Nonostante la crescente preoccupazione in Medio Oriente e i recenti attacchi con missili e droni nel paese, la WWE resta ferma sulla decisione di tenere WrestleMania 43 a Riyadh, in Arabia Saudita, la prossima primavera.
Secondo quanto riportato da PWInsider Elite, all'inizio di questo mese alcuni rappresentanti del Regno dell'Arabia Saudita si sono recati presso il quartier generale della WWE a Stamford, nel Connecticut, per discutere dell'evento e della relativa logistica. Sebbene le date dello "Show of Shows" non siano ancora state rese pubbliche, la compagnia sta procedendo "a pieno ritmo" con i piani; le date sembrano essere state già fissate internamente, ma restano riservate e note solo a chi di dovere.
In linea con quanto riportato lo scorso marzo, la WWE ha predisposto un piano di emergenza nel caso in cui la situazione dovesse degenerare. L'idea è quella di collaborare strettamente con esperti di sicurezza privati operanti nella regione. Anche se avere un piano di riserva non guasta mai, i rappresentanti della WWE hanno riferito a PWInsider che, al momento, è "troppo presto" per prendere in considerazione sedi alternative negli Stati Uniti.
Al contrario di quanto previsto per WrestleMania, la WWE ha comunque pianificato delle alternative per lo spostamento della sede del PLE Crown Jewel, in programma sabato 7 novembre, qualora le tensioni tra Stati Uniti e Iran dovessero aumentare ulteriormente. Attualmente, il Dipartimento di Stato americano ha diramato un avviso che sconsiglia ai cittadini statunitensi di recarsi in Arabia Saudita.
Fonte: Wrestling Inc..
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