Charlotte Flair parla dei suoi tre anni di terapia in WWE

Charlotte Flair ha trascorso anni a interpretare la stella della WWE in televisione, ma dietro gli abiti di scena, i titoli conquistati e una personalità ingombrante, stava combattendo una battaglia molto più difficile con se stessa.

Durante il podcast What’s Your Story? di Stephanie McMahon, la Flair ha parlato della pressione che si è imposta per anni, rivelando di aver seguito tre anni di terapia tramite la WWE per gestire sensi di colpa, perfezionismo e la costante sensazione di dover dimostrare il proprio valore.

La conversazione si è fatta più seria quando la McMahon ha chiesto alla Flair se avesse mai consultato un terapeuta. Charlotte non si è nascosta, rivelando che le risorse di supporto psicologico della WWE sono diventate una parte importante della sua vita per diversi anni.

“Oh, sì. La WWE offre, come saprai, assistenza psicologica. Sono stata in terapia con la dottoressa Jada, che tutti adorano, per tre anni. Poi, quando ho conosciuto Scarlett e la sua famiglia, sì, Scarlett ha giocato un ruolo enorme nel cambiarmi prospettiva e nell'imparare a praticare la gratitudine ogni giorno”.

La Flair ha spiegato di aver iniziato a sforzarsi di smettere di ossessionarsi per ciò che non andava, cercando invece di riconoscere gli aspetti positivi. Questo ha significato integrare la gratitudine nella sua routine quotidiana, invece di svegliarsi ogni giorno pronta a criticare ogni suo difetto. Questo cambiamento ha anche comportato per Charlotte la necessità di smettere di reprimere ciò che non le piaceva solo per evitare conflitti.

“Cosa mi rende grata? Lo dico ad alta voce al mattino, lo dico la sera, ricordando costantemente a me stessa: sei degna, sei abbastanza, sei bellissima. Ecco perché mi lascio questi promemoria quotidiani. Non devi accettare cose che non ti piacciono solo per mantenere la pace. Fai ciò che ti rende felice”.

La conversazione è diventata ancora più personale quando la Flair ha parlato di come si vede fisicamente. Per una persona che da oltre un decennio appare in televisione in WWE come se fosse uscita da una rivista di fitness, Charlotte ha ammesso che l'immagine che ha di se stessa non ha sempre rispecchiato quella percepita dagli altri. La Flair ha detto di credere di aver sofferto di dismorfia corporea e ha descritto la tendenza abituale delle donne a farsi del male criticando il proprio aspetto.

“Penso di aver sofferto di dismorfia corporea o… penso che la dismorfia sia… ma non voglio dire cose come ‘oh, la mia era…’. Noi donne ci facciamo a pezzi da sole perché siamo davanti alle telecamere”.

La McMahon ha sottolineato che la pressione non riguarda più solo chi lavora in televisione. Grazie ai social media, praticamente chiunque ha una telecamera puntata addosso, e la Flair si è subito soffermata su quanto possa essere brutale per i più giovani. Ha affermato che non riuscirebbe a immaginare di affrontare il liceo con Instagram che influenza ogni foto, ogni like e ogni follow.

“Sì. I social media. I social media. Sì. O il gioco del confronto. Oh sì. Voglio dire, non riesco a immaginare di essere al liceo e avere Instagram. E dare valore a me stessa in base a un like o a un follow. È così difficile. Difficile”.

Charlotte non finge di aver magicamente sconfitto il mostro dei social media. La Flair ha ammesso di sorprendersi ancora a scorrere lo schermo senza meta prima di rendersi conto di dover posare il telefono per tornare nel mondo reale.

“A volte, quando sono attaccata al telefono, mi dico: ‘Ok, ho scorso senza meta per troppo tempo, metti giù il telefono’”.

Si tratta di un contrasto netto rispetto alla Charlotte Flair che i fan hanno guardato per anni: avvolta in vestaglie vistose, carica di titoli e con un atteggiamento tale da far pensare che nessuno potesse essere al suo livello. Dietro tutto questo, la Flair trascorreva molto tempo a dubitare del proprio valore.

Oggi Charlotte sembra molto meno interessata a vendere al pubblico una versione perfetta di se stessa. Dopo tre anni di terapia, anni passati a criticare il proprio aspetto e una vita trascorsa portando il peso del cognome Flair, sta finalmente mostrando ai fan il lato più vulnerabile dietro “The Queen”, e forse questa è proprio la versione con cui le persone riescono a connettersi di più.

Cosa pensi delle rivelazioni di Charlotte Flair riguardo ai tre anni di terapia in WWE e alla lotta contro la dismorfia corporea? Credi che i fan stiano vedendo un lato completamente diverso di lei ora? Dì la tua nei commenti.

Trascrizione prodotta in esclusiva per Ringside News dalla registrazione originale. La ripubblicazione integrale è vietata. Per l'uso di estratti, si prega di citare la fonte con un link a questo articolo.

Fonte: Ringside News.

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