Mercedes Moné rivela di aver avuto bisogno della terapia dopo l’infortunio contro Willow Nightingale

Mercedes Moné non ha mai dimenticato la sera in cui il suo match contro Willow Nightingale è andato terribilmente storto; la star della AEW ha dichiarato che l'infortunio l'ha segnata mentalmente a tal punto da necessitare di un percorso di terapia.

Intervistata dal Daily Star, Moné ha raccontato il grave infortunio alla caviglia subìto durante il match valido per il NJPW Strong Women’s Championship contro Nightingale. A distanza di anni, quel momento gioca ancora un ruolo fondamentale nel rendere la loro rivalità profondamente personale. Moné ha spiegato di non riuscire a smettere di rivivere l'infortunio nella sua mente, ricordando il momento in cui è scivolata, ha colpito il paletto di metallo e ha capito immediatamente che non si trattava del solito dolore da wrestling.

“Non pensate che andare in terapia significhi essere pazzi o avere qualcosa che non va. È qualcosa di molto bello. La terapia può liberare la mente da molte cose; per quanto mi riguarda, ci sono dovuta andare perché non facevo altro che pensare a quel momento in cui sono scivolata, ho battuto contro il paletto e ho sentito quel crack. Mi chiedevo: ‘Aspetta, ho già provato dolore in passato, ma cos'è questo? Riesco ad alzarmi? Posso camminare? Posso finire questo match?’”

Pur sapendo che qualcosa non andava, Moné ha raccontato che il suo primo istinto è stato quello di tornare sul ring e finire ciò che aveva iniziato. Ha inoltre chiarito di non aver dimenticato la reazione di Nightingale una volta capito che era infortunata.

“Sono scivolata dentro. Ho provato a finire il match e Willow ne ha approfittato. Ha visto che ero ferita.”

Moné è andata oltre parlando di quella sera, ricordando come Nightingale sia rimasta in piedi sopra di lei sorridendo dopo aver ottenuto la vittoria. Per Moné, quell'immagine è diventata parte integrante del ricordo che porta con sé dopo l'infortunio.

“Non solo ha visto che ero ferita, ma dopo avermi schienata è rimasta in piedi sopra di me e mi ha sorriso. Proprio a me, la più grande wrestler femminile di tutti i tempi, la donna che ha fatto avanzare questa era, la donna che ha fatto credere alle persone di poter essere delle wrestler. Mi stava sorridendo.”

Questi trascorsi sono il motivo principale per cui Moné non considera il suo prossimo confronto con Nightingale come un semplice title match. L'infortunio ha rischiato di portarle via il wrestling, l'ha costretta ad affrontare le conseguenze psicologiche in terapia e le ha lasciato impresso un ricordo di Nightingale in piedi sopra di lei che non ha chiaramente dimenticato.

Ora Moné ha una nuova occasione per chiudere i conti sul ring e, ascoltando come parla di quell'infortunio, è evidente che a muoverla ci sia molto più che la semplice volontà di aggiungere un'altra cintura alla sua bacheca.

Fonte: Ringside News.

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