kidd si prende il cambio; poco dopo entra Lance Archer, che colpisce Garcia con un destro. Gabe Kidd subentra a sua volta, lanciando Archer contro il paletto insieme a Garcia. Kidd si carica testando ripetutamente il paletto, ma viene fermato da Castagnoli, che esegue una Swing su Alexander, seguita da uno shotgun dropkick di Yuta.
Al rientro dalla pausa, Davis e Archer liberano l’apron ring dai Death Riders. Danielson e Alexander si affrontano, con Danielson che travolge l’avversario con i suoi Yes Kicks. Wardlow va a segno con una powerbomb su Garcia, ma Castagnoli si frappone e colpisce Wardlow con un destro in springboard. Kidd esegue un German suplex su Doyle, mentre Archer risponde con una Fallaway Slam su Kidd. Yuta tenta un attacco dalle corde, ma Archer lo afferra al volo, venendo però sorpreso da una hurricanrana di Yuta.
Alexander colpisce Yuta con un big boot e Danielson con due German suplex. Entrano in gioco Garcia e Doyle; Garcia incalza l’avversario con una serie di pugni. Wardlow e Davis mettono fuori gioco Danielson, ma quest’ultimo e Yuta connettono con delle Busaiku Knee su Doyle e Davis. Archer neutralizza Garcia, ma Shafir sfrutta le corde per applicare una sottomissione al braccio di Archer.
Castagnoli vola oltre la terza corda abbattendo Archer. I Death Riders e Danielson si alternano nel colpire Doyle all’angolo. Shafir aggiunge un colpo, poi Kidd stende Doyle con una clothesline e Garcia chiude nella Dragon Tamer. Castagnoli infine infligge una Curb Stomp su Doyle, permettendo a Garcia di schienarlo e ottenere la vittoria.
Vincitori: The Death Riders e Bryan Danielson
Dopo il match, i Death Riders e Danielson si abbracciano al centro del ring. Garcia abbraccia Yuta all’angolo, Moxley si unisce al gruppo abbracciando Kidd, mentre Danielson e Shafir si scambiano un abbraccio con gli altri membri della stable.
La serata si chiude con un video tributo che ripercorre la carriera di PAC, con audio originali in cui esprime la sua gratitudine. Vengono mostrate immagini d’epoca di PAC con gli Young Bucks nel circuito indipendente e filmati nel backstage di Benjamin. Shafir ricorda i momenti passati insieme e l’unicità di Benjamin. Il video si conclude con PAC che chiede di non essere dimenticato, immagini del Death Triangle, del trionfo dei trios ad All In e della sua appartenenza ai Death Riders. Dopo aver mostrato foto di famiglia di Benjamin e un suo ultimo messaggio di saluto, lo show si chiude con un riflettore puntato sulla sedia vuota di PAC tra il pubblico, mentre le luci si spengono definitivamente.
Fonte: Wrestling Inc..
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