Val Venis è finito al centro di numerose critiche dopo aver trasformato la vittoria del WWE Championship di Sami Zayn in una teoria del complotto sull'11 settembre. L'ex wrestler ha risposto alle polemiche, senza però fare alcun passo indietro su quanto affermato.
📢 Let me be clear(because media has a difficult time being honest): I harbor no personal hatred toward Sami Zayn. I congratulate him on another world-title run and wish him well. My objection is to the company that judged it appropriate to place the championship on a Muslim… pic.twitter.com/pkilJ8Smeu
— Val Venis™ (The Big Valbowski™) (@ValVenisEnt) September 14, 2026
Venis ha utilizzato Twitter per chiarire che non prova odio personale nei confronti di Zayn. Si è congratulato con lui per il nuovo titolo, spostando poi il bersaglio delle sue critiche sulla WWE e su coloro che oggi prendono le decisioni all'interno della compagnia.
Sebbene Venis sostenga di non avere nulla contro Zayn a livello personale, continua a ritenere discutibile la scelta della WWE di far vincere il titolo a un wrestler musulmano proprio l'11 settembre. Ha inoltre chiamato in causa Vince McMahon, sostenendo che l'ex Chairman della WWE non avrebbe mai preso una decisione simile.
“📢 Lasciatemi chiarire (poiché i media hanno difficoltà a essere onesti): non provo odio personale verso Sami Zayn. Mi congratulo con lui per un altro regno da campione e gli auguro il meglio. La mia obiezione è rivolta alla compagnia che ha ritenuto opportuno far conquistare il titolo a un performer musulmano nel venticinquesimo anniversario dell'11 settembre. Non credo che Vince McMahon avrebbe fatto una scelta del genere. Chi è al comando della WWE oggi mi lascia con molti interrogativi.”
Le polemiche sono scoppiate dopo che Zayn ha sconfitto CM Punk per il WWE Championship durante la puntata di SmackDown dell'11 settembre. Venis si è immediatamente concentrato sulla religione di Zayn e sul fatto che la vittoria sia avvenuta nel venticinquesimo anniversario degli attentati dell'11 settembre.
“📢🔴 La WWE ha assegnato l'Undisputed WWE Championship al musulmano Sami Zayn nel 25° anniversario dell'11 settembre. C'è molto altro su cui riflettere, ma per ora questo è il punto fondamentale.”
Venis ha poi tentato di collegare il cambio di titolo al CEO di TKO Ari Emanuel, citando suo padre, Benjamin Emanuel, nato Benjamin Auerbach. Ha infine collegato il tutto alla sua tesi priva di fondamento secondo cui la CIA e il Mossad sarebbero i responsabili dell'11 settembre, riconducendo poi la teoria alla figura di Zayn.
Non vi è alcuna prova che la religione di Zayn abbia avuto un ruolo nella decisione della WWE di farlo diventare campione. Allo stesso modo, non esiste alcuna prova a sostegno dell'affermazione di Venis secondo cui la CIA e il Mossad abbiano orchestrato l'11 settembre, attentato perpetrato da 19 dirottatori di al-Qaeda. Pertanto, Val Venis ribadisce di non avere nulla contro Sami Zayn e gli ha persino augurato il meglio nel suo percorso da campione, pur non rinunciando alle tesi che hanno scatenato le polemiche.
Fonte: Ringside News.
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